martedì 28 gennaio 2014

se potessi...

faccio una lista qua, delle cose che vorrei fare:



- invitare a cena una coppia di amici che s'è sposata, e al cui matrimonio non siamo riusciti ad andare (per questioni logistiche)
- invitare gli amichetti di Marta, con le mamme mie amichette, un pomeriggio per un te'…anche senza mariti :-)
- portare il regalo all'amichetta di Marta, C., prima che compia i prossimi anni
- andare a trovare la mia cara testimonial a R.E. (è dal 2009 che non salgo…per fortuna esistono le vacanze, e lei torna)
- comprare un microfono per parlare su skype con la mia amica ad Haiti, quella coraggiosa che prende e parte
- andare a trovare altri amici e amichetti a Bergamo e Torino (lì troveremmo amici per la nana e amici storici nostri, tra cui i nostri testimoni di nozze)
- andare a Roma (anche qui vivono tanti altri amici!!! vecchi e nuovi, giovani e adulti)
- andare in Piemonte per trovarne (ma quanti ne abbiamo in Piemonte? tutti meridionali, per giunta)
- andare a Firenze a trovare F.e S.
- visitare Matera (mi limito a una città vicina)
- fare un viaggetto con F., che ci siamo regalati a Natale, non si sa per dove, né quando…e qui non voglio essere pessimista…no…
- prenotare i massaggi ayurvedici che m'ha regalato F.
- individuare un commercialista per inondarlo di domande


per ora stop, mi sembra già tanto, per soli 324 giorni.

martedì 21 gennaio 2014

siamo una famiglia di arredatori d'interni...

siamo una famiglia di arredatori d'interni…ma con un papà un po' statico (giustificatissimo, visto che la sveglia stamattina era molto presto e io sarei rimasta a casa).


1. lei a letto, mamma e papà guardano la tv.
2. papà a letto, figlia "tossente" a letto, mamma monitora dal divano (e guarda la tv).
p.s.: cameretta e sala da pranzo sono comunicanti
3. ognuno al proprio posto.
4. lei fa incursione nel lettone.
5. per non svegliare papà con la tosse di lei, mamma decide di ritornare sul divano, con cuscino e coperta. Lei nel suo letto.
6. papà si alza, mamma e lei si trasferiscono nel letto matrimoniale. Ore 6,00 a.m., finalmente si dorme.

lunedì 20 gennaio 2014

ruggiti e punizioni fasulle

Lei è in punizione. Da cosa si capisce? dal pigiama. Per mia figlia credo sia un grande affronto trascorrere una giornata in pigiama, e non vestirsi "elegante".
Io sono una mamma nera, colpita da s.m.s., con i nervi elettrici, particolarmente suscettibile in questi giorni, forse perché attendo loro. Riesco difficilmente a mantenermi calma, perdo facilmente la pazienza. 
Chiedo comprensione. Non giustificatemi, ma non condannatemi. Ho i nervi tesissimi, scattanti; ho i nervi sull'attenti.
E ruggisco se:
- mia figlia non sa giocare: se resta a casa si annoia, a meno che non ci sia qualcuno "tutto per lei"; e, capitemi, diciamo che il più delle volte non è fattibile. Si annoia, e comincia a sdraiarsi dappertutto o a seguirmi dappertutto. Credevo che ai suoi quasi 4 anni avrei potuto finalmente lavarmi e liberare il mio organismo in santa solitudine. Invece no, o non sempre. 
- mia figlia non mi permette di parlare a telefono: è automatico, nel momento in cui prendo una cornetta in mano, scattano le richieste più stupide, che devo esaudire solo io. Questa cosa mi urta i nervi…grrr! anche adesso che la sto scrivendo.
- mia figlia perde le ore a fare colazione. Un bicchierino di latte e cioccolato (o orzo), che il pomeriggio spazzola via che è una bellezza, la mattina diventa occasione per interminabili minuti sedute in contemplazione della suddetta tazzina. Io non riesco a star lì ferma, considerando che se non mi vesto non posso accompagnarla a scuola. E oggi, sapete cosa è successo oggi? per ribellione ha versato tutto il liquido sulla tovaglia….come avreste reagito voi? per fortuna le tovagliette erano di plastica.
- devo ripeterle le cose fino allo sfinimento, e perché lei faccia una data cosa (tipo sollevare giochi che ha buttato per terra, illudendomi di volerci giocare, ma solo per il "priscio" di mettere in mezzo oggetti), tutto il quartiere è costretto a ascoltare la mia voce, con annesse minacce :-P, che non sortiscono alcun effetto, proprio NESSUNO! così come le mie punizioni (che punizioni efficaci usate voi?)

