domenica 28 luglio 2013

la febbre del venerdì-sabato-domenica

Avere la nana con febbre in un caldo fine settimana di luglio (uno dei più caldi, secondo me) quando:
1. il papà è fuori città
2. il pediatra ti fa notare che è sabato (e lui riceve fino al venerdì pomeriggio)...ma fatti un telefono di lavoro, se non vuoi essere disturbato!
3. tua figlia non ha altri sintomi se non febbre-febbre-febbre

Tutto ciò comporta:

a. Concederle (quasi) qualsiasi cosa

b. Organizzare una cena-picnic sul pavimento del soggiorno




E ancora: 
c. Giocare (quasi) ininterrottamente con lei.
d. Volerla avere accanto a sè nel lettone (quando, di solito....!)

:-)


P.S.: Devo assolutamente trovare un altro pediatra, al più presto.


venerdì 26 luglio 2013

notte bianca

Mai farsi frenare dalla pigrizia. Mai farsi abbattere dai rifiuti. Quello che ne potrebbe venir fuori potrebbe essere speciale. Speciale per la sua semplicità.

E così che io e Marta ci siamo avventurate sole solette alla scoperta di questa notte bianca dei bambini, per la precisione "Giocalaluna".
Non siamo arrivate tardi: l'apertura delle danze era prevista per le 21, ma alle 21,30 c'era già il pienone. Parco abbastanza grande (per Bari), grande calca a ridosso degli spazi laboratorio e spettacoli. Siamo riuscite a veder poco, soltanto uno spettacolo di marionette sulla storia di San Nicola, a cura della compagnia Arcobalena. A lei è piaciuto, molto. Era incantevole vederla concentrata e applaudire, fare domande, ridere. Poi abbiamo sbirciato il tavolo dove stavano costruendo lanterne e lune, e quello in cui creavano animazioni con la sabbia. Per il resto...sold-out! anche se gratis. 

All'inizio parlavo di non farsi scoraggiare; questo perchè fino a ieri sera dovevamo essere quattro famiglie a partecipare. Stasera solo io e Marta. La cosa mi ha mandata in paranoia; ero lì lì per mollare. Come al solito sole, io triste perchè le amiche "alternative", quelle che sicuramente avrebbero vissuto questo momento con me, quelle con cui condivido interessi (a te che leggi, pupa :-)) sono lontane. Quelle che "basta una chiamata e ci sono", salvo imprevisti. Quelle con cui condiviso a distanza i miei momenti speciali.
Ho pensato anche che forse sono un po' egoista, e anche un po' invidiosa, perchè forse a volte vorrei vivere anche io la normalità delle mie amiche di città, quelle che hanno un marito accanto, che ogni sera torna da lavoro, o che almeno il fine settimana c'è; quelle che possono programmare un'uscita, e permettersi di starsene a casa, tanto la famiglia è unita.
Sì, l'ho pensato e un po' di sana invidia c'è.
Ho pensato anche che sono fortunata, perchè posso condividere con Marta, e non è poco! La guardavo, parlavo con lei e provavo un formicolio felice allo stomaco. E dicevo "grazie". 

Ultimo resoconto di questa notte bianca dedicata ai nani: i miei concittadini non sono ben educati all'ascolto, al teatro, al silenzio durante gli spettacoli. Forse far partecipare i bimbi significa anche dividere questo momento con loro, e non "farli accomodare" e mettersi in disparte a parlare. C'è da lavorarci, insomma, ma sono contenta che questi eventi prendano piede in città.

