giovedì 22 febbraio 2018

Mellin e lo svezzamento.*

  1. *In collaborazione con Mellin/In partnership with Mellin 
Signora mia, due figli, due mondi!”
Io non ci credevo, ma ne ho avuto prova - l'ennesima - con lo svezzamento.

Con Bea, complice l'allattamento al seno che tutt'ora prosegue, complice il momento giusto mai pervenuto, mi sono mossa con più lentezza.
Inoltre sto assecondando i suoi tempi e gusti. A ogni dimostrazione di curiosità, le avvicino il cibo e lei assaggia, lecca, gradisce.
Abbiamo saltato la fase creme di riso perché le rifiutava, per passare direttamente alla pastina, che ha una consistenza che lei preferisce.
Da subito ha gradito, facendomi capire che voleva ancora...e ancora...
Quindi, da un paio di settimane, siamo partite con:

LO SVEZZAMENTO...ATIPICO



Atipico perché non ha un orario preciso, assaggia anche a richiesta, tocca con mano quando può, si sporca, ma mangia anche con il cucchiaino pastina e omogeneizzati.

Qualche mese fa mi sono registrata sul sito www.mellin.it, per il progetto MyMellinBlog, e pochi giorni fa è arrivato a casa un kit Primi Dentini.



Mellin Primi Dentini è la nuova linea di prodotti realizzata con pezzettini, che si caratterizza per una diversa consistenza, adatta ad una particolare fase della crescita; sono prodotti a base di carne e di frutta entrambi contenenti piccoli pezzetti, indicati dall’8° mese, quando in genere spuntano i primi denti.


Beatrice ha già un dente e un pezzetto dal sesto mese e mezzo, per cui, sentito il mio pediatra, ho pensato di usare subito il kit con lei.




I pezzettini creano una nuova consistenza, meno “papposa”, meno poltiglia; lei riesce a mandarli giù dopo aver accennato una masticazione, senza problemi. 

La frutta non contiene zuccheri aggiunti,  ovviamente ci sono gli zuccheri naturali della frutta (sono andata di corsa a leggere gli ingredienti, prima di somministrargliela. Inoltre l'ho assaggiata anche io).
Purtroppo però la frutta non è di suo gradimento, e lo stesso vale per quella fresca grattugiata. Preferisce di gran lunga masticare un pezzo fresco di mela o pera (al momento però c'è da fare molta attenzione!).
Ho trovato comunque molto utili i vasetti; hanno un tappo blu ermetico e sono riutilizzabili, magari per riporvi piccole porzioni di cibo da portarsi in borsa.



Il cucchiaino? Comodissimo!
Lo conoscevo già perché l'ho usato anche con Marta: la dimensione è quella giusta per la sua piccola bocca di bambina. In più cambia colore (da verde a giallo) se a contatto con cibo bollente, e questo non è un dato da sottovalutare, se siete distratti e frettolosi come me.


Ho deciso di partecipare al progetto solo perché ho fiducia nell'azienda, usata già per Marta 7 anni fa.
Ho sempre ritenuto che i loro omogeneizzati fossero ottimi nella preparazione dei pasti di un bambino, e se volete anche un'ottima alternativa al fai da te casalingo; sapere che hai un prodotto di buona qualità per i piccoli, sinceramente, è un aiuto quotidiano anche per me, lo ammetto.

Insomma, dopo un primo utilizzo qui possiamo ritenerci soddisfatte!





martedì 13 febbraio 2018

14 febbraio 2018

Io, che sono una anaffettiva, poco propensa a baci e abbracci.
Io che, per dire "Ti voglio bene", ci mette 'na vita (e a volte non lo dice mai, ma lo dimostra, spero...).
Io che "niente rosa, fuxia, colori pastello!".
Io donna acida, poche coccole.

Eppure....toh! Proprio io ho tirato fuori dal cappello la mia dote (?) grafica e facendomi ispirare dal web ho ideato queste cartoline amorose.

anteprima cartolina 1

anteprima biglietto a libro 

anteprima cartolina 2

Cartoline da regalare a chi vuoi bene (perché I love you non significa solo ti amo! tra coppie).

Quindi, se volete dichiarare il vostro affetto...e non uscitevene però con "non vale dire ti voglio bene solo il 14 febbraio! Ti amo va detto tutti i giorni! Il ti amo si dimostra con i fatti!" perché io sono proprio di questa scuola, ma ogni tanto una variazione sul tema ci  può stare, diamine! Dicevo, se volete manifestare questo sentimento, il 14 febbraio 2018, ma non avete il coraggio di farlo a voce, scaricate e stampate queste cartoline.
E' gratis, me'!

