giovedì 28 novembre 2013

Di creatività, bugie e avvento


e non venitemi a dire che il secondo anno d'asilo va molto meglio del primo….BUGIARDI!
non vi crederò mai più! Qui stiamo facendo clausura a settimane alterne: qualche giorno di scuola e due settimane a casa. All'inizio mi sembrava uno scherzo, adesso è un appuntamento che aspetto "con ansia"…quasi quasi comincio ad annotarlo sul calendario: FE.MA. (febbre marta), accanto a ME.GA. (questo intuitelo voi).

Sono stati giorni difficili, ma non troppo. Il freddo gelido-invernale-polare di 'sti giorni - quando solo una settimana fa c'era gente che faceva il bagno a mare - non ci ha fatto pesare le mattine in pigiama, mentre fuori c'era pioggia e gelo.
Riflettevo sul fatto che sono una finta creativa: in situazioni tipo questa avrei dovuto tirar fuori il meglio di me e inventare, impastare, impiastricciare con lei. Invece avevo un paio di lavoretti da finire, per cui mi son spesso dedicata al computer, "abbandonando" una bimba malaticcia ai suoi giochi, alle sue danze, correndo da lei sempre con l'aerosol e fazzoletti tra le mani (mi odierà…io mi odio).

L'altro giorno poi, in preda a un raptus, ho deciso che non potevo più sopportare la vista dei mobili in quelle posizioni e mi son data ai lavori pesanti, scatenando probabilmente una reazione anti-polvere nella mini-donna; lei tossiva, io spostavo e la accompagnavo a vomitare, spostavo e andavamo insieme in bagno, spostavo e…alla fine mi son fermata.
La camera ha un assetto diverso, ma non mi piace, è poco funzionale. In ogni caso stop, mi sono stancata abbastanza per questo turno.

Ieri, vista la situazione notevolmente migliorata, ho pensato che potesse ricominciare l'asilo. Bene, per mia nonna sono stata una incosciente:
"Con 'sto freddo? ma sei pazza?"
"ma sta meglio"
"sì sì"
"scusa, e come fanno i bambini che vivono nei paesi veramente gelidi?"
"che centra, quelli sono abituati!"
"ma se non la abituo…come potrà abituarsi?
"sì sì, hai ragione sempre tu"
Ha cambiato discorso.

Mia madre non si è ancora espressa. Intanto io mi sento - grazie sicurezza, grazie autostima - una mamma degenere, che manco il telefono Azzurro saprebbe cosa fare. Qui splende il sole; sì, fa freddo. Dovrei tenere Marta in casa per tutto l'inverno? dovrei  sempre evitare qualsiasi contatto con altre specie di nani? sì, ha il raffreddore….mia figlia ha il raffreddore e va a scuola! ecco. L'otorino mi ha detto di stare tranquilla, che dopo un anno d'asilo l'incontro tra lei e i virus è già avvenuto. Che se si dovesse raffreddare non è scontato che le venga l'otite. Oh mamma! quanti pensieri! Credo di sapere cosa è giusto fare, credo di sbagliare qualche volta; è mia figlia, la vedo, la sento, la osservo e mi accorgo quando è il caso di tenerla al calduccio. Non mi fate sentire uno schifo, vi prego.
Se farà qualche colpetto di tosse, controlleremo e correremo ai ripari: belle tossi non esistono…avete mai sentire dire da qualcuno "ah, ma che bella tosse che ha sua figlia, me la presta?". La tosse è sempre brutta per una mamma, soprattutto per la mamma di un altro bambino.

Comunque, salute a parte, quest'anno mi son data anche al Calendario dell'Avvento; e proprio per mantenere salda l'espressione finta-creativa, l'ho scaricato da internet, dal sito Babygreen: facile, semplice, ingombrante al punto giusto. Ora mi tocca riempirlo…ho cominciato. Volevo cercare cose non banali. Sto "raccattando" tutto ciò che mi sembra carino, piccolo, economico, utile. Per ora ci sono già: una gommina profumata, una colla glitterosa, un panetto di didò, due pecorelle da aggiungere al presepe, qualche galatina. Pensavo di riempirlo ancora con: racconti natalizi, kit per realizzare un braccialetto, un paio di scarpette per Barbie ('che ha cominciato ad appassionarsi a 'sto gioco), elastico carino per capelli, e…al resto ci devo ancora pensare…idee? Soprattutto idee facili-economiche-piccole :-)



