Passa ai contenuti principali

La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P
58 anni, portati egregiamente.
L'annuncio della festa - alla quale non sono stata invitata...grazie! bel riconoscimento, dopo tutti gli anni trascorsi con te! - mi ha fatto tornare in mente la mia infanzia - banale, vero?
In particolare i pomeriggi passati in casa a inventarsi storie; la gioia di andare a casa dell'amica figlia unica che aveva molte più Barbie di te; le storie inventate; le Barbie che ho avuto.

Dicono essere un modello irraggiungibile; sicuramente dal punto di vista estetico è l'emblema della perfezione. Quante di noi hanno sognato di somigliarle, di avere i suoi lunghi capelli setosi...? io sì.

Una cosa è certa: la Gabriella bambina non sognava di avere tutti i suoi vestiti e le sue super auto di lusso, anche perché la me bambina non possedeva tutti gli accessori della bambola. La mia Barbie, ad esempio, viveva in una rustica casa di compensato, di tre piani, con mansardina e ascensore in cartone, che mio nonno mi aveva costruito interamente con le sue mani, mettendoci anche la carta da parati...era SPETTACOLARE!. Dicevo, quello che invidiavo alla mia Barbie era la sfacciataggine, la sua non-timidezza. Il suo sapersi circondare di tante amiche e essere sempre all'altezza della situazione; il suo avere la parola giusta, il suo non restare mai senza parole.
Il suo essere sicura.




Per il resto la mia Barbie preferita era sportiva, dinamica, lavoratrice. Guidava, si occupava di tutto (casa-studio-figli o sorelle, soprattutto sorelle). Non aveva bisogno di un Ken per andare avanti. Ken c'era, talvolta erano fidanzati. Il Ken era sempre una figura marginale, sempre in minoranza rispetto alle donne. Il Ken di solito lo usava la sorella più piccola.
Barbie andava in vacanza da sola con le amiche, guidava il camper, ogni tanto si tirava a lucido per grandi occasioni. Era acrobatica.
Era una donna serena (ogni tanta era vittima di incidenti d'auto...mia sorella al gioco era alquanto catastrofica :-P ).

Giocando con le Barbie ho trascorso alcuni dei miei momenti più belli. L'inventiva che accompagnava me e le mie a michette era smisurata, come la passione con cui si preparava il gioco, si sistemavano trucco e parrucca, ci si divideva i ruoli, ci si immaginava delle storie ogni giorno diverse.

Nel collage foto quelle che ricordo essere state le mie, anzi le nostre, mia e della seconda sorella, perché l'altra - la terza e ultima sorella - è figlia degli anni '90, e io già non seguivo più le vicende della donna fuxia...a proposito di fuxia e delle sue declinazioni! Nonostante la Mattel la tingesse quasi unicamente di questo colore, giuro che io non l'ho mai amato, anzi! 

Questo post tanto sempliciotto per riflettere sul fatto che le bambine hanno anche i propri gusti, e non sempre vengono influenzate da ciò che il mercato propone. Affascinate dai giochi sì, ma per fortuna grazie alla loro fantasia, possono provare a stravolgere gli schemi anche usando una bambola strafgga e alla moda.

P.S.: già che ci siamo...questi ve li ricordate? sono altri reperti dalla mia memoria (di questi sono sopravvissuti solo il Dolce forno e Giralamoda). Le foto son prese dal web.




