martedì 31 marzo 2015

panni al sole


Per poi scoprire, dopo averne stesi un paio - giusto per togliere un velo di umidità - che quelli erano i panni che dovevano essere ancora lavati (e che messi lì dovevano fungere da "promemoria").

giovedì 26 marzo 2015

Opinioni casalinghe su Cenerentola



"Mamma, è la più bella Cenerentola che io abbia mai visto!"

Beh, certo, detto da Marta è quasi scontato: capelli lunghi, viso dolce, abito azzurro tempestato di luce. Scarpette con tacco, brillanti...strano se avesse detto il contrario. In realtà la preferiva in abito da sposa - scena finale - e anche io, devo ammetterlo. Credo che abito e acconciatura di quell'ultima scena la valorizzassero maggiormente.

Ad essere del tutto sincere, preferivo di gran lunga gli outfit della matrigna, anni '40-'50.
Ho provato a immaginarmi: io con un pomposissimo abito corredato di gonna con - quanti? - strati di velo, con capelli acconciati, colletto/maniche di tulle? no, non mi ci vedo. Opterei molto più probabilmente per la mise da stracciona, con capello selvaggio. Invece gli abiti di Cate Blanchet li sceglierei a occhi chiusi - per poi scoprire di non saperli indossare, ma questa è un'altra storia.
La matrigna, nella sua perfidia, è elegantissima. Non un capello fuori posto, un po' come mia nonna, che prima di uscire di casa, si avvolge in una nube di lacca (e se c'è vento, la chioma le si muove in blocco). Glaciale e impeccabile. Gelosa quanto basta per scatenare cattiveria, ma senza scomporsi.

C'ho riflettuto un po', e alla fine ho deciso.
Cenerentola mi è piaciuto, sì, ma qualcosa non mi ha convinta al 100%. Non so bene cosa.
Probabilmente tutto il gran parlare, il "caos" mediatico dell'anteprima milanese, le interviste, le foto, ecc., avevano creato in me aspettative troppo grandi.
Forse mi ha spiazzata la mancanza assoluta del fattore "musical" in un film Disney (nel mio inconscio speravo di riuscire a sostituire le canzoni di Frozen), non so.
Per poter dare un giudizio meno vago dovrei proprio rivederlo.
Ho capito però che fine fa' il papà di Ella, perché decide di ospitare questa giovane e affascinante donna con le sue figlie (desiderio di felicità, dice lui...hmmm dico io...).
E ho rivalutato questa delicata figura femminile, che devo dire, ha il suo carattere; l'innamoramento avviene tramite un dialogo - sì, ok, breve -, dopo essere rimasti affascinati ognuno dall'aspetto dell'altro. Poi si parlano, esprimono le proprie idee e zac! scocca la scintilla.
Una ragazza dalle idee abbastanza chiare, che per quanto le è possibile va in paese, chiacchiera con i popolani e i suoi vecchi servitori, gira per il bosco a cavallo, fa rifornimento di energie per poi tornare dalle diaboliche donne che abitano la sua dimora.

"Sii gentile e abbi coraggio" della Cenerentola del 2015, io la interpreto così: urla il tuo disappunto, ma sempre con gentilezza, senza ferire nessuno. Il tuo urlo avrà un valore più grande e non sarà solo rumore.

Da rivedere ;-)

venerdì 6 marzo 2015

l'amore ai tempi di skype

Come si faceva prima?
Mi collego al post di Cecilia.
Eeee, come si faceva prima...si faceva, si faceva.

La mia storia con F. è nata quando i cellulari stavano prendendo piede, quando il telefono fisso la faceva da padrone, quando le cabine telefoniche esistevano e per trovare un po' di intimità si usciva e si cercava quella più tranquilla e senza coda.
Si faceva che ci si scriveva biglietti e lettere (quanti ne ho!), che si affidavano alle poste italiane o si imbucavano personalmente. O ancora si consegnavano a mano.
Si aspettava l'orario per chiamare, si provava e riprovava nella speranza di beccare in casa l'altro, o trovare il telefono libero. 
A volte non si usciva perché si aspettava la telefonata, o si scongiurava il resto della famiglia di lasciar libera la linea.
Insomma, non posso chiedermi come si faceva, perché si faceva. Meno ansia? bah, non saprei dirlo (perché non credo che l'ansia sia scemata, oggi).
E quando lui era lontano? Telefono e attesa.

Oggi, signori e signore, abbiamo skype (e le video chat varie). La tecnologia c'ha salvati...sì, siamo sicuri?

Con F. letteralmente dall'altra parte del mondo e le tariffe delle compagnie telefoniche italiane assolutamente non convenienti, per comunicare tra noi stiamo usando appunto skype, sfruttando il wi-fi libero e gratuito lì da lui, per le strade e nei locali.
Usi skype e ti limiti a parlare?e no! usala la webcam, cavolo.
Bene, 'sta cosa mi mette in soggezione. A niente le ore davanti allo specchio per prepararsi alla videochiamata: trucco parrucco e costume pronti e poi, al momento del collegamento, ti guardi nella finestrella in basso e sei impresentabile.
Non c'è nulla da fare, o ci nasci telegenico, oppure nulla, ti devi accontentare di quello che passa il video, con la consapevolezza che dal vivo sei un po' meglio di quello che vedi lì.
Per le persone timide e insicure la video chiamata è un massacro!

Per cui, amore mio, ti prego, serba dentro di te il ricordo dei giorni insieme, per il momento in cui mi vedrai comparire nel monitor; no, non stai facendo un incubo, sono io, la tua mogliettina! e no, non mi sono alzata da poco, è la luce. Purtroppo non dispongo di fari "ammazza borse e rughe". Sono sempre io!  Ora che mi hai vista, tornerai, vero?

Comunque, a parte tutto, grazie skype!




La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...