lunedì 25 luglio 2016

La mia vita con un fonico

Avere un marito itinerante - nel mio caso fonico - può avere i suoi lati positivi, piccole chicche che rendono sorridenti una giornata.
Un marito che parte non è necessariamente una disgrazia; non sempre per lo meno.
Un marito fonico viaggia molto; spesso ti permette di assistere a concerti gratis, direttamente o indirettamente (nel senso che magari conosce altri tecnici o fonici che ti regalano accrediti). Lo so, anche un marito consigliere comunale assessore o...non so, ditemelo voi, spesso ha accesso a spettacoli gratuiti. Però non sempre dietro le quinte, vero? :-)

In post precedenti ho probabilmente enunciato come spesso io e Marta rimaniamo a casa sole solette, soprattutto in estate, quando i concerti son tanti, quando c'è molto più lavoro; turiste per la nostra città, donne indipendenti, madre-figlia che a volte si scannano anche; giri in bicicletta, mare, giardinetto, hot-dog e patatine fritte dal chiosco sotto casa.
Poi a volte le combinazioni si scombinano e finisce che lei, la piccola, va a dormire dai nonni per due sere, tu hai da lavorare e lui anche, ma la pausa pranzo potete trascorrerla insieme.
Allora i turisti per la propria città diventate tu e lui: pranzo veloce fuori, sul molo, roba veloce e fresca, in un posto spartano.
Dopodichè si torna a lavoro e ci si rivede a notte fonda.

Mi piace, mi piace questa imprevedibilità delle nostre vite. Poca routine - che a volte non guasterebbe, ok - tanta vita alla giornata. Nessun programma, ma il bello della diretta che ti sorprende.
Buona domenica qualunque cosa la vostra vita vi stia regalando in questo momento. 

6 commenti:

  1. Molto meglio la tua vita...è fatta di tante sorprese ��

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    1. ...come tutte le cose, hai i suoi lati positivi e negativi. Il segreto (chiaro come il sole) è affrontare ogni cosa con lo spirito giusto :-)

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  2. L'importante è prenderla con filosofia come fai tu! Anche io ho un marito che lavora lontano, solo che tutte le settimane. Un pò mi pesa, un pò mi sto abituando anche io.

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    1. secondo me non ci abitueremo mai (lui fa questo lavoro dal 2000 circa, ti assicuro che alla notizia "parto per tot giorni" non sono sempre la moglie che la prende con filosofia :-P ): ma mi consola sapere che le cose si possono affrontare e che rincontrarsi è bello

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  3. Ecco cosa manca a me anche una volta ogni tanto...mio marito torna a dormire a casa tutte le sere (o quasi), lavora a 50 km di distanza ma ha una sua attività, esce alle 07:00 e rientra a volte anche a sera inoltrata con i bimbi che già dormono ed io sono mamma single senza rimedio e soluzione e ti posso assicurare che non è molto meglio, in più questi imprevisti me li scordo!!!

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    1. sono sicura che non sia meglio. A volte però "invidio" alla gente con lavori abbastanza statici il fatto di poter decidere di partire, di potersi prendere delle ferie, cosa che qui non è assolutamente possibile (come credo per qualsiasi libero professionista :-( )

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