venerdì 30 gennaio 2015

Tu da cosa ti travesti a carnevale?

Giornata in casa per malattia, tanto tulle, una bimba di quasi 5 anni che con tua grande sorpresa dice che a carnevale vorrebbe vestirsi da fata visto che possiede già ali e bacchetta - e non da Elsa, signori e signore! C'avrei messo la mano sul fuoco che avrebbe chiesto il gettonassimo abito azzurro della gettonatissima principessa del ghiaccio, la biondina sexi e severa che sta facendo impazzire le bambine di tutto il mondo da più di un anno. Invece no, non so perché: A) la saggezza si è impadronita di lei B) si pentirà della sua richiesta quando vedrà le sue amiche C) si è stufata di cantare Let it go

Grazie a pane amore e creatività abbiamo svoltato l'abito di carnevale! 
Non mi dilungherò con le "istruzioni", perché il suo post è chiaro e il mio sarebbe una inutile ripetizione.
Ho apportato solo una modifica alla maglia: non avendo in casa i fogli glitterati, ho dipinto con acrilico lilla le ballerine, mischiando il colore a una manciata di glitter argentati (unico inconveniente: dopo un breve e delicato lavaggio a mano, i glitter si sono sparsi su tutto il cotone bianco - per la gioia di Marta -. Domani saprò dire se il disegno necessiterà di una ritoccata). E le scarpette: casualmente avevo acquistato on-line, un paio di giorni fa, delle ballerine da danza di H&M, bianche. Perfette!
Ecco qui i risultati (reali):






mercoledì 14 gennaio 2015

gente pidocchiosa



Beh sì, perché alla fine ce li siamo presi anche noi.
E come dice la cara Lucrezia in questo post, il pidocchio è democratico.
Il pidocchio colpisce i ricchi, i poveri, i quasi poveri e i quasi ricchi.
Colpisce chi abita al mare, chi in montagna, chi al mare in città.
Colpisce giovani e meno giovani.
Colpisce uomini e donne, biondi o bruni.
Colpisce chi ha i capelli corti e chi ha una folta chioma...argh!!!!

Grazie grazie grazie! perché sei una bimba paziente, il più delle volte.

Scovarli non è stato facile. 
Non so perchè, ma la prima cosa che abbiamo pensato vedendola grattarsi la testa NON è stata "forse ha i pidocchi". In quella situazione stili le diverse ipotesi, in ultima analisi prendi in considerazione il fatto che possa essere stata attaccata. Probabilmente perché vuoi allontanare il pensiero. O perché non li hai mai incontrati dal vivo e non immagini cosa poterti trovare davanti.

Fortunatamente il pidocchio in linea di massima comporta solo grandi seccature: lavaggi di cappelli, federe, cuscini e quant'altro possa essere stato in contatto con i capelli contagiati. Questo vuol dire all'inizio - anche solo per precauzione - fare lavatrici e lavatrici di biancheria da camera, pigiami, vestiti, cappelli sciarpe, piumini, cappottino, ecc. Una lavatrice dietro l'altra - incrociando le dita affinché non piova -, stendere e ritirare panni all'impazzata.
Attenzione dal non farvi prendere dalla foga del lavaggio: potreste stingere e/o restringere alcuni capi....ehmmm...presente!

Lo shampoo senza pettinino non serve a nulla. 
Acquistate quello coi denti in ferro, perché quelli in plastica, almeno coi nostri capelli, si è subito sformato (ora lo utilizziamo solo per fare la riga precisa, visto che per il 2015 a scuola si andrà solo e esclusivamente coi capelli raccolti, intrecciati arrotolati e "inferrettati", abolite fasce e/o cerchietti). 
Potete fare, tra un trattamento e l'altro, lavaggi con balsamo: capelli imbalsamati e pettinino aiutano a far staccare uova, lendini e pidocchi. Una volta non basta. Le attenzioni devono essere costanti. Anche oggi che il problema è lontano monitoriamo la testa mattina e sera. 
Non comunicate subito la notizia agli ipocondriaci.
Il pidocchio è fastidioso, ma al pidocchio si sopravvive.





mercoledì 7 gennaio 2015

primi tentavi di compiti


Terzo e probabilmente ultimo anno di asilo.
Qualche mamma ha insistito perché la maestra preparasse un quaderno dei "compiti".
La scelta era libera. Che sarà mai? Così nei tempi morti abbiamo da fare e cominciamo a abituarci all'idea di quelli che saranno i pomeriggi da qui a (forse) poco.

Argh! super poteri/pazienza a me!