I file da scaricare li trovate a questo link ;-)

Occorrente
- stampante
- cartoncino bianco A4
- forbici
- colla

Procedimento
Scaricate e stampate i file (consiglio: usate una stampante laser, se ne avete la possibilità). Le cartoline hanno un formato A5 (metà A4), per cui potete impaginarle su uno stesso foglio. Per il biglietto, invece, usate un unico supporto e dopo piegate a metà.
Nota per la cartolina 2: oltre alla cartolina, c'è una decorazione da stampare e ritagliare; andrà attaccata sul fronte (ulteriori indicazioni sono riportate sul file da stampare).

lunedì 22 gennaio 2018

Piacere Dottor X

Buongiorno Dottor X,
sono Gabriella, la mamma di sue due nuove pazienti...

...così è come mi presento ogni qual volta chiamo un nuovo pediatra.
Sì, perché da tre anni a questa parte, dopo che il nostro è andato in pensione, abbiamo vagato da uno all'altro, tornando poi sempre a lui, che ora esercita attività privata, ma che con noi è sempre disponibile, anche senza prendersi nulla.

In ogni caso un pediatra della ASL serve.
Da un lato penso che sarebbe fantastico che questo pediatra fosse disponibile semplicemente a segnare i medicinali che l'altro, quello di cui mi fido, ci prescrive. D'altro canto credo non sia giusto. Per cui vaghiamo senza meta, con la speranza, a ogni incontro, che  la persona di fronte a noi sia quella giusta.

Come in amore, sbagliatissimo fare i confronti! ma io li faccio...ehmmm
Sbagliatissimo al primo dubbio correre tra le braccia dell'altro, ma...idem come sopra.
Finora in ogni caso l'istinto di mamma non mi ha mai abbandonata e siamo scappate sempre dalle persone giuste.
Fino a l'altro giorno: l'altro giorno c'è stato un nuovo incontro, dettato da nessun consiglio, ma solo dall'istinto. E' un pediatra social, questo. Ho letto alcuni articoli da lui condivisi, presi da una rivista pediatrica che stimo molto e mi son detta "Dai, potrebbe essere quello giusto!".
Non è strapieno di pazienti e questa cosa mi piace; anche il nostro primo pediatra ne aveva pochi rispetto agli altri, ma questa cosa permetteva a lui di dedicarsi bene a ogni singolo bambino, di dedicare il tempo giusto, di stabilire un contatto e costruire rapporti. Inoltre evitava quell'ammassamento di nani malaticci nella sala d'attesa.
La sala d'attesa, altro punto a suo favore: è una sala a misura di bambino, con giochi, fogli, colori, fasciatoio. E' colorata e accogliente. Lui sembra un tipo cordiale.
La prima malattia sarà la "messa alla prova".

Ora, ogni qualvolta incontro un nuovo dottore o una nuova dottoressa, vorrei dir loro tante cose, ma non posso, non è il caso.
Scriverò qui una lettera, e chissà se un giorno la spedirò :-P

Caro Dottor X,
sono la mamma di sue due nuove pazienti.
Le scrivo per assicurarle la mia fiducia in questi futuri anni.
Faccia in modo di non deludermi. Cercherò di essere tranquilla e serena,
di accettare le sue diagnosi e i suoi consigli.
Non mi opporrò alle sue scelte, ma...farò domande, questo sì.
Le chiederò perché, cosa significa.
La chiamerò perché non riuscirò a decifrare la sua scrittura o perché
non ricordo bene cosa mi ha detto.
Probabilmente al primo colpo di tosse mi troverà lì - previa telefonata - nel suo studio, anche se lei dirà di non allarmarsi. Ma io conosco i miei polli e se le dico che è il caso che ci allarmiamo, io e lei, mi creda,sarà così.
Si fidi anche lei della mia esperienza di mamma, del mio sesto senso.
Sappia rasserenarmi, ma mi creda quando le dico che stanno male, perché loro raramente stanno male.
Anzi no, la grande si ammala più frequentemente. La piccola è ancora tutta da scoprire.
Cercherò di non chiamarla nel fine settimana, anche perché ora ci sono
ambulatori di supporto al PS per le questioni minori, ma sappia
che se è lei la persona in cui ripongo la totale fiducia, se è lei quello
che conosce le mie bambine, sarà lei quello a cui rivolgerò il mio primo pensiero.
Con queste poche parole la saluto e, comunque, speriamo di non vederci troppo presto.
Le auguro una buona giornata.

La mamma delle sue due nuove pazienti