venerdì 16 agosto 2013

playground Bari

Con un sacco di ritardo parlo dei parchi per bambini nella mia città (pardon mary...:-P).
Premetto che è da poco che ho iniziato a prestarci attenzione, o meglio, con una bimba piccola sono sicuramente ambienti che non ignori, ma mi son ritrovata a pensare a "quali sono? dove sono? in che condizioni sono? ci porterei Marta?".
Durante le mie scorse vacanze in Umbria, una cosa che mi era balzata subito agli occhi, erano i numerosi spazi attrezzati per i bimbi, in diversi punti dei paesi: un marciapiede lì è buono per "piantarvi", oltre che alberi, anche scivoli e altalene.
Questa cura mi sembrava mancasse nella mia città (anche se, devo dire, soprattutto in alcuni quartieri di Bari, le zone attrezzate stanno venendo fuori...auguro loro buona e lunga vita!). 

altalene sulla spiaggia
Se penso ai parchetti dove vado con Marta, in un primo momento me ne vengono in mente tre, vicino casa: un piccolo giardino recintato arredato con uno scivolo e un paio di giostre su molle, a ridosso del mare; la zona attrezzata della spiaggia, con uno scivolo e  un paio di altalene (le nostre preferite); ancora, una piazzetta sempre di fronte al mare, con quattro scivoli di diverse altezze, e la classica giostrina a pagamento.

Quello che io preferisco invece, distante da casa, ma comunque raggiungibile con la bicicletta, è il "Parco 2 giugno", che da giovane non apprezzavo abbastanza, ma che da quando c'è "lei" ho rivalutato. Un grande (in proporzione a quelli prima citati) parco, con tanto di laghetto, ormai abitato solo da pesci rossi e tartarughe, campo di pallacanestro, campo di bocce, wifi gratuito - non ancora testato - e una modesta  distesa di erba...ehmmm...sì, vabbe', erba che dovrebbe essere rimessa a nuovo.
E' lì che quest'anno hanno organizzato la notte bianca dei bambini (leggi qui); ed è lì che vado quando posso, soprattutto da quando hanno trasferito la Biblioteca dei ragazzi: la biblioteca si trova all'interno del Centro Futura, un servizio polifunzionale presente nel parco, gestito e promosso dalla Cooperativa Progetto Città. Uno spazio per l'infanzia, ma non solo. Un contenitore di cultura e di svago. Un buon compromesso per un pomeriggio con bimbi all'insegna della lettura e del gioco.


E' la nostra grande isola felice: leggiamo, ci acculturiamo, guardiamo e giochiamo. La zona "bambini piccoli" è a ridosso della biblioteca, sempre al riparo degli alberi: all'interno di una aiuola di sabbia c'è lo scivolo in plastica, accanto i tavolinetti con le panche e poco più giù due altalene. 
Lo spazio giochi destinato ai "bambani grandi" è in una zona ombreggiata, sotto alti alberi, prevalentemente su un terreno polveroso. Scivoli, percorsi, altalene, sedili a molla. Questo è quello che noi preferiamo. Qui i bimbi scorrazzano da un gioco all'altro, percorrendo un percorso che attraversa le varie attrazioni. I genitori osservano. Forse ci sono poche panchine per mamme-papà-nonni-zii-amici...e pochi giochi per i bambini...forse perchè si vuol dare maggior spazio alla cultura, ai laboratori, ai libri, e alle letture e perchè non è un'area che nasce esclusivamente per il gioco. Tutto sommato può andar bene perchè non si crea confusione. Però...probabilmente qualche struttura in più non guasterebbe. 






P.S.: Ho saltato di raccontare del Parco Perotti, il famoso parco, qui a Bari, nato sulle macerie del cosiddetto "ecomostro", un complesso di edifici, mai abitato e mai terminato, a ridosso della spiaggia. E' una distesa verde, con alberi in crescita, pista ciclo-pedonale, fontana, aree giochi divise per fasce d'età. E' bello, vicino casa...c'è una pecca: i giochi sono completamente al sole! 
Immagine dal web



Questo post partecipa all'iniziativa di mary welcome to my playground.


venerdì 9 agosto 2013

pedala-fermati-rifocillati

C'è che di vacanza quest'anno non se ne parla.
E' anche vero che noi siamo quelli dell'ultimo minuto, visti i lavori che ci ritroviamo e che non ci consentono di programmare - che poi mica è tanto vero...a volte è solo pigrizia e il sedersi a tavolino, ma...vabbe'. Ma la speranza è l'ultima a morire (seeee), almeno finchè non sarà terminato agosto. Ogni anno ci diciamo che alla fine potremmo benissimo decidere di partire in un periodo diverso dall'estate...ari-seeeee! non prendiamoci in giro. Sappiamo entrambi - e ora anche voi - che non lo faremo mai, perchè anche in un periodo diverso potrebbero uscire lavori, o imprevisti di qualsiasi tipo. Forse son riuscita a convincerlo che il campeggio, per una famiglia che può permettersi di improvvisare, è la soluzione migliore. Anche per pochi giorni. Vedremo...ho seri dubbi sulla buona riuscita dell'impresa...


Così quest'anno, per ora, ci stiamo limitando a girare per la città, alla scoperta di angoli sconosciuti o poco vissuti, in compagnia delle biciclette.
Ieri famiglia al completo.


Nel giro verso il lungomare nord ci siamo fermati ad un bar con una carina terrazza sul mare:
se fate finta che non è il mare di una città portuale, potreste trovare spettacolare la visuale (c'erano punti in cui l'acqua era di colore verde cristallino).
Non so (ignoranza pura) se per le temperature elevate, dell'aria e dell'acqua, ma le coste baresi pullulano di granchietti che vengono allo scoperto (e noi li abbiamo contati).