Chi me l'ha fatto fare? Potevo godermi questo (forse) ultimo anno di asilo in pace e tranquillità. Sto assaporando quello che ci aspetterà: pomeriggi seduti ore a completare una caccola di esercizio o disegno - che è ancora peggio.
Immaginare cosa significa fare i compiti con la nana non sarà mai paragonabile al nervosismo che provo. E' ESTENUANTE! E-STE-NUAN-TE!!!!
Devi sederti con lei; e va bene, ci può stare. La mia minima distrazione comporta un'interruzione di molti minuti. Fa un tratto e si blocca e comincia a parlare parlare parlare o fare altro o dire che è annoiata e che è stanca. E' lei però che decide di aprire il quaderno. A volte glielo propongo io, a volte accetta senza controbattere (a volte non le va proprio, ok). All'asilo, a detta delle maestre, è l'incarnazione della precisione-ubbidienza-efficienza.
Una paginetta di cerchietti colorati...5 ore o poco più.
Lo ripeto: E' ESTENUANTE!

Marta ha frequentato tre anni di scuola materna. La legge prevede che si possano iscrivere i figli alla primaria se nati entro aprile. Lei è di marzo. Marta scrive da sola, fa lo spelling e scrive. Comincia a fare piccole addizioni e sottrazioni. Legge: prima leggeva le singole lettere, ora prima legge le lettere e poi le mette insieme e legge la parola. 
E' curiosa, chiede e impara. Come lei sicuramente tanti altri, non credo sia sopra le righe. 

Ora ci troviamo a dover decidere se iscriverla o no in prima elementare. 
Io sono nel panico, non lo so! Non lo sa nemmeno Franc. Abbiamo paura di fare la scelta sbagliata. Parleremo con le maestre; forse in piccolo dobbiamo parlare anche con lei (e questo già lo stiamo facendo).
Credo che il non voler fare i compiti non sia sintomo del non essere pronti, perché ho conosciuto gente svogliata anche a sei anni compiuti e oltre.

So che dipenderà da noi la decisione, che i consigli di amici dovranno essere presi con le pinze, perché ogni bambino è un caso a parte però...ho bisogno di consigli.
Nel caso in cui decidessimo di iscriverla, ma alla fine cambiassimo idea, si potrebbe fare dietro-front? :-P

lunedì 5 gennaio 2015

Barbie, gamberi e anni '80


Se dico 1980 voi a cosa pensate? A me viene subito in mente lei! In particolare la lei del disegno. La lei che aveva la cassetta con canzoni di...vi ricordate i titoli? o gli artisti? Aspetto info.

Lei mi piaceva molto: ce ne regalarono due uguali. C'è stato un periodo in cui a me e mia sorella regalavano sempre giochi a doppio, per evitare che litigassimo (andavamo molto d'accordo, eheh).
Io un giorno la mia la cedetti a una bambina che veniva in palestra con me: gliela sistemai per benino, pettinai, impacchettai e gliela diedi. Mi era sembrato di capire che non avesse molte Barbie, noi invece, un po' perché due, un po' perché eravamo le uniche due nipoti, ne avevamo in abbondanza - mai troppe per noi.

Per me anni '80 è Barbie Rockstar, le spalline (che per una della spalle grandi non erano il massimo), le balze alle gonne, i sandaletti coi calzettoni forati, i fiocchi ai capelli, gli orecchini nay-oleari (molte di queste cose me le son portate all'inizio dei '90), i Pimpirosa, gli Orsetti del cuore, Iridella, il Dolce Forno, i pattini (quelli con le stringhe di plastica), le prime canzoni di Madonna...

Tra le ricette di quel periodo, cercando in rete, ho trovato che i gamberetti su foglia di insalata, ovvero il cocktail di gamberi, era "onnipresente" tra gli antipasti. Probabilmente anche a casa mia sarà stato in voga, ne ho un vago ricordo.

A casa c'è stato un periodo che ci si nutriva di pasta al sugo con molta frequenza; mia mamma ha imparato a cucinare bene col tempo. All'inizio giovane, inesperta, lavoratrice, con mia nonna che provvedeva e imponeva le cose da lei cucinate. Poi la casalinghitudine e le nuove sperimentazioni - semplicemente le pietanze assaggiate a casa di amiche e riferite con grande entusiasmo - hanno fatto sì che nuovi sapori arrivassero anche da noi.

Per la ricetta del cocktail, andate qui, sull'affidabile sito giallo zafferano, anche se...da mercoledì dieta, no?

Riempirsi di bellezza

Io dico che abbiamo bisogno di fare cose belle , di riempirci di bellezza , di sottoporci a "pratiche positive", di respirare ari...