Passa ai contenuti principali

"salve, vorrei prenotare una visita...come funziona?"



finalmente, dopo giorni mesi anni ho preso coraggio e ho telefonato alla Lega Tumori della mia città, per prenotare un paio di visite che rimandavo appunto da giorni mesi anni.
(la risoluzione dell'immagine è pessima, spero si riesca a leggere ugualmente).
Stamattina mi presento, puntualissima. Arrivo al secondo piano, suono il campanello...nessuno apre...ci riprovo...niente...probabilmente l'unica dottoressa sarà impegnata in una visita...nulla.
Sale una signora, si dirige verso la porta accanto e mi fa "l'ingresso è da questa parte". C'era un cartello gigante con tanto di scritta SPINGERE e io non  l'ho visto. Entro: decine e decine di donne (altro che unica dottoressa-unica visita), un paio di ragazzi (non accompagnatori, ma pazienti come tutte le altre). Mi metto in coda, prendo il mio numerino. L'impressione è ottima...mi sento a casa...le dottoresse tutte donne e con il sorriso rassicurante. Bello, penso...mi rilasso...andrà benissimo...sapete, non so perchè ma provo sempre un certo timore di fronte a medici uomini, quando si tratta di un certo tipo di visite...che volete...comunque la professionalità la fa' sempre da padrona, e il mio senso di imbarazzo svanisce non appena mi colloco sul lettino.
Numero 51...eccomi! cavolo, sono velocissimi! la dottoressa mi fa strada "prego, si accomodi". Ad attendermi l'unico dottore uomo di tutta la struttura! "che  ******** ", penso (metteteci la parola che volete).
La visita è andata bene, prossimo controllo "giusto per stare tranquilli" (ha detto lui), a breve. Io un po' mi sono preoccupata, ma preferisco aspettare il referto.
Giudizio finale? molto buono, tant'è che ho deciso di prenotare visita dermatologica, senologica, di far fare la tessera a francesco...insomma, da riprovare! :-)

e per concludere, la chicca odierna di Marta:
"mamma, mi dai il formaggio!"
"marta, e la parolina magica?"
"....bidibi bodibi bu!"
"...................................................."




Commenti

  1. Originale Marta ;D!
    La bacchetta magica dove la tiene ;D?! Perché se la bacchetta magica ce l'avesse avuta a tavola, non avresti dovuti alzarti ;D!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non ce l'ha...è sempre il famoso dito, quello dell'ascensore, eheh!

      Elimina
  2. ahahaha...bellissima tua figlia, anche la mia ha la tendenza a fare scherzetti ;)
    anch'io come te per certe visite preferisco le donne, diciamo che mi sento più a mio agio va...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, infatti, è una questione di agio...:-)

      Elimina
  3. Anch'io preferisco le donne per certe visite.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. poi la professionalità ti fa dimenticare qualsiasi imbarazzo. :-)

      Elimina
  4. La parte più difficile è sempre l'inizio, poi si va per inerzia!!!
    Troppo avanti, tua figlia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma a quale inizio ti riferisci? entrare nella stanza o accomodarsi? :-D

      Elimina
  5. Le visite: dopo anni di controlli periodici post-intervento sono tornata "a rischio normale", ma prima e dopo (nell'attesa dell'esito)l'ansia, pur scemando con gli anni, rimane. La prevenzione è fondamentale.
    Per alleggerire, il figlio di un'amica che chiedeva un bicchier d'acqua, alla mamma che suggeriva "come si dice? per..." ha risposto prima "per me" poi "per bere"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. condivido...prevenire! anche se a volte, pigrizia-paura ti fanno temporeggiare(nel mio caso).

      Elimina
  6. Bidibi bodibi bu! Sul mio blog un pensierino per te.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La petulanza, sgradevole come una flatulenza

Ero già petulante; da un po' lo sono fino allo sfinimento. Comincio la mattina "fai colazione! è tardi! è suonata la campana!". Continuo a pranzo "Hai finito di mangiare?noi siamo alla frutta! Sbrigati".  Proseguo "Raccogli da terra! Togli di mezzo le cose che non devi usare! Prendi questa cosa e rimettila a posto! Mettiti le ciabatte! Non stare scalza!". Fino a sera "Vai a metterti il pigiama! Hai lavato i piedi? Hai lavoro i denti?". E quando è raffreddata...mamma mia! "Soffia il naso! soffia il naso forte! Devi soffiarti il naso! soffia il naso e poi facciamo questa cosa".
Basta! Non mi sopporto più!
Non è possibile tutto ciò, non si può andare avanti così. Ricordo che io non sopportavo mia mamma quando ripeteva fino allo sfinimento le stesse cose. La situazione è migliorata quando sono andata a vivere da sola. Solo che, 'sta povera creatura ha ancora un po' di anni da vivere con noi. Allora che si fa? Alle volte ho provato a con…

Una gravidanza da lode

A questo punto spero che cotanta bravura venga premiata con: - una bimba tranquilla la notte - una bimba che, sapendo che la sua mamma non è più una ragazzina, non la faccia strapazzare molto - una bimba che, sapendo che il papà non c'è molto a casa, sappia essere paziente con la sua mamma - tanta pazienza da parte mia (perché si sa che questa è inversamente proporzionale all'età) - felice accettazione da parte della sorella maggiore - una bimba che non si ammali quanto la sorellona - una bimba che decida di nascere né prima né dopo, ma al momento giusto - nessuna depressione post-partum, anche lieve (dai! dai!)
Chiedo molto? Vabbe', è il panico da prestazione; è il fatto che dopo 7 anni hai rimosso molto. C'è da dire che con la prima l'impatto, salvo la novità, non è stato drammatico, per cui no! non sono preparata al peggio :-P
Ma poi - una domanda - da cosa si vede che è una femminuccia? Signora incontrata nel panificio, da cosa se n'è accorta?


SalvaSalva

messaggi di aiuto

io, io sono una donna forte! io non ho bisogno di nessuno! io me la so cavare da sola! due bambine? e che ci vorrà! <<Pronto? mamma? non è che verresti a trovarci? Sai, a Marta farebbe molto piacere...>>.
Tutto questo per dire che, in questa seconda gravidanza, ho capito che il trucco per non crollare e cadere è...chiedere una mano! Banale, vero? Non è approfittarsene. E' spirito di sopravvivenza. Non so chi avete voi vicino - approposito, massima stima per le famiglie che si trasferiscono fuori dalla loro città di origine e che "producono" bambini senza l'aiuto di mamma e papà -, ma qui abbiamo la fortuna di avere, in un raggio di massimo 10 km, nonni materni e paterni.
A differenza della prima gravidanza, mi son ritrovata a alzare la cornetta, o semplicemente a rispondere Sì, lo voglio ogni qual volta mia mamma mi chiede "Hai bisogno di una mano?". Vabbe', ogni ogni volta proprio no, spesso sì. Poi 'sta storia dell'allattamento all'i…