mercoledì 24 luglio 2013

due settimane e un giorno

Se vi dicessi che oggi, 24 luglio 2013, sento ancora di aver fatto la scelta giusta e che mi stanno arrivando tante conferme, ci credereste? Io ci crederei, al posto vostro...:-)
Niente di che, ma ricevere una telefonata di lavoro a solo una settimana dalle mie dimissioni, trovare la mail di una casa editrice che ti conferma un lavoro per dopo l'estate e altre propostine...insomma...tutto ciò mi fa sentire bene. E per fortuna! visto che sono nel periodo X delle donne, quello che ti fa vedere tutto nero. Almeno così, con questi spiragli di "futuro meno incerto", soffro di meno per la mancanza della "luce dei miei occhi...ali", che manco a farlo a posta, ha cominciato a viaggiare per lavoro a termine delle mie settimane da aiuto-costumista. 
Approposito! Le mie due settimane (posso dire una cosa materiale? sono stati così veloci a pagarmi la prima settimana, che non ci credevo...sapete com'è, vengo dal mondo dei "soldi meglio mai che tardi"). Dicevo, le mie due settimane, belle e PIENE. Ritmi intensi: sono arrivata il giorno in ci si girava di notte, ho attaccato con un bel 3 p.m. - 3 a.m. Ho retto bene, grazie ai fantastici espressini freddi e alla dinamicità del lavoro. Ho stirato tanto e un giorno ho cucito per ben 12 ore, da casa (non sono una sarta e ho capito che non voglio esserlo, eheh). Ho vestito e spogliato, ordinato abiti, sistemato i costumi per le scene e i vari cambi, comprato parrucche. Ho salito un piano di un palazzotto vecchio (un primo piano corrispondeva all'incirca a un secondo piano di un palazzo moderno) più volte al giorno - ho i glutei sodi. Ho capito che per non stancarsi troppo bisogna usare scarpe comode (benedetti i mini-tacchi che mi hanno dato ristoro a casa). Ho conosciuto gente più o meno simpatica. Ho respirato l'aria del set. Mi sono impapocchiata qualche volta. Ho bevuto tanta acqua (ho capito di essere una gran bevitrice, pigra. Se però mi mettete sotto il naso grandi quantità di bottiglie d'acqua pronte all'uso, allora non riesco a farne a meno). Sono andata a bermi una birra una sera, senza famiglia, con i colleghi. Non ho parlato molto, ma questo fa parte di me. Ho ascoltato, però. Ho caricato tantissime lavatrici e steso panni - a casa sarò in sciopero da lavaggi, per almeno due giorni. Ho riso. Ho riscoperto la potenza delle salviettine per bimbi pulisci tutto (mamme, cosa spalmiamo sul sedere dei nostri nani?). Ho capito che la strada è lunga. Ho rivalutato persone.
E ancora, ho vissuto la S.M.S....come fate, voi madri che fate questo mestiere e state un mese lontano da casa e dalla prole? ditemelo...io...vabbe', vi lascio immaginare. Ringrazio i nonni, ma soprattutto se non ci fossero state le ferie di mezzo, non so proprio come avrei fatto (mi sto già fasciando la testa prima di una possibile futura collaborazione di questo tipo). La nana è stata benissimo, non ha assolutamente sofferto la mia mancanza, qualche volta ha anche gioito del mio andar via e questo mi ha mandata in paranoia; che madre sono? perchè è felice se non ci sono? cosa le do'? panico-lacrime-dolore.
Al mio ritorno, l'ultimo giorno, mi è corsa incontro felice (idem una notte, al mio rientro alle 3... è stato bellissimo, ma avrei voluto trovarla a dormire, eheh!)...figlia mia, tu mi mandi in confusione, ecco!

Da domani cominceranno le "ferie disoccupate", ma ho così tanti progetti, schizzi mentali, fogli e colori, che son felice ugualmente.

