lunedì 28 ottobre 2013

di nuovo W.W. Imperfetta

Mi riallaccio al post precedente, quello in cui parlavo di Wonder Woman Imperfetta. E mi riallaccio perchè credo che di W.W. e mamme imperfette si possa parlare anche quando di mezzo ci sono i sentimenti. Mi va di parlarne dopo aver letto i commenti al post di Giovanna, di 1 kg di costanza.
Leggevo leggevo leggevo, e purtroppo non capivo...non capivo come manchi quel senso di ironia in alcune donne, come sia forte invece la voglia di accusare. Ci sono i blog, i blog personali. Esistono e sono una bella cosa: un modo, per molte, di esorcizzare le proprie paure, i propri rancori, i momenti no, i sentimenti negativi. Mettere nero su bianco aiuta, favorisce il distacco da se stessi, per analizzare meglio le situazioni. Per auto-criticarsi, per riflettere. Almeno per me è così.
Pensare che una mamma non meriti di avere il proprio figlio accanto perché a volte soffre di stanchezza, perchè vorrebbe un po' di solitudine, non è cosa carina.
Non credevo esistessero le W.W. dei sentimenti, le mamme perfette che non hanno mai un crollo psicologico....non ci credevo, ma pare sia così. Esistono. Da quello che loro stesse dicono, esistono. Beate loro, mi viene da pensare.
Io...io crollo spesso, sopratutto quando son stanca, quando aspetto le mie cose (voi quindi non soffrite nemmeno di scombussolamenti ormonali?). Non per questo mi sento di amare meno mia figlia. Da quando c'è non ho mai pensato, credetemi, MAI! che "era meglio quando ero single"...mai! semplicemente mi viene naturale non pensare a come sarebbe se lei non ci fosse. Lei c'è, ringrazio Dio, c'è e la mia vita indubbiamente è cambiata; la mia scaletta di priorità è cambiata. 
Non mi sento ingrata se ho dei momenti di crollo psicologico, ripeto. Se mi arrabbio quando lei s'ammala perchè mi piacerebbe uscire. Se non sopporto stare in casa dopo due settimane di seguito di clausura, io e lei (perchè il papà è all'estero per lavoro). Se mi abbattono e innervosiscono i suoi capricci isterici. Scrivo e mi confronto con altre donne. Se le mamme perfette non accusassero, ma aiutassero a vedere le cose diversamente, da un proprio punto di vista, dando consigli, sarebbe meglio. 
Sarebbe favoloso se, davanti agli imprevisti, rispondessimo subito e con il sorriso sulle labbra con una bella vagonata di amore e ottimismo. Sarebbe PERFETTO.
Ma non è così, siamo umani/e e in preda allo sconforto qualche volta; io non rinnego la mia famiglia perchè sono giù. Sono giù, lo dico, lo disegno, lo scrivo. Mi arrabbio, grido, tengo il muso, mi lamento, ma vado avanti. Sono fasi, sono umana, le attraverso, le vivo, passo ad altro. Come tutti, come in tutte le cose della vita. 
Il blog è un diario. ognuno scrive dei suoi fallimenti, delle sue gioie, dei momenti neri. non costringetemi a dire che amo la domenica (vedi il post di Giovanna) perchè altrimenti sono una mamma da buttar via, e mia figlia sarebbe stato meglio se fosse capitata in un'altra famiglia. Amo la domenica a volte. A volte la amo quando resto in casa, sole io e lei. La amo a volte quando giochiamo. A volte però non ho la forza di giocare e vorrei che lei giocasse da sola, mentre io disegno, o che lei disegnasse accanto a me. A volte.
E' la vita. 

