giovedì 20 novembre 2014

Con questo post promuovo il mio lavoro

Un post pubblicitario :-P
Se avete abitudine di realizzare il Calendario dell'Avvento e non avete idee, andate su questa pagina: potete scaricarlo, stamparlo, comporto. Per quanto riguarda il "riempimento", a quello dovete provvedere voi (io sono ancora in alto mare...ma mancano 10 giorni all'inizio di dicembre, giusto?). Ah dimenticavo! il calendario in questione sulla pagina di Donna moderna, sezione Bambino, è opera mia :-)
Buona giornata!

giovedì 13 novembre 2014

I parrucchieri la sanno lunga


Quante volte l'ho detto? L'ho scritto qui, qui e qui.
Ci vado raramente, quando proprio ci voglio dare un taglio. Ci vado da 22 anni (caspita! ma vi assicuro che se tutte le clienti fossero come me non avrebbe fatto strada. Io mai un colore, solo taglio e piega, se pure, perché mi piace quando li asciuga al naturale).
Ci sono tornata martedì, per una nuova pettinatura: decisamente più corti!
E ogni volta…wow…un'ora e più di relax. Tisana, massaggio al cuoio capelluto e questa volta anche un massaggio gratuito collo e spalle con pietre laviche.

Che ve lo dico a fare: mi sarei fatta tagliare a zero i capelli pur di restare un atro po' chiusa là dentro.


venerdì 7 novembre 2014

Il tempo della tosse



Sulla tosse mi sto documentando e istruendo: non conoscevo tutte le sue possibili varianti, i suoi diversi suoni, le cause, i rimedi naturali e non. Da quando c'è Marta le mie  principali ricerche sul web riguardano: "rimedi per la tosse", "tosse stizzosa, cause", "perché tossisce" "tossire sempre allo stesso orario".
Sono preparata, se mi interrogate. Ma non chiedetemi se sono rassegnata o pronta all'azione. Non lo sono.

Un colpo di tosse mi fa sussultare, piangere, bestemmiare.

Un colpo di tosse mi manda in tilt. Un colpo di tosse mi fa presagire il peggio (e quasi sempre ci azzecco). 

Stanotte riflettevo sul fatto che la tosse ha un ritmo, oltre che un suono. Nella veglia ho iniziato a contare quanti secondi passavano tra un attacco e l'altro, quanti tra i vari colpi. 
La sua tosse ha un tempo, molto vicino a quello musicale, ma con pause più o meno lunghe. Generalmente quattro tempi fatti da due colpi di tosse attaccati: cofcof-cofcof-cofcof-cofcof. Se invece il colpo è uno, va così: cof-cof-cof-cof-cof (che termina di solito con uno pseudo rigurgito).*
Se riesco ci scrivo una canzone, o compongo un pezzo fatto solo di rumori (alla maniera futurista).

Questo per sdrammatizzare la nottata trascorsa, che ci ha viste, protagoniste di incontri in bagno, veglie accanto al lettino, visite in camera da letto, tentate incursioni nel lettone, pipì e paure dettate dal rumore del vento.
Una notte movimentata, arrivata dopo una giornata alquanto scombussolante, dove non sono mancate liti, arrabbiature, grida, pianti, brutte parole (il cortisone la rende irritabile e…irritante).
Una notte rumorosa, molto rumorosa. Mi chiedo solo come mai lui non abbia sentito nulla e abbia continuato a dormire…bah!


