venerdì 24 ottobre 2014

rivalutiamo i piccoli negozi in città

Parto da qui: qualche giorno fa con Franc.abbiamo pensato che dovremmo (tutti, cominciando da noi) far vivere i piccoli punti commerciali del nostro quartiere (o meglio, ognuno dei propri rioni).
Fermo restando che capiterà di fare spese grandi all'IPERCOOP (il nostro centro commerciale di riferimento), vogliamo puntare a far vivere i piccoli negozi che ci sono sotto casa. E sotto casa, così come in tutto il nostro quartiere, ne esistono di tutti i tipi.
Non sono un'amante delle scorte, perché va sempre a finire di buttare qualcosa rimasta in frigo e dimenticata, o perché, essendo in tre, e molto spesso in due a mangiare a casa, tanto cibo non serve, veramente.
Piuttosto che cestinare, compriamo quel po' che ci serve, nel momento in cui serve. Unica eccezione per la frutta, ma anche lì, senza esagerare.
I servizi offerti da quartiere ce lo permettono: qui c'è veramente tutto.

Tema: Il quartiere in cui abito

Svolgimento: 
Il quartiere in cui abito è uno dei più belli della mia città. Costeggia tutto il lungomare sud. Sì, d'inverno è esposto ai venti come non mai, ma vuoi mettere la soddisfazione di uscire di casa e vedere questa grande distesa blu, a volte quieta, a volte arrabbiata? E' una vista speciale, ve l'assicuro, che mette in pace l'anima.
E' un quartiere storico, nato alla fine dell'Ottocento. Presenta numerosi edifici stile Liberty, tra cui un teatro storico (attualmente chiuso per…chi me lo sa dire? se non erro non aveva impianti a norma. Ora, non so proprio se stiano provvedendo alla ristrutturazione…secondo me ne passerà di tempo, a meno che…per le prossime regionali…chissà!). Vanta edifici spettacolari, tra cui il palazzo dell'Acquedotto, o un altro storico teatro ritornato in auge da qualche anno.
A contrastare l'eleganza ornamentale di certe case e strutture, nel periodo fascista sorsero imponenti palazzi pubblici, in stile rigido e autoritario, palazzi che costituiscono una concreta testimonianza dell'architettura di quel tempo. Alcuni di questi andarono a fare da barriera tra il mare e la zona popolare del quartiere; arrivando, dal mare, li vedi in tutta la loro "potenza" e imponenza. 
Anche la scuola attualmente frequentata da mia figlia ti rimanda in automatico a quel periodo (provate a indovinare come si chiama?).

E' un quartiere particolarmente caro agli intellettuali chic, al popolo, agli stranieri: c'è, credo, una delle massime concentrazioni di etnie dell'intera città. Si passa attraverso tutti i livelli sociali, sei a contatto con una larga e diversificata fetta di popolazione barese e non, e questo mi piace molto.

Offre qualsiasi tipo di servizio: scuole - materne, elementari, medie, superiori, private, statali e comunali -, chiesa (una delle più belle della città). Minimarket, macellerie, pollerie, pescherie, salumerie, edicole di giornali, pasticcerie, cup-cakes specializzati, negozi di detersivi, profumerie, mercerie, giocattoli. Cerchi un orologiaio? qui c'è! Cerchi un ottico? Lo trovi. Barbiere - o sala da barba - parrucchiere, negozio per animali - con annesso lavaggio -, farmacie e parafarmacia? C'è tutto. Persino le onoranze funebri (direttamente di fronte alla parrocchia, tutto a portata di mano). Il negozio che vende materiale elettrico, ferramente, fruttivendoli, cartoleria. E poi gli ormai diffusi negozi di cinesi, piccoli market arabi. Un servizio di stampe su magliette e gadget, elettrauto, carrozziere, meccanico. Agenzie immobiliari. Calzolaio, officina che ripara biciclette, gommista. Gli uffici della Rai, della Regione. Inps e Inpdap. Arpa. Libreria indipendente, corniciaio, vendita dvd a cura di un mauritiano. Negoio di presepi (aperto tutto l'anno! Per me è stata una scoperta sensazionale. Ho scoperto che il negozio è lì da vent'anni e campa alla grande! mica son tutti come me! c'è chi si dedica anima e cuore al presepe, durante tutti i mesi). Negozi di abbigliamento per grandi e piccini. Parchetti, chioschi dei panini, locali vari, enoteche, un pub irlandese e un alto, poco distante, che ha delle fantastiche birre. Erboristeria, fiorai, caserme, bar…ho dimenticato sicuramente qualcosa.