giovedì 17 ottobre 2013

riflessioni banali

Tutte quante siamo un po' Wonder Woman. Tutte quante siamo Imperfette. Personalmente non credo nell'esasperazione dell'una o dell'altra faccia della medaglia. Se una è troppo wonder, prima o poi cadrà nell'imperfezione...non puoi essere sempre a 1000 se sei una donna "normale", se non possiedi uno stuolo di "trucco-parrucco-personaltrainer-cuoco-balia-donnadellepulizie-badanti-personalshopper (e se li hai, non fai di certo parte delle persone normali).
Tutte siamo in grado di trasformarci in W.W., per necessità: se non è ancora successo, succederà. Vuol dire che non si sono ancora create le occasioni. Se non t'è successo, probabilmente è perchè hai sempre accanto a te qualcuno con cui condividere le disgrazie, che magari si trasforma in wonder al posto tuo, mentre tu ti occupi di altro. Se c'hai 'sta persona...prestamela! Scherzo, sono contenta di fare la Wonder, ogni tanto. Sono contenta di essere Imperfetta, ogni tanto. Per poterci ridere su, per poter dire "posso...voglio migliorare", per poter cadere, e dirmi che è bello rialzarsi e ricominciare. Se non fossi un po' Wonder un po' Imperfetta non riuscirei nemmeno a disegnare...non saprei cosa "vignettare". Racconterei una vita piatta (vabbe'...sto esagerando).
Tutto ciò dopo aver visto la seconda serie di "Una mamma imperfetta".* La fiction mi piace (mi piace guardarla più sul web che in tv. Non so perchè.); mi sembra ben fatta dal punto di vista tecnico. Si lascia guardare. Lascia spazio a sorrisi, riflessioni e critiche. Nel complesso le situazioni sono grottesche. Certe vicende familiari mi sembrano più reali se lette, piuttosto che guardate...per spiegarmi: mi sembrano molto più VERI i post che enfatizzano le disavventure quotidiane, quelli che lasciano spazio a un altro tipo di immaginazione, ma va bene così, sono due chiavi di lettura differenti, e gradevoli. Il personaggio Chiara mi sembra altamente normale, non solo nelle azioni, ma anche nell'aspetto fisico, nel trucco-non trucco, nell'abito. 
Personalmente non riesco a identificarmi in nessuna delle protagoniste. Ognuna ha una parte del mio essere donna e mamma (e non rivedo mio marito in nessuno dei loro, ma a lui dedicherò altri spazi).
Non ho ancora conosciuto mamme, a scuola di Marta che, pur lavorando, riescono a prendersi un caffè. Probabilmente non frequento la scuola agli orari giusti: quando accompagno Marta (sempre al limite, 8,30-8,45) incontro solo le mamme del quartiere, quelle che abitano nei pressi dell'edificio, quelle che non devono scappare sul posto di lavoro e timbrare un cartellino, quelle che si raccontano i fatti dei familiari ('chè probabilmente si conoscono bene e da tempo). Io vorrei sedermi al bar con loro, per confrontarci, chiacchierare due minuti. Per ora mi accontento di prendere il caffè con la mia amica tranese, che lavora a due passi da casa, e che pur lavorando in un ente pubblico, non deve timbrare nessun cartellino (ciao amica! :-)).

Sono solo piccole riflessioni suggerite dalla puntata di ieri della suddetta fiction, appunto. 

Io continuo la mia vita da W.W. altamente imbranata e non così in forma, come la bella attrice. Io, una super eroina che si smaglia le calze, che si accorge di avere l'abito stropicciato e macchiato, mente sta volando dalla parte opposta della città; che starnutisce mentre corre e si prende una tachipirina al volo. Una W.W. che fa più cose contemporaneamente, e per questo fa bruciare il sugo; che andrà a prendere la figlia da scuola, sempre all'ultimo momento, ma che chiederà anche un aiuto, quando serve.
Una Wonder Woman praticamente Imperfetta.




Non è un post sponsorizzato, nè vuole essere una critica cinematografica.

sabato 12 ottobre 2013

Brutto bagarospo!