SalvaSalva
SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

Commenti

  1. Adoravo Barbie e adesso che ho una figlia non vedo l'ora di ricominciare a giocarci insieme. Sono cresciuta con gira la moda,gioco che ho ancora e con il quale,ancora, alla soglia dei 40 gioco!invece per il dolce forno ho il rammarico di non averlo mai avuto. Ricordo che ho fatto impazzire i miei genitori,facendoli girare in lungo e in largo per tutti i negozi della provincia a cercarlo,purtroppo in vano ����

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io di dolce forno ne ebbi due, uno poi lo portammo indietro e lo cambiammo con non ricordo cosa. E' ancora a casa dei miei, devo provare a farci giocare marta. per quanto riguarda le barbie, niente, lei non ne vuole proprio sapere, non le piace giocarci :-P

      Elimina
  2. Non esisteva altra bambola per me e con il tempo ero riuscita a farmi regalare, la cas, il camper, e l'auto. CI ho giocato tanto, tantissimo. Ne ho comprate un paio a Teresa che invece la schifa proprio, anzi si diverte pure farla a pezzi!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche marta le schifa! non le piace proprio giocarci...ci perde tempo giusto se mi ci metto io con lei

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La petulanza, sgradevole come una flatulenza

Ero già petulante; da un po' lo sono fino allo sfinimento. Comincio la mattina "fai colazione! è tardi! è suonata la campana!". Continuo a pranzo "Hai finito di mangiare?noi siamo alla frutta! Sbrigati".  Proseguo "Raccogli da terra! Togli di mezzo le cose che non devi usare! Prendi questa cosa e rimettila a posto! Mettiti le ciabatte! Non stare scalza!". Fino a sera "Vai a metterti il pigiama! Hai lavato i piedi? Hai lavoro i denti?". E quando è raffreddata...mamma mia! "Soffia il naso! soffia il naso forte! Devi soffiarti il naso! soffia il naso e poi facciamo questa cosa".
Basta! Non mi sopporto più!
Non è possibile tutto ciò, non si può andare avanti così. Ricordo che io non sopportavo mia mamma quando ripeteva fino allo sfinimento le stesse cose. La situazione è migliorata quando sono andata a vivere da sola. Solo che, 'sta povera creatura ha ancora un po' di anni da vivere con noi. Allora che si fa? Alle volte ho provato a con…

messaggi di aiuto

io, io sono una donna forte! io non ho bisogno di nessuno! io me la so cavare da sola! due bambine? e che ci vorrà! <<Pronto? mamma? non è che verresti a trovarci? Sai, a Marta farebbe molto piacere...>>.
Tutto questo per dire che, in questa seconda gravidanza, ho capito che il trucco per non crollare e cadere è...chiedere una mano! Banale, vero? Non è approfittarsene. E' spirito di sopravvivenza. Non so chi avete voi vicino - approposito, massima stima per le famiglie che si trasferiscono fuori dalla loro città di origine e che "producono" bambini senza l'aiuto di mamma e papà -, ma qui abbiamo la fortuna di avere, in un raggio di massimo 10 km, nonni materni e paterni.
A differenza della prima gravidanza, mi son ritrovata a alzare la cornetta, o semplicemente a rispondere Sì, lo voglio ogni qual volta mia mamma mi chiede "Hai bisogno di una mano?". Vabbe', ogni ogni volta proprio no, spesso sì. Poi 'sta storia dell'allattamento all'i…

Una gravidanza da lode

A questo punto spero che cotanta bravura venga premiata con: - una bimba tranquilla la notte - una bimba che, sapendo che la sua mamma non è più una ragazzina, non la faccia strapazzare molto - una bimba che, sapendo che il papà non c'è molto a casa, sappia essere paziente con la sua mamma - tanta pazienza da parte mia (perché si sa che questa è inversamente proporzionale all'età) - felice accettazione da parte della sorella maggiore - una bimba che non si ammali quanto la sorellona - una bimba che decida di nascere né prima né dopo, ma al momento giusto - nessuna depressione post-partum, anche lieve (dai! dai!)
Chiedo molto? Vabbe', è il panico da prestazione; è il fatto che dopo 7 anni hai rimosso molto. C'è da dire che con la prima l'impatto, salvo la novità, non è stato drammatico, per cui no! non sono preparata al peggio :-P
Ma poi - una domanda - da cosa si vede che è una femminuccia? Signora incontrata nel panificio, da cosa se n'è accorta?


SalvaSalva