sabato 30 marzo 2013

ta-ta-ta!*

Se vi viene la malsana idea di portare i bimbi a cinema, quando son piccoli, non fermatevi...agite, andate, godetevi il film! o almeno tentate, potrebbe non andar male come esperienza. Dunque, a Bari succede questo. Io non ho preso parte all'iniziativa al primissimo appuntamento perchè ho pensato che Marta, essendo in un'età in cui guarda film/cartoni e ne segue la trama, avrebbe potuto annoiarsi (e comunque , non essendomi informata sul film in programmazione, ho preferito evitare, sempre per lei). Ma trovo questa idea veramente interessante!

In ogni caso, la prima esperienza cinematografica della nana ha avuto luogo questo giovedì.
Siamo andate a vedere i Croods, anche per la gioia della mamma, in compagnia del suo amichetto biondo e della mamma Amelia.
Spettacolare! il film e i due nani. Temevo non resistesse tutto il tempo, invece, complice l'amichetto - con cui si sbellicava dalle risate - i pop-corn accuratamente imbustati a casa e un po' cioccolato portato da Amelia (ma sì, era un pomeriggio fuori dalle righe), Marta e Juri hanno resistito e, come dicevo, si sono divertiti: commentavano, ridevano, parlavano, ma tutto era concesso: abbiamo scelto l'orario dei bimbi, i volumi erano alti, per cui non hanno assolutamente disturbato.

Il film poi è veramente carino (probabilmente sarebbe stato ancor più spettacolare se visto in 3D, visti i vari movimenti di camera): cavernicoli che, a seguito di cause naturali, si spingono verso una nuova vita, imparando a relazionarsi con l'esterno, a non aver terrore di tutto, a usare il cervello, a vivere e non sopravvivere. I protagonisti ben caratterizzati, e i capelli...i capelli...sono rimasta colpita dalla resa dei capelli della ragazzina...

Due teste (io e M.) che guardavano lo schermo, ridevano, ma che galoppavano in direzioni diverse: posso parlare della mia...guardavo, osservavo e pensavo all'immane lavoro che c'è dietro, alle persone che ci dedicano tempo-anima-corpo. Non ho perso una riga dei titoli di coda, col lavoro che faccio ho imparato a dare importanza anche a questa parte dello show. Ho pensato che da piccola dicevo che da grande avrei fatto la disegnatrice di cartoni animati...beh, in piccolissimo un po' lo faccio...mi occupo anche di animazioni...e poi disegno, disegno anche per lavoro...non posso dire di essere soddisfatta al 100%, ma nemmeno di essermi discostata troppo dai miei sogni di nana (da piccola mi dicevo anche che sarebbe stato bellissimo lavorare ai bordi di una piscina, sempre in costume da bagno...beh, dal 2003 al 2007 ho insegnato nuoto!). Penso anche alle prime vignette inviate a piccoli quotidiani locali, ai rifiuti e alla bruttezza di quei disegni (per fortuna non m'hanno voluta, eheh!).
Sono contenta di questa mia -chiamiamola così - valvola di sfogo artistica, che mi aiuta a esorcizzare-sfogare-rilassare.
Spero che Marta possa trovare la sua di valvola di sfogo, che sia la musica, visto che va dicendo che farà la batterista, o il disegno, o la lettura, o una passione "X"...anche se, di contro, spero che si realizzi dal punto di vista economico meglio di quanto abbiano fatto i suoi genitori: dentista! dentista! Marta dentista!!!...:-)