Io in questo periodo (un mesetto circa) ho una soglia di sopportazione pari a 0,5.
Ruggisco e poi mi viene da piangere. ruggisco e poi vorrei sparire. ogni sera stilo l'elenco dei buoni propositi, e la mattina dopo me ne dimentico. HELP!
Giurati, chiedo solo comprensione…non sono pazza, lo giuro!!!

giovedì 16 gennaio 2014

Frozen


Che film d'animazione siamo andati a vedere?

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La domanda era facile facile, probabilmente se chiedo il nome dei personaggi in ordine di comparizione me lo sapreste dire.
Ora, togliete che ho una bimba di quasi 4 anni a cui piacciono le principesse: io i film della Disney, Pixar & co li andavo a vedere anche prima di Marta, è solo che ora ho una scusa in più per non perdermene nemmeno uno (anche se, sì, ce li perdiamo, ahimè) e per andare allo spettacolo delle 16, quando ci sono giusto una decina di persone e la sala è tutta per noi.

Breve parentesi: qual è il primo film che avete visto a cinema, quello di cui avete memoria? Io ricordo Gli orsetti del cuore (….) e la carica dei 101. Ai miei tempi al cinema, al circo, mi portavano gli zii giovani, quelli fidanzati o single - detta così sembra che avessi chissà quanti zii: ne ho 4, ma erano essenzialmente due, la sorella e il fratello più piccolo di mio padre, quelli che ci istruivano all'arte circense, al cinema e che ci regalavano tanti bei libri e giochi in scatola.

Ritornando a noi, a me, Marta e Francesco, domenica pomeriggio siamo andati a vedere Frozen, il regno di ghiaccio, con due coppie di amici e i loro nani…bello!
La Disney non sbaglia un colpo, che io ricordi ha sempre fatto centro. E Frozen merita di esser visto. La storia è avvincente e anche, a mio avviso, non particolarmente "rosa"; o meglio, le donne la fanno da protagonista, sono i caratteri forti di tutto il film, ma non è roba troppo mielosa, troppo da femminucce.
La principessa qui è una che lotta, è una donna giovane che si rimbocca le maniche, che prende decisioni e si assume responsabilità….siamo lontani dalle principesse che si innamoravano al primo sguardo, che cadevano nelle braccia del primo che dimostrava loro amore, che si accontentavano e magari vivevano felici e contenti (ma noi il sequel mica lo conosciamo). Biancaneve, ad esempio, per me era una scemetta: cavolo! i nani ti hanno raccomandato di non aprire a nessuno! pure mia figlia di 4 anni lo sa, ragazza mia. E vabbe' che l'amore guarda al cuore e non all'aspetto, ma dai, se avesse guardato al cuore , Biancaneve si sarebbe accorta che quella strega stava per ucciderla. No, è una scemetta e basta.
In Frozen non sarà il bacio dell'uomo a salvare sorti della storia, anche se ad un certo punto può sembrare così.
Riporto una frase presa dal mymovies.com […] la Disney conferma di aver intrapreso un cammino lento ma ben visibile verso un nuovo modello di principessa, che non ha più bisogno del bacio del principe per scoprirsi degna del proprio ruolo. […]. Sono d'accordo.
Si ride, ci si commuove, si trema…c'è ghiaccio e neve dappertutto, e ti chiedi se abbiano fatto riprese reali o se sia tutto frutto dell'animazione. La seconda che ho detto. Guardavo un breve speciale, ieri sera, in cui l'animatore, uno dei tanti, diceva che hanno creato per l'occasione un programma che crea 2000 tipi diversi di fiocchi di neve: quello che vediamo in video è la risultante di questa infinità di fiocchi messi insieme. E' tutto realistico e tutto davvero finto.
Lo sapete che per dar vita a 3 secondi di animazione, gli animatori lavorano una settimana circa? sapete quante acconciature per Elsa hanno tentato prima di arrivare a quella finale? e il ghiaccio? mamma quanto ghiaccio che c'è. Poi Olaf, il simpaticissimo pupazzo di neve, scomponibile…anche dietro la sua fisionomia leggevo che c'è un perché, che c'è uno studio per facilitare alcuni movimenti; ma all'occhio dello spettatore balza soltanto la simpatia e il ritmo, il movimento e la trovata geniale, un pupazzo che si smonta e rimonta come vuole, amante del caldo - che non ha mai provato in vita sua -. 

