giovedì 19 maggio 2016

Curriculum e colloqui. Storie di vita


Cosa passa, nella vita di una persona, tra l'invio di un curriculum vitae e l'arrivo di una chiamata?
Dunque, premettendo che inviare una candidatura non sempre - quasi mai - corrisponde a "PRONTO? parlo con la signora Gabriella Carofiglio? lei ha inviato una candidatura, la contatto per un colloquio", premettendo questo, analizziamo la situazione che si è verificata questa volta.

Di c.v. ne hai inviati molti, alcuni con cognizione di causa, altri per disperazione, altri accompagnati da forti dosi di speranza.
Ti colleghi, apri il sito X, scorri le offerte e ti dici "questa potrebbe andare per me".
Compili la domanda, alleghi il c.v. e stop. Chiuso lì. Continui a fare quello che stavi facendo (A. Nulla B. Navigare e cercare altro C. Scrivere un post D. Disegnare E. Varie e eventuali, tra cui sistemare casa, fare la spesa, preparare i pasti).
Passano i giorni, alla candidatura non ci pensi più perché nel frattempo ne hai inviate altre o perché la vita continua e hai cercato di costruire un futuro vivibile per te e la famiglia, con quello che potevi fare in quegli istanti di vita. A distanza di un mese ti arriva la telefonata di cui sopra.
WOW!
Il grande giorno ti prepari, ti vesti, prendi quello che ti serve e monti in bicicletta: vai a incontrare la persona con cui colloquierai. Sei felice e un po' agitata, perché ti conosci bene.

Ogni incontro è logicamente diverso dall'altro. A ogni incontro ti viene posta la domanda che ti fa entrare nel panico. Dieci secondi di "e ora che rispondo? Come organizzo la conversazione?", poi cominci, parli, balbetti. 

Esci, strada facendo pensi che avresti voluto dire quella cosa e poi quell'altra e ancora avresti voluto far vedere esattamente quella cartella di lavori che ti eri portata, ma che hai dimenticato di avere. Perché non hai saputo affrontare la situazione nel migliore dei modi (come quando eri piccola, ti confessavi, ma dimenticavi sempre di raccontare la cosa più importante, quella che ti eri ripetuta prima di entrare nel confessionale, quella che avrebbe potuto dare la svolta al tuo dialogo con il sacerdote di turno).

Tutto questo per dire che no, non sono affatto soddisfatta, che avevo voglia di scriverlo qui oltre che dirlo a marito e amiche; ma che tutto sommato sono tranquilla, perché avevo tanti pensieri riguardo a quel lavoro. O forse è solo la paura di riaffrontare un team nuovo, dopo tre anni di lavoro in piena autonomia; forse ho paura di perdere il tempo prezioso da dedicare a mia figlia, alla mia famiglia, al lavoro che mi piace, al progetto che con altre persone stiamo ormai concretizzando.
Non so.
In ogni caso...le faremo sapere ;-)

8 commenti:

  1. Credo che la tua ansia pre colloquio e la tua preoccupazione attuale, quel desiderare e insieme temere le conseguenze di una risposta positiva, sia assolutamente normale e sana. Io ti faccio un enorme in bocca la lupo. E sappi che ammiro la tua determinazione nel cercare occupazioni!

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    1. grazie! :-*
      arriverà il momento in cui mi fermerò...spero! eheh

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  2. "O forse è solo la paura di riaffrontare un team nuovo, dopo tre anni di lavoro in piena autonomia; forse ho paura di perdere il tempo prezioso da dedicare a mia figlia, alla mia famiglia, al lavoro che mi piace". non sapendolo hai scritto la stessa cosa che penso io. sto cercando di cambiare perchè quello che faccio pur lasciandomi del tempo libero da dedicare ai bambini al pomeriggio è inconciliabile con il lavoro di mio marito. e ogni volta che trovo mi faccio prendere dall'ansia. perchè se è vero che lavorare di notte o nei festivi è pesantissimo per me è altrettanto vero che un lavoro con orari normali mi farebbe perdere pezzi di vita. che faccio?
    in bocca al lupo anche a te

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    1. sì, pensavo esattamente ai pezzi di vita. Pensavo che col lavoro strano di mio marito (che viaggia spesso o cmq non ha gli orari del lavoro "normale"), se avesse un lavoro con regole precise mi perderei lui sicuramente, oltre a dover trovare un qualcuno per la mia bimba. Boh, vedremo, la cosa giusta, la decisione giusta sento che arriverà ;-)
      In bocca al lupo!

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  3. Quanto mi ci sono ritrovata...sono anche io in piena fase colloqui e CV mandati con speranza o disperazione e non sai quanto mi sono riconosciuta nelle tue parole. Spesso ho anche l'ansia perché da quando P. è nato o non lavoravo o lavoravo da casa, con tutti i pro e i contro (tipo la retribuzione...) quindi quando mi presento per posti di lavoro troppo lontani da casa, col traffico di Roma, penso a come potrei fare per lui. Comunque incrocio le dita per te, sono una grande fan!
    ...ma solo a me, invece, capita di mandare candidature per posti che sembrano fatti su misura per me e per le mie competenze...e non essere richiamata?!?!? Assurdo....ti giuro, mancano le misure tipo altezza e peso e poi sarei sicura che stiano cercando ME! Invece neanche un colloquio....spero decisamente che a te vada meglio! Ora sono tornata a studiare full time O____O ma sono fino a luglio, speriamo serva.
    Ah, dimenticavo: bellissimi i disegni, so che mi ripeto ma non me ne capacito tutte le volte <3

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    1. grazie :-)
      Ma studi per università o concorso? Comunque anche a me capita, e capita che mi chiamino sempre quelli di cui mi importa poco, a cui invio per disperazione, eheh!
      Buono studio!!!

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  4. in bocca al lupo. Tutti i cambiamenti spaventano, sopratutto da mamme, perchè le nostre scelte ricadono anche sui nostri figli. Lo so bene. Ti abbraccio forte!!!!! E facci sapere

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    1. grazie! è che mi devo procurare una groupie come te, ahah!

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