Tappa della nostra gita è stata Eataly, che è stato inaugurato qualche giorno fa, all'interno della fiera del Levante.

Ora...ci siamo entrati per curiosità e per fame. Non abbiamo acquistato nulla, tranne una scatoletta di liquirizie purissime della Calabria - per la pressione bassa dicono siano ottime. Dicevo non abbiamo acquistato nulla per varie considerazioni sui prezzi, oltre al fatto che non ci serviva nulla.

L'ambiente è ben curato e climatizzato (troppo per i miei gusti). Pulito, elegante e essenziale. Trovi cibo locale in vendita e zone in cui te lo servono cucinato: una sorta di self service, come aspetto, ma con servizio al bancone. C'è la zona carne, pesce, verdure, piadine, latticini, vini e la caffetteria.
Insieme ai cibi locali, anche la zona market con olive, legumi, frutta e verdura, cioccolatini, caramelle, ecc., ma anche attrezzi da cucina, libri e cartoleria (e peppa pig...ma perchè?).
Ho letto che organizzano-organizzeranno laboratori didattici per le scolaresche.

Se cliccate qui potete leggerne la filosofia.

Tra qualche settimana, durante la Fiera del Levante, credo che Eataly toccherà il picco delle visite; per il resto dell'anno, complici le varie fiere, credo sopravviverà (e me lo auguro, per tutti quelli che ci lavorano...anche se le polemiche "assunzioni" non sono mancate...).

Sicuramente il barese medio non andrà a fare acquisti, sicuramente Eataly non è l'Ikea...non è per tutte le tasche. In un momento in cui c'è da risparmiare, io comincio da qui. Sicuramente non è pensato per il barese medio, o per il cittadino che vuole mangiare della zampina e che magari opta per il paese vicino famoso per questa pietanza. 
O che ancora sceglie, quando ne ha la possibilità, di fare acquisti con i GAS, volendo scegliere per il sano-biologico-genuino.


E' sicuramente un'ottima e elegante vetrina per chi arriva dall'esterno. Non è la solita mensa per chi lavora nei dintorni e vuole dedicarsi una piacevole pausa pranzo.


Io, ripeto, per curiosità ci sono stata. Cerco ancora una risposta alla mia domanda "perchè Peppa Pig?"...:-)





sabato 3 agosto 2013

quel po' che basta...

Del nostro gruppetto di amici (quelli con figli, quelli delle feste di compleanno, quelli del coupon "porta a cena tutte le mogli e rispettivi nani"), noi e un'altra coppia non siamo possessori di casa vacanza (in realtà noi - gli aiellos - siamo anche gli unici a pagare un fitto). Così capita che qualcuno si impietosisca e ci inviti - a noi o all'altra famiglia "sfigata" - a passare uno/due giorni, complice la partenza dei nonni (c'è da specificare una cosa: sono amici possessori di casa vacanza, certo, ma in co-proprietà coi loro genitori, i veri finanziatori dell'immobile).
E quindi ecco che giovedì e venerdì siamo stati ospiti di una delle coppie, nella loro casa in campagna a pochi km dal mare.

Per un adulto campagna = relax, silenzio, profumi, colore. Per un bambino campagna = sperimentazioni, esplorazioni, poca cura dell'igiene (:-)).

Marta ha reagito bene; era divertente osservare l'approccio verso questa nuova realtà, verso l'amichetto più piccolo di due anni - ha ripetuto all'infinito che lei era la sua sorellina. Bello vederla finalmente buttarsi in acqua, raccogliere i frutti dall'albero e assaggiarli (per poi abbandonarli mangiucchiati, ehmmm...).

Io non mi sono particolarmente riposata, nel senso letterale della parola, ma per poche ore ho goduto della sensazione di vacanza, che ti fa stare in ciabatte tutto il giorno, con abiti di fortuna, docce all'aperto - stile campeggio - e letture all'ombra di un albero.


Quasi due giorni, quel tanto che ti fa entrare nell'atmosfera e ti fa rimpiangere il ritorno in città, nella solita routine (che poi la nostra tanto routine non è).

Oggi, casa, città, marito in trasferta...io e la nana ci siamo godute le nostre ore da mamma single e figlia orfana di padre; ringrazio la forza di volontà che non mi fa impigrire (nonostante i tanti gradi e la pressione sotto i piedi) e ancora ringrazio la fanciulla con cui si può dialogare (e che si sta comportando bene...lontani da lei gli attacchi pre-adolescenziali in largo anticipo e gli sbalzi ormonali che solo una donna conosce). 

Oggi turiste a casa propria: in sella alla bicicletta, abbiamo esplorato una piccolissima parte del centro storico. Come due turiste ci siamo fermate a sorseggiare una granita al limone, sedute accanto a una coppia di stranieri; abbiamo visitato i micro-negozi della città vecchia che vendono ceramiche e oggetti in paglia (tre, uno accanto all'altro! concorrenza spietatissima!). Marta avrebbe voluto attendere l'uscita di una sposa dlla basilica di San Nicola, ma...ehmm...mi sembrava troppo da comare! non sono ancora pronta...chissà, magari nei nostri prossimi giri faremo anche quello.
Il pensiero era al papà, che avrei voluto fosse con noi; gli ho mandato un sms con tanto di foto...ma lui ci ha ignorate alla grande...grrrrrr!
Sì, vabbe', col tempo (?) imparerò sempre di più a amare "totalitariamente" la NOSTRA routine, però concedetemi il lusso della lagna :-)









Riempirsi di bellezza

Io dico che abbiamo bisogno di fare cose belle , di riempirci di bellezza , di sottoporci a "pratiche positive", di respirare ari...