Inutile dire che da domenica qui non si fa altro che ascoltare le canzoni del film e ballare e travestirsi da principessa.

Se ne avete la possibilità, andate a vedere questo musical della Disney…ah sì, perché di musical si tratta, per la gioia di mio marito, che comunque ormai canticchia anche lui la colonna sonora. Un musical i cui attori gesticolano proprio come quelli in carne e ossa, danzano come loro (come quelli bravi, eheh), cantano meglio non lo posso dire :-P
Andatelo a vedere anche per il corto della Disney che precede il film "Get the Horse", con protagonisti Mickey Mouse, Minnie, Gambadilegno, Orazio e Clarabella, tutti versione anni '20, ma che ad un tratto "bucano lo schermo" e prendono le sembianze moderne.
Buona visione!

lunedì 13 gennaio 2014

destra sinistra, sinistra destra

La mia mano destra ragiona come me: pur di non demandare alla mano sinistra, preferisce far tutto da sé, nonostante abbia temporaneamente perso l’uso del dito medio.
Martedì mattina: cerco di staccare la parte metallica da un vecchio calendario e zag! mi "trancio" il dito. In diretta telefonica con Francesco vado in bagno mantenendo la calma, vedo il sangue sporcare il lavandino, gocce per terra, il dito pulsa e io…corro a stendermi sul letto, gambe all'aria. Non ce la posso fare. lo stomaco è debole. Certe cose proprio no, non posso sopportarle. Poi magari la ferita me la miro e rimiro, ma il momento X è troppo per me, che sia capitato a me, a mia figlia, a un estraneo…no! il medico non l'avrei mai potuto fare. BLEACHT!

Insomma, guardavo la mia mano ostinarsi a lavare, tagliare, scrivere nonostante il danno - minimo, sì, ma pur sempre dito incerottato per bloccare la fuoriuscita! - e pensavo "ma che fessa, perché non fa lavorare la sinistra? sarebbe più facile". E no, facile un corno, perché la sinistra non è abituata, bisogna istruirla, farla esercitare, dopo di che sarà capace di operare anche lei, ma per il momento, per NON PERDERE TEMPO, faccio io (è la destra che parla).
Sono pazza? no, forse un po' esaurita, ma posso trarre insegnamento per tutte le questioni della vita: in primis con la nana. E' attaccatissima al fatto che sia la mamma a doverla lavare, vestire, pettinare. E io per non sentir frignare spesso piego la testa e pace; ma so che il papà può farcela, lo sa fare, per cui stringerò i denti e lascerò fare più spesso all'uomo, alla mia mano sinistra insomma.





Riempirsi di bellezza

Io dico che abbiamo bisogno di fare cose belle , di riempirci di bellezza , di sottoporci a "pratiche positive", di respirare ari...