Passa ai contenuti principali

San Canuto Lavard (che centra poco, ma un po' ci sta bene)

cosa succede quando:
- ci si guarda allo specchio e quello che vediamo non ci piace
- non si ha molto tempo per una corsa al parrucchiere
- il mese prossimo siamo stati invitati a un matrimonio, per cui il primo pensiero taccagno è "risparmio e ci vado una volta sola, e che sia quella buona"
- tra se stessi in carne e ossa e la figura riflessa nello specchio trova la propria collocazione un paio di forbici e un pettine con taglierino
- vostro marito è a lavoro e vostra figlia dorme
- si è pervasi da un'insana voglia di cambiamento?




Commenti

  1. Ma tu non sei normale ⊙_⊙ proprio sti giorni pensavo che o capelli ti stavano davvero bene!

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. :-)
      grazie! anche se...ti devo far vedere il risultato non-cartoon, eheh!

      Elimina
  3. Ho un'amica "salvatrice-dei-miei-capelli" che quando vado in crisi da gesti-irreparabili chiamo o incontro o mail. Santa Silvia salvatrice dei miei comportamenti compulsivi a danno della mia chioma!
    La prossima volta avvisami via mail e nascondi le forbici (mettile sotto chiave e consegna le chiavi a Marta - le figlie possono essere di graaande aiuto!) o chiama un'amica fidata fidata, mettendola a conoscenza dei tuoi "precedenti". Respira fino a 100 e vedrai che la paturnia passa ;D!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mado', sì...ci proverò...ehmmm...vabbe' dai, sì, cercherò di essere più forte del mio impulso :-)

      Elimina
  4. se le proporzioni sono reali ancora è riparabile... tra un mese per il matrimonio almeno!

    RispondiElimina
  5. Non ci credo!!!! Sei davvero una folle.....e le persone folli sono quello che preferisco;-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco, appunto, sono davvero folle :-)
      però sai che una mia collega oggi si è complimentata per il taglio? evvai!!! ora lo farò più spesso....ehmmm....

      Elimina
  6. non farlo x carità! A me,la voglia di cambiamento arriva puntuale una volta al mese. Non mi piaccio e devo assolutamente cambiare aspetto. Mi sfogo quasi sempre sui capelli con la scusa che ne ho tanti. L'ultima volta, ho preso tutti i capelli davanti, li ho alzati e con la forbice di Otto, il mio cane, ci ho dato dentro. Il risultato è stato a dir poco allucinante tenendo conto che il resto dei capelli erano stralunghi. Una pazza sembravo. E mia sorella (che fa la parrucchiera e quindi il mio era proprio un capriccio da esaurita), quando mi ha vista, a momenti stramazza al suolo ma poi si riprende e dice"mia sorella è malata".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai la cosa che mi rompe di più? è dover dire alla mia parrucchiera "ehmm...sai...ho provato a tagliarmeli...ehmmm...io...da sola...ehmmm...ecco il risultato...ehmmm..." e vedere la sua faccia e immaginare i suoi pensieri (ma chiammind' sta scem').
      :-)

      Elimina
  7. non mi dire che l'hai fatto davvero!?!?!? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. davvevo davvevissimo (come direbbe marta)!

      Elimina
  8. Io non l'ho mai fatto. In queste cose prevale la mia parte razionale.
    Però le persone creative sono come te! Quindi io non sono creativa, tu si, e farei a cambio!
    Per il matrimonio, crescono in un mese, quindi è riparabile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, infatti...male male mi faccio un bel taglio corto ;-)

      Elimina
  9. ahaha fosse così semplice!!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehmmm...sì...uno ci prova...poi però...:-)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La petulanza, sgradevole come una flatulenza

Ero già petulante; da un po' lo sono fino allo sfinimento. Comincio la mattina "fai colazione! è tardi! è suonata la campana!". Continuo a pranzo "Hai finito di mangiare?noi siamo alla frutta! Sbrigati".  Proseguo "Raccogli da terra! Togli di mezzo le cose che non devi usare! Prendi questa cosa e rimettila a posto! Mettiti le ciabatte! Non stare scalza!". Fino a sera "Vai a metterti il pigiama! Hai lavato i piedi? Hai lavoro i denti?". E quando è raffreddata...mamma mia! "Soffia il naso! soffia il naso forte! Devi soffiarti il naso! soffia il naso e poi facciamo questa cosa".
Basta! Non mi sopporto più!
Non è possibile tutto ciò, non si può andare avanti così. Ricordo che io non sopportavo mia mamma quando ripeteva fino allo sfinimento le stesse cose. La situazione è migliorata quando sono andata a vivere da sola. Solo che, 'sta povera creatura ha ancora un po' di anni da vivere con noi. Allora che si fa? Alle volte ho provato a con…

Una gravidanza da lode

A questo punto spero che cotanta bravura venga premiata con: - una bimba tranquilla la notte - una bimba che, sapendo che la sua mamma non è più una ragazzina, non la faccia strapazzare molto - una bimba che, sapendo che il papà non c'è molto a casa, sappia essere paziente con la sua mamma - tanta pazienza da parte mia (perché si sa che questa è inversamente proporzionale all'età) - felice accettazione da parte della sorella maggiore - una bimba che non si ammali quanto la sorellona - una bimba che decida di nascere né prima né dopo, ma al momento giusto - nessuna depressione post-partum, anche lieve (dai! dai!)
Chiedo molto? Vabbe', è il panico da prestazione; è il fatto che dopo 7 anni hai rimosso molto. C'è da dire che con la prima l'impatto, salvo la novità, non è stato drammatico, per cui no! non sono preparata al peggio :-P
Ma poi - una domanda - da cosa si vede che è una femminuccia? Signora incontrata nel panificio, da cosa se n'è accorta?


SalvaSalva

messaggi di aiuto

io, io sono una donna forte! io non ho bisogno di nessuno! io me la so cavare da sola! due bambine? e che ci vorrà! <<Pronto? mamma? non è che verresti a trovarci? Sai, a Marta farebbe molto piacere...>>.
Tutto questo per dire che, in questa seconda gravidanza, ho capito che il trucco per non crollare e cadere è...chiedere una mano! Banale, vero? Non è approfittarsene. E' spirito di sopravvivenza. Non so chi avete voi vicino - approposito, massima stima per le famiglie che si trasferiscono fuori dalla loro città di origine e che "producono" bambini senza l'aiuto di mamma e papà -, ma qui abbiamo la fortuna di avere, in un raggio di massimo 10 km, nonni materni e paterni.
A differenza della prima gravidanza, mi son ritrovata a alzare la cornetta, o semplicemente a rispondere Sì, lo voglio ogni qual volta mia mamma mi chiede "Hai bisogno di una mano?". Vabbe', ogni ogni volta proprio no, spesso sì. Poi 'sta storia dell'allattamento all'i…