giovedì 21 novembre 2013

manco fosse un film



Ho una settimana e più di arretrati di blog da leggere, un sacco di disegni da fare, un progetto a cui lavorare, anzi due, anzi tre…anzi…:-)! Ho pensieri da vignettare, una bimba e un marito da coccolare, una casa da pulire, panni da stirare e lavare, peli da depilare…ciao!
Come spesso capite, soprattutto da 5 mesi a questa parte, fai dei programmi che puntualmente saltano. E così, un bel giorno, a pranzo, ricevo una telefonata da una mia amica che ha bisogno di una sostituzione su un set, per gravi motivi familiari. Non me la son sentita di dirle di no, per cui, tempo di organizzarmi con i vari nonni, per la nana (che tanto nana non lo è più), e la richiamo dicendole "sì"!
Su certe cose non bisogna rimuginarci troppo, soprattutto quando si tratta di una sola settimana: sarei riuscita a portare a termine un paio di cosette…insomma, l'ansia mammesca era stata placata…per un po'.
Per cui il lunedì mi son ritrovata sul set di un film di cui non sapevo assolutamente nulla, né quello che si sarebbe girato quel giorno (figurarsi i successivi), né la storia, né chi avrei incontrato. Conoscevo solo gli abiti che avrebbero dovuto indossare gli attori (la mia amica, tra i suoi casini, mi aveva lasciato in evidenza tutto ciò che mi sarebbe servito). Ah, sì! sapevo anche che il regista era alquanto particolare, ma non tanto quanto ho potuto vedere e testare.
Sul set NO VIOLA: assolutamente nulla di viola. No elastici, no righe, no cover telefono, no niente. Ti chiamavi Viola? cambiavi il tuo nome (ed è successo). Se capitava che lui scorgesse il malcapitato colore del malcapitato tecnico-attore-artista-professionista…..argh!!! Merda merda merda (9 volte, in cerchio). Questo me l'hanno raccontato, per fortuna non ho assistito a 'ste scene, ma il panico da colore e derivati l'ho vissuto.
Al cast, prima dell'inizio delle riprese, era stato consegnato un foglio con l'elenco delle parole tabù; avete mai giocato a tabù'? beh, ecco…così!
No a: auguri, sereno, serenità, Egitto, Aida, Masini, Mia martini e tante altre di cui non sono a conoscenza, ma credo di non averle mai pronunciate.
Poi lui…sclerava per nulla. Come un bambino capriccioso quando gli togli il gioco o lo contraddici. Esattamente così. Solo che lui di anni ne ha un po' di più di un bambino.
Io sono una che non sbrocca: ci sono stati momenti difficili. Arrivi in un posto sconosciuto, hai l'ansia da prestazione, la paura di fare errori, la timidezza dettata dal tuo carattere, la incapacità di alzare la voce e imporsi, l'imbranataggine che mi porto dietro, l'imbarazzo di fronte a certe situazioni, la voglia di tornare a casa per respirare aria più pulita.
Ho affrontato tutto, ho sorriso anche quando non mi andava, ma non l'ho fatto per cortesia, bensì per "attuare una nuova tattica". 
E' andata bene, sono-siamo sopravvissuti. La sera dell'ultimo giorno, a casa del regista, per festeggiare la fine, sembrava non ci fossero state difficoltà: lui ha ringraziato TUTTI, uno a uno. Gli animi erano sollevati e rilassati.
Io ce l'ho fatta, Marta è stata bene, coi nonni. Ma continuo a chiedervi: mamme che fate lavori fuori dall'ordinario, come fate? come riuscite a far tacere i sensi di colpa? come li affrontate? come vi organizzate coi figli? quante baby-sitter avete? vi accordate coi nonni, amici, zii? li pagate? No, perché io ancora una volta ho capito che forse questo tipo di attività, che sì mi piace, non si armonizza con la mia personalità. Sarà che ho anche altro tra le mani e quest'altra attività, seppur non particolarmente remunerativa, mi piace troppo per volerla lasciare andar via.
Poi puntualmente, ogni volta che ricevo una telefonata, una richiesta per questo tipo di lavoro (e prima della chiamata della mia amica, mi avevano chiamata altre due produzioni…un altro non avrebbe assolutamente rifiutato…io…son troppo ricca…:-P), entro nel panico, mi agito, la mia mente comincia a galoppare, vedo solo le difficoltà nel gestire una casa e una famiglia, vedo un marito che fa' un lavoro "speciale", un marito su cui posso contare relativamente. Vedo i piatti sporchi e la stanchezza di tornare a casa alle 2 di notte, vedo un bagno da lavare e la polvere per terra…quindi desisto. 
Insomma, solite cose. Però, sono tanto felice.  :-)

Ah! Perché il vampiro? l'episodio del film su cui ho lavorato aveva a che fare con angeli e vampiri.

La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...