martedì 28 giugno 2016

Una scuola mostruosa

Educhiamo alla gentilezza e all'amore, sono sicura che non cresceremo dei mammalucchi, ma persone dall'animo forte, capaci di scindere tra cattiveria e bene, capaci di ragionare con la propria testa. Perché rispondere a un affronto, a una presa in giro con la testa alta è molto più difficile che sferrare un pugno - dettato da rabbia - o una frase pungente.
La cattiveria è più semplice. Il rispetto, la gentilezza, la tolleranza e la pazienza sono strumenti di lenta apprensione; ma sono per tutti.
Mi interrogavo stamattina sui bambini, su come talvolta sanno essere velenosi.
Con la scuola (a partire da quella dell'infanzia) devi iniziare a  fare i conti con il più forte, con il bullo, che se da piccolo incontravi solo al parco giochi, qui te lo ritrovi accanto quotidianamente, e non puoi scegliere di ignorarlo: è lì. Ti si piazza davanti, non se ne va. Resta anche quando sei tornato a casa.
Mi interrogavo sul da farsi: scappare? affrontare? 
Mi interrogavo e poi - POF! - mi è capitato tra le mani questo libro:



E' edito dalla casa editrice Sinnos.
Sapete una cosa? L'ho illustrato io :-P
L'ho letto, illustrato e l'altro giorno, quando  non li abbiamo a portata di naso, ma scavando bene e usando la testa son sono arrivate le 5 copie per me, ho cominciato a rileggerlo con la mia fanciulla. 

Frankie viene preso in giro dai suoi compagni perché troppo alto. A scuola si sente a disagio: non risponde alle loro battute - a differenza di Molly -, ma ne soffre.
I suoi genitori hanno la soluzione che si dimostrerà vincente: una scuola speciale, una scuola mostruosa. Lì Frankie potrà imparire a reagire. Apparentemente sembra che lì si insegni ai ragazzi come reagire con i denti alle offese dei più forti. Frankie impara a spaventare, a essere temuto.
Ma questa "mostruosità" imparerà a usarla, grazie anche a Molly, nella giusta direzione: avrà uno strumento portentoso che gli sarà utile poi per avvicinare quei compagni tanto temuti.

Bene, una scuola mostruosa io non la conosco. Conosco la scuola che ogni famiglia può essere per i propri figli. So che possiamo dare loro le armi giuste, da usare nel modo più costruttivo possibile. Forse a volte questi strumenti non sono sempre a portata di naso, ma cercando e usando la testa li tireremo fuori. Aiutiamoli a difendersi in modo costruttivo, a non rispondere con violenza alla violenza. Insegnamo loro a essere intelligenti. Come? ci sto pensando. Ognuno lo dovrà fare misurando le qualità e le caratteristiche del proprio bambino. So solo che a volte vorrei essere accanto a lei a rispondere al posto suo, ma non è possibile, né sempre giusto.
Un po' alla volta imparerò con lei cosa sarà meglio fare. Sicuramente inveire contro chi le fa dei torti non lo trovo corretto - anche se a volte vorrei dirne 4 a chi la fa soffrire. 
Comunue ci penso; se avete delle risposte - le vostre - e vi va di condividerle, sarò lieta di ascoltare :-)

lunedì 13 giugno 2016

Se potessi avere € 1000,00 al mese

Se potessi avere, € 1000,00 al mese, senza esagerare sarei certa di trovare tutta la felicità [...]