*Comunque, ad inaugurare la brutta stagione, è arrivato nuovamente lui, l'antibiotico. In ogni caso stiamo indagando su queste fossi, e ci siamo regalate una mattinata al reparto di igiene, per un tampone.


lunedì 3 novembre 2014

Ricette, puntata 2. Quei magnifici anni 70





Sono figlia della fine degli anni '70. Di quel periodo non ricordo alcun tipo di piatto. Ho rovistato tra gli archivi di famiglia e oltre a recuperare queste foto tratte da "un matrimonio all'italiana" - nella seconda immagine, mia mamma e mio nonno - ho ripercorso un po' velocemente i menù di quel periodo.
In rete ci sono molti link interessanti che rimandano a quegli anni, raccontando come ci sia stata, in Italia, una ventata americana, una proliferazione di cibi surgelati, panna, gelati colorati, lavastoviglie e ricette dal gusto non particolarmente raffinato.
Qui potrete leggere qualcosa e recuperare la ricetta del "cocktail di scampi"- che credo a casa mia non si sia mai preparato.

sempre mamma, con papà, il giorno del loro matrimonio. All'epoca si
usava cambiare abito dopo la torta e prima della consegna delle bomboniere.
Nella foto originale entrambi sono in bianco…:-|
La ricetta che voglio porre alla vostra attenzione è quella dell'insalata russa*.

Da che io ricordi, a casa mia non è mai mancata ( e tutt'oggi continua a imperare sulla tavola. E' il piatto cult di mia nonna materna): l'insalata russa è una certezza, così come l'insalata di rinforzo, a Natale, nella famiglia di mio marito.
Non passa Pasqua che non ci sia: un piatto sulla tavola e due porzioni leggermente più piccole per me e per mia sorella, da portar via e consumare "privatamente". Forse con il passare degli anni la ricetta si è un po' semplificata…prima la maionese era fatta in casa e le verdure non erano quella da barattolo, ma sapete, la nonna ora ha 88 anni e non più la freschezza di una volta. 
Insomma, la moda cambia, l'insalata russa resta. Decorata e presentata come trent'anni a questa parte.

A voi la ricetta, recuperata sul web (il link con la preparazione qui, su scattidigusto.it):


Insalata Russa

Ingredienti
6 patate di Avezzano
5 carote
120 g di cetrioli sottaceto (possibilmente fatti in casa)
200 g di piselli
80 g di olive nere in salamoia tagliate a rondelle
50 g di capperi in salamoia delle isole Tremiti
Per la maionese
5 tuorli di uova dell’azienda bio Melampo
sale q.b.
1 cucchiaio di succo di limone
500 ml olio extravergine di oliva ( pochissimo alla volta mentre si monta la maionese)
Preparazione
Pulisci le verdure, tagliale a dadini e lessale in acqua bollente salata. Cuoci i piselli e le uova che devono rassodarsi. Usa per ogni ingrediente un recipiente diverso
Scola le verdure e lasciale raffreddare. Sguscia le uova e conservale.
Mescola tutti gli ingredienti, tranne le uova, e aggiungi i sottaceti. Aggiungi anche i 2/3 della maionese e mescola.
Metti tutto su di un piatto da portata e ricopri con la maionese rimasta. Guarnisci con le uova.


* Wikipedia ci dice: <<Creata intorno al 1860 da Lucien Olivier nelle cucine del ristorante Hermitage di MoscaLucien Olivier propose effettivamente in quegli anni numerose insalate che si rifacevano alla tradizione russa, ma queste comprendevano anche della carne fredda, lingua fredda, salsicciaprosciuttotartufo, erano decorate con capperi e filetti d'acciughe sotto sale, dissalate e passate nell'olio e in qualche caso il tutto veniva unito con dell'aspic. Questa è un antipasto di base nei pranzi festivi russi, soprattutto tra Natale e capodanno, accompagnata da champagne locale e mandarini del Marocco. Anche se le scarsità di generi disponibili sui mercati del periodo sono oramai superate, con la possibilità di acquistare anche prodotti più esotici, questo piatto è ancora uno dei favoriti in Russia: è molto amato anche nel vicino Iran, dove il maiale, sotto forma di prosciutto o salsiccia, viene sostituito dal pollo[senza fonte]Altre fonti riportano che il piatto sarebbe stato portato da Bona Sforza in Polonia, da dove il piatto avrebbe subito modifiche e sarebbe poi ritornato in Italia con il nome di Insalata russa.

La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...