lunedì 31 dicembre 2012

la processione


Siamo in ritardo...Natale è passato...oggi è 31...volevo raccontare comunque del nostro momento tradizionale.
Quando ero piccola era usanza trascorrere la sera del 24 dicembre a casa dei nonni paterni: noi (mamma papà e tre sorelle) e i due nonni. Solo noi (per conflitti religiosi, l'altro fratello di mamma con la sua famiglia non era dei nostri).
E allo scoccare della mezzanotte, o quasi, si faceva nascere Gesù: tutti in processione, le piccole avanti con la statuina, il nonno con la candela, il resto in coda. Siamo cresciute e abbiamo cominciato a non veder di buon occhio il rituale, ma per far contenti i nonni non ci siamo mai sottratte. Noi sorelle grandi, in coda alla processione, "sdrammatizzando" l'evento. Passano altri anni, si comincia a festeggiare la vigilia con i parenti di papà, più legati alle "tredici portate a tavola e al menù di pesce" che ai festeggiamenti per la fine della gravidanza di Maria.
Ora, ho una famiglia mia, io Francesco e Marta. Ora la processione si rifà, da noi. E anche se abbiamo canticchiato un "tu scendi dalle stelle" versione valzer-reggae, anche se col sorrisino sulle labbra, abbiamo accompagnato la nostra mini-donna in giro per la casa, osservando con tenerezza la sua emozione nel tenere tra le mani la statuina e nell'adagiarla sulla paglia.
Quindi, con ritardo, BUON NATALE a tutti voi!
E già che ci siamo, che possiate trascorrere serenamente questa serata!
A domani per nuovi auguri.


P.S.: Questo post partecipa al blogstorming





giovedì 13 dicembre 2012

tutte - o quasi - le mattine

Un ripeti-post. Molte di voi, che seguo, si sono imbattute in casi simili, lo so. E questo, sappiate, mi consola molto :-)


Potrei anche provare sentimenti poco piacevoli nei tuoi confronti, cara vicina di palazzo. Mi limiterò ad ammirarti...sul serio.
Ti ammiro perchè alle 8,00 di mattina sei già impeccabile. Quando esco dal portone per accompagnare la nana a scuola tu mi passi davanti (con quell'aria snob che abbassa la "stima" che ho nei tuoi confronti) . Hai già accompagnato tuo figlio a scuola, stai rientrando, fumi una sigaretta e sei esteticamente perfetta. In fondo sei uscita solo per accompagnarlo a scuola. Stai rientrando, ti fermerai a parlare con la portinaia, poi forse andrai a prenderti un caffè, ma sei truccata, hai i capelli in ordine, vestiti - per me - eleganti, un cappello che non ti fa sembrare scema. 
Noi sembriamo due appena scappate di casa, che hanno avuto il tempo di svegliarsi, fare colazione, lavarsi in fretta, vestirsi e uscire. Dopo la affannosa ricerca dell'auto, con vento, gelo, pioggia (tu invece vai dritta e con passo ondulante al garage), corriamo a scuola.

Io...inutile che racconti di me. Il disegno dice tutto.
Volevo solo aggiungere che in realtà, cara vicina, anche io passo un po' del prezioso tempo mattutino a cercare di abbellirmi, a camuffare le occhiaie e le borse - soprattutto le borse...maledette! ma tu, che cuscino usi? - seguendo alla perfezione i consigli di Clio. Anche io perdo tempo davanti all'armadio, per poi indossare i soliti abiti comodi, perchè tanto poi si torna a casa a lavorare - approposito di lavorare...sto perdendo tempo! - e i capelli...i capelli...beh, io mi sveglio così, e non servono a niente spazzola e piastra...il cuscino ha una potenza indicibile.
Però...boh...che ti devo dire...non credo riuscirò ad ottenere mai il tuo stesso risultato. Forse mi manca lo sguardo snob. Sì, certo! è lo sguardo snob! Domattina ci provo.
Buona giornata.
La tua vicina di palazzo



P.S.: se avete tempo fate un salto sul blog di teiera, così vedete il progetto che queste ragazze hanno realizzato.

martedì 11 dicembre 2012

nuove cose

Sono giorni in cui sto imparando tanto. E' un periodo che mi sta ponendo davanti nuovi ostacoli. Alcuni li sto affrontando, altri li sto superando, altri ancora sono dietro l'angolo, non tarderanno a farsi vedere. Sono pronta. In questo istante sono pronta. Probabilmente durante l'attesa ogni tanto mi nasconderò o cercherò di scappare, oppure sarò così tanto presa dalle nuove avventure che non avrò proprio il tempo di fermarmi a pensare (....tse'...vabbe'...diciamo che non avrò il tempo di nascondermi, perchè per pensare lo trovo sempre...SEMPRE!).