*quando vedrete i croods capirete

venerdì 22 marzo 2013

bambini, children...KINDER


007 in azione...alla scoperta dell'isola Kinder! No, non è una nuova località turistica, nè un parco a tema...
Mi metto in macchina, arrivo, vago nell'ipermercato, fingo di fare la spesa ('chè non avevo soldi con me) e finalmente lo trovo! In realtà era all'entrata, ben visibile, ma poiché ho varcato l'ingresso dalla parte opposta, ho dovuto percorrere, con aria indifferente, tutto il supermercato.
Tra montagne di uova di pasqua, ecco il totem agognato. Aspetto un po', mi spulcio tutte le uova, cerco di capire quale potrebbe piacere di più alla nana. Poi ne afferro una. E mi dirigo davanti al monitor. La Kinder ha allestito un'isola interattiva in esclusiva per 3 punti vendita Auchan: Taranto, provincia di Torino e Casamassima (Ba), dalle mie parti.
La tecnologia a volte fa brutti scherzi. Il totem era spento per un improvviso problema che è stato risolto in un battibaleno dal tecnico. Il mio viaggio quindi non è stato vano :-)
All'accensione del "marchingegno Kinder", numerosi clienti si sono precipitati per capire cosa fosse. Soprattutto nonni! Perchè, si sa, loro sicuramente l'uovo ai  nipotini lo compreranno, si faranno meno problemi di un genitore (almeno in casa mia funziona così: i 4 nonni e 4 bisnonni si sono già attivati). 
personaggi occultati :-)
Ho osservato il funzionamento e le loro facce: ho visto un bimbo sbalordito davanti all'automobilina che prendeva vita, ho  aspettato che arrivasse il mio turno per testare il gioco. Ho posizionato una delle uova Gran Sorpresa a disposizione davanti alla webcam: la magia è cominciata. Con queste semplici mosse si poteva scoprire il contenuto, attivando così una realtà aumentata. L'uovo si trasformava nella sua sorpresa!
Io, da romantica ben celata dietro un'aspetto da dura, ho scoperto le principesse :-)
A dire la verità, da brava timida, avrei voluto che ci fosse la nana con me, per vedere la sua reazione. Per fortuna le isole Kinder saranno presenti nei punti vendita fino al 31 marzo, per cui ho ancora un'altra settimana di tempo (se siete da quelle parti, portateci i vostri pupi! O provateci voi, come ho fatto io, eheh!).
Poi...beh, me ne son tornata a casa con il mio bell'ovetto: il cioccolato l'abbiamo mangiato io e F., la sorpresa tutta per lei!

lunedì 18 marzo 2013

cinema

sparisco per giorni...da sabato sto lavorando al Bifest, con la mia cooperativa.
Curiosate, se vi va.
Ecco il link del video del giorno 1 (sigla iniziale a cura mia e della mia collega):

http://www.bifest.it/videostory/videostory-16-marzo-2013

lunedì 11 marzo 2013

venerdì sera

5 famiglie: una sera i mariti decidono di portare a cena mogli e figli, complice un coupon in una pizzeria.

1. Famiglia F.: lui propone un'uscita serale con i pargoli, lei accetta. Si prepara e escono.

2. Famiglia C.: idem con patate "stasera usciamo!" e lei "ok".

3. Famiglia V.: lui le propone un'uscita in un ristorante X con una coppia di conoscenti. Lei, la moglie della F.V., chiama disperata un'amica perchè proprio non le va giù di uscire con persone che non vede mai, che non conosce bene, e per giunta di spendere tanti soldi...preferirebbe acquistare il necessario per la casa nuova. E chi la biasima...pure io, al suo posto.

4. Famiglia D.: credo situazione simile a 1. e 2. Lei si prepara e escono.

5. Famiglia A.: Un'ora prima dell'uscita a sorpresa, marito chiama la moglie dicendole che avevano avuto un invito improvviso. La moglie non è entusiasta: comincia a piovere, la bambina da' i primi cenni di un ennesimo raffreddore. Lei vorrebbe farsi una bella doccia; in più ci sono già le melanzane sul fuoco! Un primo sì poco convinto, poi una telefonata "marito, c'ho ripensato, la tua proposta non è così allettante, sono stanca, meglio starsene a casa...domani nostra figlia potrebbe ammalarsi e costringermi a non uscire..."...alta! di fronte a un'accusa così, anche il miglior intenzionato desisterebbe. "Ok, ti dirò la verità: uscita a sorpresa!". E anche la F.A. esce...