Sì, ok, esagero. Però, se avessi la certezza di avere anche solo 1000 euro al mese netti fissi e puntuali - come MAI nella mia vita, perché è vero che a volte ho guadagnato anche di più, ma MAI 'na volta che fossero arrivati puntuali, diamine! - potrei:
1) comprare scemenze a poco prezzo senza dovermi fare sempre i conti in tasca
2) offrire un caffè senza patema d'animo
3) prendere l'auto e organizzare più spesso gite fuori porta senza badare troppo al costo della benzina
4) comprare regalini alle amiche e ai familiari (ripeto, senza patema d'animo)
5) per una volta essere meno coscienziosa in un acquisto
6) andare dall'estetista più spesso
7) dedicarmi una seduta di massaggi
8) non andare a correre o non ricorrere alla ginnastica faidate
9) comprare regali al marito senza farmi prestare i soldi da lui - non è capitato quasi mai, ma lo ammetto, almeno una volta sarà capitato, involontariamente.
10) andare dal parrucchiere con leggerezza, e non solo perché ti hanno sfoltito la chioma
11) scegliere un indumento esclusivamente in base al gusto e non alla funzionalità
12) scegliere un abito per una cerimonia non perché "così poi posso usarlo anche in altre occasioni"
13) entrare in libreria e fare scorta di albi illustrati, tutti quelli che mi piacciono in quel momento
14) comprarmi quella - non chiamatela così- tavoletta lì della Cintiq, che desidero da tanto tanto tempo
15) regalarmi un corso di illustrazione senza badare a cosa è più utile in questo momento
16) adottare un bambino a distanza e iniziare un rapporto con lui (sì, ok, ora inviamo soldi all'Unicef, ma non è la stessa cosa)
17) cambiare auto (anche usata, sia chiaro)
18) far lavare più spesso l'auto a chi di dovere e non ricorrere sempre al self service che non mi da lo stesso risultato
19) mi devo sforzare di arrivare a 20....dunque...entrare in cartoleria, in quella cartoleria che vende tutto l'occorrente per i disegnatori - quella che è diventata ricca grazie all'Accademia di belle Arti che si è aperta proprio sullo stesso isolato e che per forza di cose ora è ancor più fornita - e far scorta di colori e album
20) se potessi avere 1000 avrei bisogno sicuramente di 2000 € al mese :-P

E' che mia mamma e mio papà mi hanno tirata su troppo coscienziosa! Se anche avessi millemila euro al mese son convinta che mi comporterei da persona parsimoniosa (in proporzione al capitale), probabilmente. Quindi, ci accontentiamo di poco? beh, non saprei, di sicuro un po' di più non guasterebbe.

giovedì 2 giugno 2016

#barisocialbook


E' nata a Bari una rete di biblioteche, librerie, privati, associazioni, cooperative, istituzioni, enti non profit, strutture e servizi welfare che condividono l'obiettivo di costruire una città più solidale (cit.), che agiranno tra loro per promuovere l'importanza della lettura, soprattutto tra le fasce di cittadinanza più vulnerabili.

In un'epoca in cui il digitale è prepotentemente seduto tra noi, si comincia a pensare a libri su tablet, in cui il gioco è online e spesso davanti a un monitor, in cui quasi tutta la vita è organizzata da un calendario digitale e al tocco di un dito passi al giorno successivo, c'è ancora qualcuno che crede fortemente nella potenza della carta, del libro tradizionale, della lettura collettiva (e qui la mia amica Francesca ne avrà da raccontare!).
Sono appassionati, politici, professionisti del settore, autori, illustratori, giovani startapp...lettori, uditori, bambini.
Tutte queste realtà - e molte altre - si sono riunite intorno a un tavolo per il lancio dell'iniziativa, a Palazzo di Città, circa due settimane fa.

Noi illustratori de La Puglia racconta c'eravamo.

                                                              
Ci saremo.
La città si sta mobilitando per far circolare l'oggetto libro, e non solo, per promuovere la lettura come elemento di crescita personale e riscatto sociale, promozione delle pari opportunità, crescita del territorio. Questo attraverso una serie di azioni, tra cui la realizzazione di spazi di lettura, attraverso il rifornimento degli strumenti per leggere e raccontare, attivando presidi di lettura popolari presso luoghi già esistenti, o strade, giardini, quartieri, attività itineranti.

Una di queste azioni ha visto coinvolti noi illustratori e illustratrici de La Puglia racconta appunto, che con la collaborazione della Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze di Bari, l'assessore al Welfare Francesca Bottalico, la Garante dei diritti del minore Rosy Paparella, abbiamo organizzato un'asta di beneficenza durante la quale abbiamo messo a disposizione nostre tavole e gadget illustrati da noi. Il ricavato è stato utilizzato per l'acquisto dei libri donati poi a luoghi quali l'ospedale pediatrico della città.

eccoci qui, una parte di noi, belli e sorridenti :-)

L'asta ha avuto successo, forse all'inizio non ne eravamo così convinti: i cittadini, i genitori, i bimbi hanno risposto con entusiasmo.

D'ora in poi girando per Bari, navigando in rete, non lasciatevi sfuggire questo logo


;-)


,lalibreriaSvoltastorie,abbiamorelaizzatoun'astadibeneficienza


La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...