lunedì 22 settembre 2014

Mariti e lontananze


Vi elencherò i lati positivi e non di un marito che lavora spesso fuori città (e anche nazione).
Caso nostro, lui negli USA da quasi due settimane, per un tour, io e lei in città.

PRO:
- cucini di meno
- ti ingegni meno in cucina e tu puoi arrangiarti (ma per lei no, vale il pranzo serio…in ogni caso puoi cucinare sporcando un pentolino e una piccola padella)
- meno capelli in bagno; se tuo marito ha la fortuna di avere una folta chioma in testa, per cui "no calvizie" per lui da qui a almeno venti anni, nonostante ne perda di capelli come tutti e quotidianamente, converrai con me che la quantità di peli in bagno sarà dimezzata (e ci troverai solo i tuoi e quelli di tua figlia)
- più ordine in camera da letto (e non una valigia sempre pronta per ogni eventuale partenza, anche da qui a venti giorni… :-| )
- serate di ozio o di tempo per te a disegnare o a scrivere post come questo, dopo aver messo a nanna la nana
- dormi stravaccata, senza improvvisare pose garbate

CONTRO
- nessun altro su cui sfogare i tuoi scatti di ira
- solitudine notturna
- in fondo quel disordine ti piace, dai!
- nessuno che cucini al tuo posto
- nessuno che abbia idee per il pranzo o la cena
- nessuno con cui fermarsi a parlare la sera

…Ho banalizzato un po', lo so…una nota positiva è l'ozio serale, indubbiamente, ma è anche vero che quando è troppo, un po' stanca.
In ogni caso si affronta tutto, e questa libertà coniugale impari a gestirla al meglio; ti aiuta a affrontare i momenti difficili, a rimboccarti le maniche, a non appoggiarti a nessuno. 

Spero di non far pena alle mie amiche, quelle che il marito ce l'hanno sempre accanto, che conducono vite regolari. Spero di essere la moglie con il sorriso sulle labbra, attiva, che a volte è incavolata e triste, sì, o forse un po' nostalgica verso quella routine che però in fondo non ha mai provato concretamente, perché la sua routine è questa, diversa da molti.

Però vabbe', dai Fra, torna, eh? 
Intanto io vado a dormire…'notte!


  

venerdì 19 settembre 2014

La sindrome pre, quella ingrata



Sul serio…non le ho provate tutte perché non so bene cosa provare. Anzi, una cosa la sto provando: il MAGNESIO. Ho letto su più siti che aiuta, ma non so se si riferiscono ai sintomi fisici. Quelli io non li ho, i dolori son spariti subito dopo il parto, ma tutto il resto…amplificato! In particolare l'IRRITABILITÀ'. Quella raggiunge i massimi valori, e non scherzo. Divento aggressiva, poi sono facile alla commozione, verso lacrime per cavolate belle e brutte. L'irritabilità però, signori miei, mi irrita (anche un colpo di tosse di Marta mi irrita in queste situazioni, ma questa è un'altra storia. Ah! ve l'ho detto che è ricominciato l'asilo? traetene le vostre conclusioni…grrr!).
Non ce la faccio più; e non serve sapere che sono gli ormoni impazziti, io non riesco a controllarmi molto. Me ne accorgo - per fortuna - ma questo non mi rende una persona meno "urlante".*
Poi, da quando è nata Marta, il mio ciclo è questo:


Sono pochi i giorni in cui mi sento bellaserenafeliceottimistaamorevole.
Di solito durano 10 giorni a esser buoni (ed è tanto). Subito dopo sopraggiungono nervosismorabbiadepressionetristezzalacrimefacilibruttezza. E si ricomincia.
Ho scaricato una App per monitorare il ciclo: in realtà dovrebbe servire anche a programmare o meno una gravidanza, ma…bah! fatto sta che l'ho installata per APPuntarmi le mie variazioni umorali. Mamma mia!)
  
Da tre giorni, dicevo, ho cominciato con il magnesio: vi dirò se funzionerà, intanto accetto qualsiasi altro suggerimento per stare meglio.


*Sono queste le volte in cui penso a tutte quelle "mamme omicide". Se su una donna "normale" questi scombussolamenti portano a determinate reazioni, su una donna con problemi seri potrebbero essere causa di azioni irragionevoli. E mi sento una madre non-madre….


martedì 16 settembre 2014

Ritorno all'asilo


La famosa "notte prima degli esami", che qui chiameremo per ovvie ragioni "notte prima del primo giorno d'asilo (mi piace parlare in italiano…:-P) è andata come sopra.

La mattina, prima di uscire da casa "mamma, sono triste perché non voglio andare all'asilo", e giù litri di sudore nel prospettare quello che sarebbe avvenuto di lì a poco.

L'arrivo nello spiazzo della scuola, portone ancora chiuso, è stato un restare con me finché non ha intravisto una amichetta più piccola, con cui poi è entrata e….tutto è filato liscio. 

Abbiamo superato la prova da "primo giorno", con serenità o con il sorriso sulle labbra da parte di entrambe :-)

Ora non ci resta che vivere giorno per giorno, scongiurare che il primo "malanno scolastico"arrivi il più tardi possibile e contare quanti giorni mancano alle prossime vacanze, per poterci alzare tardi.

io...


mercoledì 10 settembre 2014

partire e tornare


Partire…e subito tornare.
Per questa volta passo sulla s.m.s. che mi ha colpita - strano se non fosse stato così - a poche ore dal volo, al pensiero di lasciar la nana con febbre e il papà per la prima volta solo con lei per più di un giorno. Per fortuna la sua febbre è passata poco dopo la mia partenza (avrà somatizzato il distacco?), e loro, pur litigando, se la son cavata.
Ma…avevo scritto che avrei sorvolato sulla questione, no?

Sono stata a Torino, per poco più di 48 ore: matrimonio di amica decennale (che avevamo lasciato, qualche anno fa, che "mai mi sposerò", per motivi vocazionali), con annessa rimpatriata di amici meridionali ormai sparsi per l'Italia. Gente con cui si è condiviso molto, ormai seri professionisti al nord, alcuni anche con numerosa famiglia a seguito; amici con cui ci si sente ancora, nei più svariati modi, con intervalli di tempo più o meno lunghi. (non più tanto) giovani, carini e (non) disoccupati.

Faccio la parte della vecchia se mi stupisco ancora che in circa 1 ora e 1/2 si è dall'altra parte della penisola? In un ambiente opposto al tuo…dal mare alle montagne, dal caldo al fresco. 

Partire è un po' rigenerarsi, sorridere, osservare, riempirsi e voler tornare. Desiderare che la prossima volta ci possano essere anche loro con te (perché, sia chiaro, non l'ho costretto a restare a casa…lui all'inizio doveva lavorare, lei alla fine si è ammalata, quindi lui e lei sono rimasti insieme).

Matrimonio di meridionali sposati con settentrionali, festeggiato al nord: abitudini diverse - per fortuna! - poca formalità, semplicità e dinamismo. 

Poi…Torino è tanto bella! spaziosa, elegante e maestosa. 

La promessa a me stessa è che week-end così bisognerebbe organizzarli più spesso. Ce la posso fare. Intanto tra due giorni, sarà il turno suo: lui parte per gli USA. Noi qui ricominceremo l'asilo e impareremo a riorganizzare le giornate.









stessa foto, esattamente dopo 10 anni




La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...