martedì 16 dicembre 2014

Insicurezze


La paura blocca.
La paura di credere di non potercela fare blocca.
Il panico da foglio bianco, l'idea che qualcuno sia lì ad aspettarsi tanto da te.
La sensazione di incapacità. Il timore di non avere un'idea giusta.
Il timore di non piacere.

Basterebbe fermarsi, allontanarsi se manca l'ispirazione, pensare che non lo fai per gli altri, ma in primo luogo lo fai per te (e di riflesso anche per gli altri, o il contrario...fatto sta che in ogni caso lo fai anche per te). Basterebbe solo "amare" quello che si sta facedo in quel momento e farlo come la cosa più bella del mondo.
Basterebbe non pensare, o basterebbe pensare positivo.

Basterebbe un bel corso d'autostima, ecco!
Leggo una mail, non capisco cosa mi chiede il committente, entro nel panico. E se faccio una schifezza? se non centro l'obiettivo? se mi dice che non gli piace?
L'ultima domanda è quella meno preoccupante, perché spesso un'altra possibilità c'è.
Nel caso in cui non ci dovesse essere, ti sarai messo in gioco.

Il timore di essere giudicata (male). Mi blocca.

Da circa due settimane è cominciata una nuova. Una collaborazione che mi fa mettere in gioco ogni giorno, che ha scadenze ravvicinate e che non mi da' troppo tempo per fermare a pensare "AIUTO!". Eppure riesco lo stesso a entrare nel pallone: quei 5 minuti di vuoto e di nulla, da quando apro la mail fino a quando capisco cosa devo fare. 
Non è incapacità.
Devo solo lanciarmi con professionalità e puntare a dare il meglio, applicandomi perché quel meglio faccia sempre un passetto in più, perché non si arriva mai al top.
Ma...esiste la colazione dei campioni, che non ti fermare a rimuginare sui tuoi limiti e ti fa partire con grinta? Esiste?


17 commenti:

  1. ehm... pane e nutella???

    (ps: sei bravissima!! Dai che ce la fai!!!!!)

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    1. ci proverò! anche un quadrato di buona e seria cioccolata :-)

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  2. Se esiste, io non l'ho ancora scoperta!
    E so bene che non è incapacità, è solo scarsa autostima e voglia di dare il massimo, di essere perfetti, anche se non è umanamente possibile.
    Mi dibatto ogni giorno nei tuoi stessi dubbi, mentre ricevo, mentre redigo gli atti e mentre discuto in udienza. Posso solo dirti che ogni giorno va un pochino meglio, si acquista sicurezza, fino a quando si affronta una questione nuoa e si ricomincia da capo (quasi ogni giorno, ahimè).
    eppure ce la farai, ce la faremo!
    Intanto, ti dicoche ho già ricevuto il pacco e le tue creazioni sono BELLISSIME!!!!
    MI spiace solo di non poterne parlare sul blog fino a dopo Natale, perchè un paio di fortunate destinatarie lo leggono!!!!

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    1. già arrivate? w la posta!!!
      Sì, più che la colazione, corso "leggero, dai" di autostima :-)
      smack!

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  3. ti capisco benissimo! anch'io sto cercando di eliminare quei luuuunghi minuti di panico e di nulla.

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  4. No non credo anzi e' proprio perché non esiste che le cose vengono bene, quei 5 minuti di panico secondo me servono a tutti

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    1. ..servono a fare un'analisi di me in pochi secondi, per affondare e riemergere, eheh!
      :-*

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  5. Secondo me il panico passerà... è solo la nuova situazione.
    Un abbraccio.

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    1. ehmmm...no, quello c'è raticamente sempre...carattere, è solo carattere.
      Magari migliorerò (da anziana, ehehe)

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  6. Tu sei brava e lo sai! E credo che il momento di panico di cui parli appartenga a tutti quelli che nel lavoro ci mettono passione e professionalità! Altro che corsi di autostima...io incentiverei i corsi pro panico!!!
    Sei grande!
    Un bacio ♡♡♡

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    1. il probl.è che a volte non lo so proprio...perchè quell'autocritica mista a insicurezza mi fa realmente dubitare di esserne capace. Però dai, è evo, a volte il panico aiuto (a volte... :-D )
      Grazie!!!

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  7. Bellissimo disegno, bellissimo il testo di questo post che mi appartiene in ogni sfumatura! Maledetta insicurezza, che ti paralizza. Mi piace però pensa che da quel vuoto d'aria che mi prende appena inizio qualcosa di nuovo riesco sempre a rimettermi in quota...forse siamo troppo esigenti con noi stessi e l'insicurezza parte dal non ammettere di poter sbagliare...forse...sorrisi e un abbraccio virtuale pieno di fiducia. Auguri di buone feste!

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  8. Sei umana!! Bello e rassicurante leggere che anche a te appartengono a volte questi sentimenti..ti ho scoperto su instagram e ti seguo molto volentieri anche qui! Complimenti :-)

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    1. cavolo, io ci convivo con questi sentimenti, e mi sembra di capire che molte di noi ci convivono. Però comunque diamo vita afose belle, giusto? ho visto le tue creazioni....wow! un abbraccio!

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