sabato 26 gennaio 2013

onore e gloria a H&M


H&M ci ha salvato il carnevale! Il nostro primo carnevale festeggiabile, già. H&M sapeva che mamma Gab non ce l'avrebbe fatta, nonostante TUTTE  le buone intenzioni, a realizzare l'abito per la piccola Marta. Per fortuna che la nana in questioni è di poche pretese. Per fortuna che i suoi desideri corrispondevano esattamente a quello che il negozio in questione proponeva...per fortuna! 'chè sennò avremmo dovuto adattare il costume di Cenerentola, che però è per bimbi di 5-6 anni (e lei ne ha quasi 3): immaginatevi un abito con una gonna piegata esattamente a metà nel senso della lunghezza, con una pronunciata scollatura e con spalline perennemente cadenti...ehmm...mi sa che Cenerentola dovrà aspettare qualche altro anno. Nel frattempo possiamo optare con la versione casalinga della principessa Disney, con tanto di folletto e sgrassatore.
Comunque, dicevo, per fortuna che c'è Riccardo H&M!
Tutù-ali-bacchetta-ballerine. L'apoteosi del rosa, ahimè - l'alternativa era un grigio super perlato che non faceva proprio impazzire. Per qualche altro anno abbasseremo la testa al rosa, poi maturerà altri gusti...spero.
E quindi, che  fata-ballerina brillantosa sia!

venerdì 25 gennaio 2013

storie di capelli


1. Marta ha TANTI lunghi capelli; così lunghi che, quando glieli lavo, le toccano il sederino. Ha i capelli così lunghi perchè non glieli ho mai tagliati (datemi una risposta scientifica sul perchè bisogna farlo, perchè di sentirmi dire "si devono tagliare" non ne posso più...perchè? e allora lo farò). Marta ha tanti capelli. Ha preso dal papà. Ha tanti lunghi capelli color biondo cenere, boccolosi. Le piace portarli sciolti, ma a pranzo-cena-colazione-notte (anche la notte: tuppo alto. E no, non le fa' male la testa. Non sono mica così stupida da tirarglieli e stringerli forte con l'elastico) riesco a convincerla a legarli. Quel pomeriggio erano legati.
2. A casa abbiamo lo scotch. Scotch di tutti i tipi: trasparente, opaco, da imballaggio, scotch-carta, american-tape, nastro adesivo di vari colori.
3. Sul tavolo della cucina avevo erroneamente appoggiato e lasciato un gran bel rotolo di scotch carta, di quelli facilmente strappabili con le mani.



4. Marta ora ha un piccolo ciuffo di capelli, sul lato destro, brutalmente reciso con le forbici. 
:-)

p.s.: ho tralasciato volutamente il racconto dei pianti, quando ha provato a togliersi la sua bellissima nuova fascia beige...

venerdì 18 gennaio 2013

E' questa la posizione

...l'unica in cui mi senta meglio. Sono due giorni di crampi allo stomaco, post febbre e rigurgiti (suona di neonato, ma mi sembrava piu' delicato) vari. Se mi alzo sto male; per respirare devo ricorrere alla posa fetale, sia a letto che sulla sedia. Ho voglia di una cotoletta fritta con insalata e patatine, di quelle che preparava sempre la nonna...e anche di un cappuccino e dolcetti. Ne ho voglia, ma non ho appetito. Anzi forse in questo istante si'...
E in tutto cio' ho ricevuto piu' telefonate di lavoro in 'sti tre giorni che nel resto del mese. Inutile spiegare che non stai bene e che le cose le farai quando lo spasmo ti lascera' libera...ma forse e' colpa mia, che presa dalla compassione o dallo spirito di sacrificio, ho risposto a quel cellulare. Diciamolo pure: sono una cretina. "E chiacchiere non ce ne vogliono"! Cosi' ho deciso di ignorare alcune felefonate e di collegarmi solo in caso di piena salute (perche' non riesco ad essere menefreghista - cretina!

giovedì 17 gennaio 2013

scende la pioggia

Perchè un giorno, osservando la pioggia, ti viene l'idea malsana (come penserebbe mia madre...che a volte si dimentica di essere stata madre una volta, per la prima volta) di andarla a prendere dall'asilo con calosce e ombrellino. Perchè sai che lei adora le calosce e ancor più saltare nelle pozzanghere. Così esci: calosce, le sue, ben chiuse e ombrellino, il suo, quello con il manico a forma di alce.
Prima ti prendi un caffè con una tua amica: in un giorno di pioggia, un caffè caldo e un'amica con cui discutere per 5 minuti di "affari" :-)
Arrivi a scuola, lei ti corre incontro, ma la sua gioia è ben più grande  quando scorge loro, le calosce!

Abbiamo percorso la strada da scuola a casa in 40 minuti, fermandoci a osservare ogni pozza d'acqua, valutando, quando ci andava bene, se fosse il caso di saltarci dentro, o se si poteva semplicemente attraversare con nonchalance. Che poi le pozzanghere di città non son mica pulite! 
Lei camminava avanti, io dietro. Il suo ombrello era per lo più decorativo: troppo faticoso reggerlo sulla testa. A metà strada l'avvertimento: "mamma, ho la pipì". Resisti Marta, ti prego....ma nonostante la pipì "in punta", il fascino dell'acqua intorno era superiore. Così come fermarsi a salutare gli amici meccanico-elettrauto-carrozziere sotto casa. La pipì resta in lei, per fortuna, ma a una nana di poco più di due anni e mezzo non si può chiedere troppo, per cui, alla vista del wc...se l'è fatta sotto!
Il mattino dopo Marta s'è svegliata con naso gocciolante e io con il virus influenzale (mia mamma, sempre la stessa di prima, darebbe la colpa alla mia idea geniale)...però...cavolo...che bellezza vederla così felice e "incosciente"!

giovedì 3 gennaio 2013

ahhhhhh

Avete un consiglio per una madre idiota che spera che sua figlia non prenda la strada artistica dei suoi genitori, ma che si occupi di tutt'altro nella sua vita e che possa diventare un affermata professionista e campare così i suoi genitori che non godranno di pensione...un consiglio per una madre che, al primo disegno sensato della figlia, elargisce sguardi e sorrisi ebeti, che mancounainnamorata?

Ce l'avete, il consiglio?

E soprattutto...voi lo vedete l'omino?


Domande che richiedono preparazione

Dopo " da dove escono i bambini " siamo passati a " perché siamo fatti così? " (non è che esiste una puntata di Sia...