Io e la nana stiamo andando d'amore e d'accordo. Sicuramente grazie anche alle visite dei nonni - santi -, che ci "distraggono" da noi.
L'umore è buono, siamo abbastanza serene, anche se ci sentiamo un po' in prigione (e sono sicura di poter parlare per entrambe). Siamo donne di strada, capite il senso. Sì, siamo in grado di sopravvivere al chiuso, ma, per bacco, abbiamo bisogno di respirare aria di mare, di guardare fuori.
Dal fronte malattie c'è la novità che anche la prossima settimana la ragazza sarà costretta a stare in casa, causa nuovi dolori (nonostante antibiotico e cortisone): siamo ri-corse dal dottore ieri, venerdì...a ridosso del w.e. Normale, no?
Vabbe', ormoni sotto controllo = no disperazione.

Per cui, se ve lo state chiedendo, non è successo questo:

Anzi, la notte scorsa la mia ragazza, dopo essere venuta a farmi visita nel lettone - mi sono accorta che ci arriva a occhi chiusi e ri-sprofonda nel sonno non appena assume la posizione orizzontale - si è dedicata a coccole nei miei confronti, accarezzandomi la fronte e i capelli...tenera, vero? :-)
Lunedì...torna F.!

mercoledì 9 ottobre 2013

non riesco a "smentire le regole"

Nessuna smentita alla regola: "figli che si ammalano il we e quando, aggiungerei, i padri sono fuori casa...fuori Italia...fuori Europa in questo caso.
Per cui, notte tra sabato e domenica la mini-donna comincia a dare i primi segnali di cattiva salute, fino a che, alle 6,30, dopo sei ore di "non sonno",mi dice che ha mal d'orecchio...eh mo'?  scusate il francesismo, a Bari si dice così e rende bene lo stato d'animo da panico. In 3 anni e 1/2 mai successo (il mal d'orecchio intendo). Santo internet, santo! mi collego con gli occhi appiccicaticci, con il mio cell., stando stesa nel letto con piccoletta lamentosa poggiata sul mio petto e cerco cosa fare, cosa dare...per fortuna un antidolorifico per nani ce l'avevo. Abbiamo placato il dolore fino al mattino dopo.

Per fortuna nonni, bisnonna, zie e zio hanno accettato di trasferirsi da noi, salvandoci così il pranzo e una malinconica domenica chiuse in casa. Hanno portato tutto, ma proprio tutto! loro (compreso pane e frutta...io avevo solo il vino, manco i tovaglioli! dovevo andare a far la spesa).
Abbiamo tirato con l'antidolorifico fino a lunedì pomeriggio, mettendo a tacere momentaneamente la febbre e il dolore all'orecchio. Non ho avuto il coraggio di chiamare il pediatra, per paura di sentirmi dire per l'ennesima volta "signora, lo sa che il fine settimana io non lavoro". Poi magari ti da pure un consiglio, dopo averti detto "se non la vedo non posso fare nulla", ma con un tono...insomma, "l'antidolorifico abbassa-febbre" ci ha aiutati, finchè lunedì appunto non abbiamo scoperto trattarsi di otite media, per cui via all'antibiotico e al cortisone.
La ragazza sta molto meglio, ha solo un faccino che da' di malattia, occhiaie pronunciatissime, ogni tanto scatti di nervosismo...non siamo abituate a stare troppe ore in casa!!! Roar!!!
Domenica sera sono crollata su skype con la mia testimonial: mi sono ribellata al mio senso di solitudine, volevo piangere (e l'ho fatto), volevo aver paura di non saper affrontare la cosa (e l'ho avuta). Poi m'è passato tutto. Sono andata a letto "sfogata" e con il numero della guardia medica salvato sul pc, nonsisammai. Ora va meglio; la convivenza non è drammatica, salvo alcuni litigi corredati di vocioni, ma che finiscono con un abbraccio e un "sorridi! allora vedi che non sei triste?" (questo lei, la simpatica).