P.S.: per chi fosse di Bari o dintorni, il 25 luglio (domani!!!) ci sarà la notte bianca dei bambini, al Parco 2 giugno.





domenica 7 luglio 2013

inaspettatamente

Questa volta niente immagini...anzi, ripensandoci, ripropongo questa:



e questa



...Come scrivevo un paio di post fa, ho mollato la mia occupazione. Ho portato  termine tutte le pratiche burocratiche (centro per l'impiego-patronato-inps) e mi sono goduta questa prima settimana da disoccupata, che è volata via, senza nemmeno darmi il tempo di iniziare a concretizzare qualche progettuccio. Al termine della settimana una telefonata: una proposta per un lavoro della durata di due settimane sul set di un film che stanno girando nella provincia della mia città.
Pensieri-preoccupazioni, timore da organizzazione con nana, paura...non volevo perdere l'occasione, so che se avessi detto no me ne sarei pentita (anche se si tratterà di fare la "schiava :-)), d'altro canto non sapevo quanto avrei guadagnato per questo sbattimento, pensavo non ne valesse la pena per pochi euro; certo, l'esperienza, certo i contatti per il futuro...ma voglio veramente far questo in futuro? e poi non sono più una giovinetta alle prime armi disposta a tutto...e Marta, come fare con lei? per troppo tempo coi nonni si disabituerà alla sua mamma, e il suo papà avrà da lavorare un sacco 'sti giorni ...però non volevo dire di no...volevo provarci....Insomma, per farla breve, la proposta economica mi ha aiutata a dire di sì. Sì, lo so, sono materialista, ma CACCHIO! sono pure una donna che ha lavorato 10 mesi senza percepire stipendio! il mio conto ha bisogno di bere, io ho voglia di farmi piccoli regali, le bollette vanno pagate, il fitto anche. Quindi da domani cominciamo la "strazzata". Ad oggi so che non me ne pentirò. Sono contenta di questa opportunità. Dopo questi giorni sarò in grado di dire se è il lavoro che vorrò fare da grande ;-).

martedì 2 luglio 2013

Cosa si fa un sabato pomeriggio in una piovosa città del sud?

Evento segnato in calendario dall'inizio del mese. Organizzazione perfetta.
Sabato 29 giugno, mattina, Bari: pioggia.


Ho consultato tutti i siti meteo di mia conoscenza. Il responso era sempre lo stesso: pioggia. E ora? l'auto se l'era portata il papà, a noi due non restava che la bicicletta...hmmm...

A dire la verità c'avevo quasi rinunciato. Avevo seguito gli aggiornamenti, guardato le foto su instagram, letto i tweet di Serena e Blogmamma. Pensavo potesse bastare così, se pure delusa per questo cambio di programma. Nel pomeriggio il tempo è stato clemente: sole! E così io e Marta siamo partite alla conquista del truck Mellin

Bari ha ospitato l'ultima tappa del "1000 giorni tour", un viaggio che ha toccato alcune città italiane, nel quale Mellin con il supporto di esperti della nutrizione, ha offerto ai genitori  spunti, consigli, risposte sulla corretta alimentazione dei propri figli nei primi 1000 giorni di vita, a partire dall'allattamento.

La risposta barese è stata positiva, nonostante il clima (mica son tutti come me!).

Io e Marta siamo arrivate quasi alla fine, ma in tempo per:
- vedere il pediatra braccato da un gruppo di mamme che domandava e prendeva appunti, - osservare i bimbetti nello spazio a loro dedicato, in piacevole compagnia di una animatrice che, nonostante l'ora, aveva ancora il sorriso sulle labbra.
E ancora:

- gustare un fruttino
- scambiare quattro chiacchiere con le due blogger di questa tappa
- spulciare l'app di Mellin...
...approposito! La devo scaricare il prima possibile! L'ho trovata utilissima, soprattutto per una mamma come me che ha bisogno di ispirazioni e consigli (e che rimpiange la mensa scolastica...:-P): basta inserire i dati del proprio per avere un menu adatto alle sue esigenze. Per maggiori info cliccate qui.







Domande che richiedono preparazione

Dopo " da dove escono i bambini " siamo passati a " perché siamo fatti così? " (non è che esiste una puntata di Sia...