venerdì 20 novembre 2015

Calendario dell'Avvento

Penultima settimana di novembre. Tra un po' dicembre. Mancano 35 giorni a Natale. Il calendario dell'avvento!!!
Che sarà mai questa diavoleria? L'ho pensato il primo anno di asilo di Marta, quando mi sono imbattuta nei primi post che "pubblicizzavano" questo articolo. Cosa fosse, prima di allora lo ignoravo. 
Adesso non ne posso fare a meno (io che lo preparo, lei che aspetta di aprire una casellina ogni mattina).
Così da tre anni a questa parte trascorro i momenti liberi degli ultimi giorni di novembre a cercare in rete idee e a metterle in pratica, a cercare cosa nascondere in questo calendario e a trovare posizioni strategiche in modo da evitare l'assalto prima che arrivi Natale.
Una casella al giorno, aperta la mattina (così al dilettevole uniamo l'utile: Marta alle parole calendario e avvento sgrana gli occhi e si alza - più o meno - velocemente…ci vorrebbe un calendario pasquale, uno carnevalesco...ogni giorno insomma).
Quest'anno roba molto semplice: il tempo a disposizione è veramente poco e poi…ecco, ha durata molto breve questo calendario. Quanta meno carta possiamo consumare, tanto meglio sarà.
Se volete potete scaricarlo (le immagini a fondo post). Servono solo:
- carta adesiva
- cartoncino bianco per stampante
- forbici
- colla stick
- foratrice (o bucatrice)
- cordoncino colorato, o filo di lana

Nelle istruzioni presenti nel file ci sono anche alcuni suggerimenti su cosa "regalare" quotidianamente". Il consiglio che sento di dare è di non spendere troppo: anche una caramella di loro gradimento rende più piacevole la giornata. Ai regali seri ci penserà poi Babbo Natale (o San Nicola, o Santa Lucia, o la Befana).





martedì 17 novembre 2015

L'abito non fa il monaco, però lo fa sembrare tale.

Post scritto prima di venerdì 13 novembre

Quindi, non aggiungo altro. Anna Turcato la conoscete? Secondo me sì, nel caso ve la foste persa, vi invito a visitare il suo sito, la sua pagina fb e quanto di lei troverete in rete (il materiale non manca).
I suoi consigli son stati preziosi, mi hanno aiutata a prendere coscienza del mio modo di pormi verso gli altri; perché qui, nascosta dietro l'alibi "Ciao, io lavoro da casa", mi sto lasciando andare.
Devo puntare su dettagli, devo curare di più il mio aspetto, devo sdrammatizzare la mia figura.
Ho cominciato a lavorarci e, Anna, ho iniziato anche a prendermi cura delle mani
(tra l'altro ora indosso un bell'anello realizzato da me, con una mio illustrazione…uniamo il dilettevole all'utile, 'che non si sa mai qualcuno vuol fare un regalo…)! Mi sono comprata anche uno smalto e per circa due giorni ho resistito con le unghie colorate. mi piacevano! poi la voce antipatica ha cominciato a farmi sentire inadeguata e allora smalto tolto. Ma ci riproverò. Lo smalto è essenzialmente un pretesto per essere sicura di me. Un dettaglio da poco che può aiutarmi a crearmi meno problemi, a lavorare sulla mia autostima (la mente è un problema, sì, lavora troppo e inutilmente). 
Ho acquistato anche un vestitino carino, che rispecchia il mio stile, che forse cozzerà con il mio essere mamma e donna di 38 anni (preso dal reparto kids di Zara :-P), ma non sta scritto da nessuna parte che a questo punto della vita una donna si debba trasformare in un personaggio serioso. 
Prometto che a un eventuale prossimo colloquio o incontro non dovrai dire più che Marta è più fashion di me (battaglia persa in partenza, eheh!)!

Domande che richiedono preparazione

Dopo " da dove escono i bambini " siamo passati a " perché siamo fatti così? " (non è che esiste una puntata di Sia...