primi tentavi di compiti


Terzo e probabilmente ultimo anno di asilo.
Qualche mamma ha insistito perché la maestra preparasse un quaderno dei "compiti".
La scelta era libera. Che sarà mai? Così nei tempi morti abbiamo da fare e cominciamo a abituarci all'idea di quelli che saranno i pomeriggi da qui a (forse) poco.

Argh! super poteri/pazienza a me!

Chi me l'ha fatto fare? Potevo godermi questo (forse) ultimo anno di asilo in pace e tranquillità. Sto assaporando quello che ci aspetterà: pomeriggi seduti ore a completare una caccola di esercizio o disegno - che è ancora peggio.
Immaginare cosa significa fare i compiti con la nana non sarà mai paragonabile al nervosismo che provo. E' ESTENUANTE! E-STE-NUAN-TE!!!!
Devi sederti con lei; e va bene, ci può stare. La mia minima distrazione comporta un'interruzione di molti minuti. Fa un tratto e si blocca e comincia a parlare parlare parlare o fare altro o dire che è annoiata e che è stanca. E' lei però che decide di aprire il quaderno. A volte glielo propongo io, a volte accetta senza controbattere (a volte non le va proprio, ok). All'asilo, a detta delle maestre, è l'incarnazione della precisione-ubbidienza-efficienza.
Una paginetta di cerchietti colorati...5 ore o poco più.
Lo ripeto: E' ESTENUANTE!

Marta ha frequentato tre anni di scuola materna. La legge prevede che si possano iscrivere i figli alla primaria se nati entro aprile. Lei è di marzo. Marta scrive da sola, fa lo spelling e scrive. Comincia a fare piccole addizioni e sottrazioni. Legge: prima leggeva le singole lettere, ora prima legge le lettere e poi le mette insieme e legge la parola. 
E' curiosa, chiede e impara. Come lei sicuramente tanti altri, non credo sia sopra le righe. 

Ora ci troviamo a dover decidere se iscriverla o no in prima elementare. 
Io sono nel panico, non lo so! Non lo sa nemmeno Franc. Abbiamo paura di fare la scelta sbagliata. Parleremo con le maestre; forse in piccolo dobbiamo parlare anche con lei (e questo già lo stiamo facendo).
Credo che il non voler fare i compiti non sia sintomo del non essere pronti, perché ho conosciuto gente svogliata anche a sei anni compiuti e oltre.

So che dipenderà da noi la decisione, che i consigli di amici dovranno essere presi con le pinze, perché ogni bambino è un caso a parte però...ho bisogno di consigli.
Nel caso in cui decidessimo di iscriverla, ma alla fine cambiassimo idea, si potrebbe fare dietro-front? :-P

Commenti

  1. Mmh... ma se per te è estenuante perchè lo fai?

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    1. Mi riferisco al fare i compiti insieme a lei...
      Per quel che riguarda la scuola, non ho capito: state pensando a qualche alternativa rispetto alla scuola dell'obbligo?

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    2. no, soltanto se iscriverla o farle fare un quarto anno di materna. Per i compiti...non tirerò la corda

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  2. Sai che c'è Gab? Che un bambino e' sempre un bambino, anche quando inizia a fare cose da "grandi" e magari prima del tempo, perché più stimolato o più portato, ma sempre bambino rimane, quindi credo sia normale il suo spazientirsi e annoiarsi, il piacere dei compiti e il dovere della scuola, secondo me, arriva quando arriva la maturità interna e non c'è un'età in cui questo succede. Magari il mio consiglio non ti serve a nulla, ma posso raccontarti di un'amica che ha iscritto la figlia alle elementari un anno prima, proprio per lo stesso motivo che avete voi, lei era entusiasta, molto orgogliosa e sicura di aver dato alla piccola, un'opportunità in più. E' stata dura, perché il primo anno, la differenza di maturazione con i bambini di un anno più grande, l'ha sentita molto e mi ha raccontato di aver vissuto, e fatto vivere, la prima elementare, come una costante competizione, per cercare di stare al passo con gli altri, un po' più avvezzi. Anche lei ha usato le tue stesse parole: estenuante, e con il senno di poi, si e' pentita. Ovviamente credo che ogni esperienza sia soggettiva, e che magari Marta, non la prenderà per questo verso, anzi sarà stimolata nel fare cose alla sua portata e le piacerà pure mettersi in gioco, però ho voluto raccontartela, perché credo sia una delle scelte più delicate che si e' chiamati a fare.