Le 5 famiglie F, C, A, V e D. si ritrovano nello stesso ristorante. I 5 mariti avevano organizzato tutto insieme: c'è a chi è andata meglio e chi s'è dovuto sorbire le solite paranoie, ma sono tutti  con il sorriso nello stesso luogo. La serata è stata comunque piacevole, e i 6 amichetti (più uno in arrivo) si sono divertiti. Ah! mancava la F.P.: per cause di forza maggiore ha dovuto rinunciare, ma ci sarà una prossima occasione e per quella volta nessuno di noi si farà trovare impreparato. ;-)

martedì 5 marzo 2013

cap(p)elli


Cioè, la mia parrucchiera. E' una donna.
Il "parrucchiere" inteso come luogo. E' figo. Mi offre sempre una tazza di tisana nell'attesa (il parrucchiere-luogo); io non bevo tisane, ma quella lì, caspita! è buonissima. Ha un retrogusto di liquirizia, e io adoro la liquirizia (il mio parrucchiere sa prendermi per la gola). Poi mi regala sempre 5 minuti di massaggio al cuoio capelluto...mmmm....:-)
E' un po' troppo chic per i miei gusti, ma è il mio parrucchiere dall'età di 15 anni e non riesco proprio a cambiarlo. 
La mia parrucchiera mi conosce,  con lei si può parlare, ma anche stare in silenzio (e ascoltare le altre ;-)).
Prenoto e non devo attendere ore: l'ideale per una che va sempre di fretta.
E' un po' caro, è vero, ma tanto ci vado solo due volte all'anno e non ho ancora mai affrontato il discorso "camuffamento capelli bianchi", per cui...si può fare.

Ho solo un problema e non è il mio parrucchiere. Siamo io e la mia autostima.



...fiera e sicura del mio taglio, bella come non mai, sicura di me, sorridente e soddisfatta.

Esco come una che ha commesso chissà quale malefatta e deve nascondersi. Come una che è minacciata da chissacchì, come una che deve nascondersi per non farsi riconoscere...una che pensa che tutti quelli che la incontreranno per strada diranno "ma guarda! che razza di pettinatura! stava meglio prima! no, è proprio ridicola"...come una che non è in pace con se stessa, ecco!
Quello che faccio quando esco è:
1. nascondermi dagli sguardi degli altri...come? con la forza del pensiero
2. camminare a passo svelto verso l'auto
3. chiamare lungo il tragitto - mai troppo corto - la mia testimonial-amica (alla quale telefono sempre anche prima di andare al patibolo parrucchiere) per sfogarmi
4. fiondarmi in auto
5. guardarmi nello specchietto retrovisore
6. arrivare a casa (assolutamente vietati altri servizi all'uscita dal parrucchiere!)
7. riguardarmi allo specchio
8. tentare varie acconciature
9. riempirmi di ferretti e ferrettini o eventualmente rilavarmi i capelli
10. sfuggire dallo sguardo di mio marito e contrastare ogni suo tentativo di compiacimento per la nuova pettinatura.

E' questa la verità, non sono mai soddisfatta di me. E non credo cambierò mai :-)
La realtà è che mi ritrovo un taglio niente male, che crescerà bene, che potrei portare in maniera figa, ma che  ho la capacità di rendere anonimo :-P






lunedì 4 marzo 2013

D di domenica

come trascorrere una domenica in due (io e la nana...che avete capito?)? Semplice:
1. basta rispondere "ok" alla proposta di una lettura animata.
2. Rispondere nuovamente "ok" alla proposta "venite a pranzo qui?"

E così sveglia più o meno presto, si va in libreria, nella libreria di amici; si trascorre un'oretta lì, tempo della lettura, facendo un po' di "veleno" (quel po' da rossore sulle guance) perchè i due nani, gli stessi entrati a testa basse, che per la vergogna non salutavano e non rivolgevano la parola a nessuno) intrattenevano i commensali con risate e battute. Poi si va a pranzo dagli zii e nel pomeriggio ci si prende un buon gelato cioccolato e panna (mi dimentico sempre di non comprarlo per me, perchè tanto alla fine, mi tocca "ripassare" sempre quello della mini-donna). Si torna a casa con la bella addormentata sul seggiolino. Il tutto condito da una piacevole passeggiata sotto il sole (anche se...faceva abbastanza freddino. Già immaginavo i commenti di mia madre "hai visto? s'è ammalata! io l'avevo detto che i bambini non si escono con il freddo!!!"), nei pressi del castello, per le strade di quella che è la mia città....aaaaaaah!


La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...