Le strade sono animate sempre, non rischi di restare da solo d'estate o durante le feste; non tutti abbandonano gli appartamenti per andare in vacanza. Puoi circolare fino a tardi e non sei solo.
In ultimo, la soddisfazione di entrare in un negozio e di chiacchierare con il proprietario, di instaurare rapporti con i commercianti, di sapersi a casa e salutare chiunque mentre cammini per strada, non è da sottovalutare.
Il quartiere in cui abito è anche il quartiere che vivo.

11 commenti:

  1. D'accordo con te. Da noi c'è poco ma quel poco cerco di valorizzarlo. Prima provo sotto casa, se non trovo vado nel supermercato. Anche perché devo fare minimo 20 km per trovarne uno degno di questo nome!!!!

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    1. ;-)
      Da noi 20 km no, ma comunque ti serve l'auto per andarci (e comunque, una volta che ci vai, ti carichi come un ciuccio, come si dice qui)

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  2. il trasferimento in "campagna" ci ha portato fuori dalla vita del quartiere, perchè non ci sono negozi o servizi (tranne le scuole) e purtroppo ci dobbiamo spostare (non tanto!) per quasi ogni cosa. a casa vecchia invece avevo questa possibilità e la coglievo sempre!

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    1. sì, anche senza andare in campagna, credo che non tutte le zone di una città abbiano tali servizi. Ora punto anche a una maggiore conoscenza con gli abitanti :-) (non solo commercianti)

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  3. Grazie alla tua descrizione mi è sembrato di tornare a passeggiare per quelle strade: mia cugina abitava nel tuo stesso quartiere e spesso andavo a dormire dagli zii da piccina! Quando il passo incontra il mare, lì sul lungomare, è proprio una meraviglia! E finalmente adesso anch'io vivo in una città bagnata... dall'Oceano pero'! =)

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    1. beh, oh…l'oceano! ha lo stesso suono dell'adriatico? :-)

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    2. Decisamente no!
      Quando senti le onde dell'Oceano infrangersi sulla battigia... sai che non scorderai mai più quel suono!

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  4. la prossima volta che veniamo a Bari il tuo quartiere lo voglio proprio visitare!!! mi hai davvero incuriosita! anch'io adotto lo stesso sistema per la spesa: compro poche cose fresche perché non mi piace buttare. Io i centri commerciali e i supermercati e sono fortunata perché ho un bellissimo mercato proprio dietro casa. buona domenica!!!

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    1. la prossima volta gita nel quartiere! ah, pure qui, anche se siamo già nei confini del quartiere limitrofo, ma vabbe' :-)

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  5. Anche io cerco di comprare nel negozio sotto casa più che al super, la qualità e' più alta e non e' una banalità...qui il,fruttivendolo ha delle cose sensazionali in quanto a sapore e il macellaio batte tutti i record nel giro di diversi km, per la qualità della carne. E ' vero che magari ci metto il doppio per fare la spesa e alla fine spendo pure di più, ma mi godo sicuramente con gusto tutto!

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    1. il tempo io lo perdo in ugual misura, perché nel centro commerciale "mi distraggo"parecchio, e prima di entrare nel supermercato, un giro tra i negozi comprando cose inutili lo perdo. il rischio che corro qui è una passeggiata sul mare o un ritorno a casa con un mazzo di fiori o un giornale scemo :-)

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