Penso a come avrei fatto se avessi lavorato fuori casa. Mi dico che ce l'avrei fatta probabilmente con una marea di sensi di colpa. Mi dico che le cose a volte capitano quando è il momento giusto: prendi una situazione del genere, con marito negli USA, figlia che non può uscire fino a lunedì prossimo, nonni impegnati la mattina (ma che sicuramente si sarebbero resi disponibili in alcuni momenti)  e un lavoro fuori casa, per me, con orari non definiti. Ce l'avrei fatta, ok, ma con una pesantezza d'animo terribile. Tutto si può affrontare, ma così indubbiamente è stato più facile.

Sono 3 giorni che siamo qui, con fortunatamente le visite dei nonni, sta andando bene, ma forse dovremmo curarci più, Marta, che dici? Potrebbe bussare alla nostra porta chiunque, anche il postino per andare a firmare una raccomandata, la vicina di casa per chiedere, chennesò, il sale e troverebbero due pazze in pigiama o abiti casalinghi...che poi...vabbe', vi allieterò con un disegno...con faccine smunte, capelli in disordine (il rimmel me lo metto sempre però, mi fa sentire più carina).
Quindi diamoci da fare, pupa!
Sapete cosa mi sta pesando di più? Dover cucinare tutti i giorni...e dire che da questa settimana sarebbe cominciata la mensa a scuola...:-P


giovedì 3 ottobre 2013

momentanei momenti

Era dai tempi della Tatangelo che non succedeva...diciamo che Caparezza è stato quello che me l'ha portato via di più. In mezzo poi Velvet e Mario Venuti hanno fatto la loro bella parte. Tra questo e oggi, 5 anni. Avevo perso l'abitudine, mi ero adagiata su nuovi ritmi, sempre non regolari, ma nostri.

Stasera lo abbiamo accompagnato in stazione. Destinazione: Lecce, per poi poter prendere l'aero a Brindisi domattina, per poi volare verso gli U.S.A.: Miami, Los Angeles e New York. Invidio? un po'. Anche se io so PER CERTISSIMO che sarei partita col cuore più appesantito nel lasciare la nana (sensi di colpa, s.m.s....solite cose).
I giorni non saranno molti. Ma...a un certo punto, stasera, m'è preso male. Tristezza, paure, agitazione, malinconia: in un attimo tutti 'sti sentimenti si sono affollati dentro di me, causando scompiglio e occhio lucido.
Poi tutto ok, sono una donna forte! So cavarmela da sola, da sola mi rimbocco le maniche. Non è una tragedia, conosco donne che abitualmente affrontano simili distacchi...è solo, ripeto, che la novità a volte mi manda in tilt. Poi tutto torna alla normalità. Il cielo si rasserena, comincia la giornata, si vive, si affrontano i problemi, si gioisce. A volte compaiono nuvole, come è normale che sia. Si aspetta, si vive...andranno via.
Niente, solo per condividere piccole emozioni e per ringraziare perchè, sembrerà stupido, ma matita e foglio per me sono strumenti efficacissimi, che mi aiutano a esorcizzare i momenti no.
E quindi...

mercoledì 2 ottobre 2013

lunedì 30 settembre


Ingredienti:
- L'amica, la testimonial.
- 1 mattina libera (nana a scuola, marito di ritorno dalla Francia-Svizzera)
- 1 passeggiata
- 1 caffè e 1 cornetto a testa
- chiacchiere q.b.
- poche commissioni

Come se i pianeti si fossero allineati, Marte in Giove o Giunone, robe simili. Luna piena e sole che sorge da levante. Nessuno ormone in subbuglio. O almeno così sembrava.
Ciao! Ciao! io prendo il pullman e torno al paese. Io vado a prendere la nana da scuola. Ed è come se domani non dovesse ripartire, ma si potrebbe approfittare di un'altra mattinata di compagnia.

Stai piangendo? Allora vuol dire che le aspetti, dai! :-)


La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...