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    1. grazie, siamo "in cerca" di esperienze positive e negative, anche se so che poi dipenderà da noi tre la decisione :-)

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  3. I miei sono di luglio e ottobre, quindi non mi sono trovata e non mi troverò nella situazione di dover scegliere di anticipare o meno l'inizio della scuola. Però mi sento di dirti: ascolta la tua bambina. Ti sembra che a settembre potrebbe essere pronta (non adesso, ma tra 9 mesi!) o pensi che un anno in più di gioco potrebbe essere migliore per lei? 4 anni di asilo potrebbero essere noiosi per certi bambini, mentre del tutto "fisiologici" per altri... dipende da bambino a bambino.
    Io ti direi di lasciar perdere i mini compiti adesso: godetevi il gioco, la scoperta, l'apprendimento solo per il gusto di farlo ma senza l'obbligo di riempire una pagina ADESSO. Prova a immaginarti come potrebbe essere tra un anno, prova a anche a chiacchierare con lei e sentire cosa viene fuori...
    In bocca al lupo!

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    1. sì sì, infatti, compiti per ora fuori, non sono un obbligo, e poi sicuramente cercheremo di "osservarla" a dovere ;-)
      grazie

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  4. io non mi troverò nella tua situazione, ma penso che essere bambini capita una sola volta, che motivo c'è di correre? è di marzo, non dei primi di gennaio..io le farei fare il suo percorso con i suoi coetanei nati nel suo anno

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    1. E' che il suo percorso l'ha già cominciato con quelli qualche mese più grande, sia perché le sue amicizie extra-scuola son nate tutte prima di lei, sia perché in classe è la più piccola. Boh, vedremo...

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  5. Io mi trovo come te con la differenza che michy è al secondo anno di asilo e quindi, nonostante anche lui scriva, legga le letterine, giochi con i numeri, sia curioso e passi ore a disegnare e colorare abbiamo deciso di lasciarlo per un'altro anno all'asilo. In realtà perché mi sembra brutto fargli interrompere un percorso già cominciato e voglio regalargli ancora un'altro anno di completa spensieratezza ma per Marta non ci penserei su un minuto: è femmina e quindi molto più sveglia e avanti dei coetanei maschietti e poi tenerla ancora all'asilo sarebbe come farle ripetere l'anno. Poi in primis lo chiederei a lei:-)) ps: ma quando venite dalle nostre parti??!!

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    1. se le avessi fatto cominciare la materna a tre anni, come Michele, non ci avrei pensato troppo e le avrei fatto continuare il percorso con gli amici, i tre anni classici e poi scuola!
      Una maestra mi ha detto che secondo lei posso iscriverla...in ogni caso il sei ci sarà un incontro per conoscere la scuola primaria: vediamo se ci viene l'illuminazione.
      :-)

      P.S.: salirò a fine gennaio, se tutto va bene

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  6. Io ho fatto la "primina", nata a giugno, andavo avanti un anno preciso. Tutti dicevano ai miei che prima o poi quell'anno l'avrei recuperato (facendomi bocciare o mollando gli studi), che sarebbe stato meglio farmi iniziare a sei anni come tutti.
    La cosa che spinse i miei a iscrivermi a scuola, fui io! Iniziai a dire che l'asilo mi annoiava e non volevo più giocare ma...studiare. Così come state facendo voi entrarono in confusione, parlarono con le maestre e la risposta fu: "Le togliete un anno di giochi che non recupera!". Per fortuna i miei ascoltarono me e non la maestra...
    Elementari, Medie, Superiori senza nemmeno una bocciatura, poi anche l'università ma qualche anno fuori corso non si nega a nessuno, nemmeno a quelli che vanno "giusti" a scuola.
    Non mi sono mai sentita inferiore agli altri, non sono mai entrata in competizione, non ho mai sofferto per quell'anno di giochi perso, anzi ostentavo il mio essere più piccola ed il fatto che avrei finito prima la scuola (da un punto di vista anagrafico).
    Ognuno è diverso ma è importantissimo come fate vivere a lei quest'anno di differenza, è come tutte le altre bimbe che vanno a scuola perchè farle sentire che le manca qualcosa (in questo caso un anno)? e creare competizioni e sensazioni di inadeguatezza?
    Chiedete a lei cosa vuole fare, ve lo dico da ex anticiparia e da psicologa ;)

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