Da questa settimana casa è diventata la mia sede (cavolo, per fortuna! siamo arrivati a quasi -7 stipendi, non ci sono nemmeno le condizioni pratiche per mettersi in macchina e raggiungere il posto di lavoro).
Finalmente ho avuto modo di conoscere un paio di genitori della classe di Marta: rappresentante di classe (un papà) e sua moglie. Due persone gentili e disponibili. Felicemente sorpresa, dopo aver parlato con loro, che a scuola non c'è l'usanza di fare i regali alle maestre - non che sia una cosa negativa farli, ma quando diventa un obbligo, l'affetto e la riconoscenza vengono messe da parte e se per caso non puoi permettertelo, allora sei fuori!). All'inizio dell'anno scolastico la direttrice ha annunciato che non è preferibile evitare. Così questi genitori hanno pensato di proporre un salvadanaio di classe, dove chi vuole, anonimamente e liberamente, versa una quota, che verrà donata a due fratellini che hanno perso il papà (credo stiano capendo se è cosa fattibile e soprattutto gradita)...in ogni caso bello! Bello perchè è un'azione che responsabilizza tutti e non delega a una ristretta "commissione" (come nel caso dell'acquisto del regalo).
Vengo da scuole - asilo-elementari-medie-superiori...sì, anche superiori - dove era abitudine comprare un regalo alle insegnanti in occasione di qualsiasi festa, senza escludere la fine dell'anno scolastico. Come ho detto, persino alle superiori. La nostra professoressa del ginnasio si è rifatta la collezione degli animaletti di swarovski con noi (non sto qui a raccontare i numerosi messaggi che ci lanciava durante le ore di lezione - lezione? - per farci intendere il suo amore verso questo materiale). E noi e le nostre famiglie, pivelli all'ennesima potenza, stavamo al gioco. 
Sentire che c'è un modo differente in cui possono funzionare le cose mi rende felice. Ho piacevolmente scoperto - sempre grazie ai genitori del compagno di Marta - l'esistenza di un forum dei genitori della scuola...grande! io, grande navigatrice, sono andata in "ricognizione", e ho già scoperto cose interessanti.
Chiudo con altre due immagini (una banalissima fotocamera di un banalissimo nokia, con l'effetto "retrò") del nostro "Natale in casa Aiello".



Quest'anno sembra che Babbo Natale non ci farà terrore...sembra...in attesa del 24, io e la nana abbiamo sparso il suo ritratto qua e là...:-)

lunedì 10 dicembre 2012

14 dicembre...



Ci sono anche io a sostenere 14 dicembre#leaveamessage.
E poichè non sono tanto brava con le parole, vi invito a visitare la pagina di Chiara Cecilia Santamaria.
In sintesi: invadere le città con bigliettini che riportino pensieri positivi, felici, incoraggianti, ecc. e twittare i luoghi in cui li abbiamo lasciati o dove li abbiamo trovati. Chiara ha pensato anche ai supporti da stampare e diffondere, e a una locandina di presentazione da poter affiggere nei luoghi di lavoro, a scuola, nel condominio...ehi...sì, il condominio! eheh, che idea...visto che qui a mala pena ci si saluta....hmmmm....:-)
La novità rispetto all'anno scorso è che il progetto sostiene la Fondazione Meyer, per cui chi vorrà potrà fare una piccola donazione.
Allora...al lavoro!



martedì 4 dicembre 2012

peppa pig insegna...

...e poi ci sono giorni in cui tutta la flessibilità e le belle parole che l'accompagnano vanno a farsi benedire; prendi, ad esempio, un fine settimana come questo appena trascorso e come il precedente...
Volte in cui devi essere presente da mattina a sera tardi, non puoi lavorare da casa, devi necessariamente spostarti, fare i salti mortali per accompagnarla all'asilo, organizzare la sua giornata coi nonni (perchè guarda caso, anche tuo marito lavora per lo stesso tuo progetto - anche se con mansioni diverse - e per lo stesso numero di ore); capire come fare per non strapparla troppo alla normalità. Nonostante ciò, a ripresa routine, ti accorgi che la sua psiche ha subito degli scossoni (nulla di grave, ma a volte le "abitudini disabituate", per i nanetti, causano scombussolamenti - fosse solo un amplificazione dei capricci).
Ultimamente sono stata impegnata prima qui e poi qui. in entrambe le situazioni ho rivestito il ruolo di "fotografa"(nel primo caso da sola, nel secondo in compagnia di altri tre "improvvisati" come me)...uahuahuahuah!!!
Diciamo che ho molta strada da fare, che ho deciso di frequentare un corso di fotografia o un fotografo (...malpensanti!), che devo studiare parecchio. Diciamo anche che a volte mi sono sentita poco faccia tosta e poco nel mio ruolo; ho rimpianto di non avere un compito ben definito nella mia cooperativa, ma ho apprezzato anche la versatilità che mi appioppano (sempre due facce della stessa medaglia)...però...però...fare tanto e male o con superficialità...hmmmm....vabbe', studierò, o per lo meno mi eserciterò di più.
Niente. Questo post annulla in parte il precedente. Ho riflettuto molto e ho capito che non sempre flessibilità=soluzione per tutti.
A volte lo è, a volte basterebbe solo che ci fosse più equilibrio nella vita (perchè non è che si lavora bene soltanto quando si dedica alla propria occupazione 12 ore), a volte serve fermarsi, deciderlo da soli (quando è possibile), senza farsi prendere da un eccessivo senso del dovere (parlo per me, per me e per mio marito)...insomma, è un tema difficile, credo che ci tornerò spesso, non riesco ad esaurirlo ora.
E per finire, vignetta del giorno:



La Barbie è in ognuna di noi?

Il 9 marzo  è stato il suo anniversario. Forse dire compleanno la fa sembrare meno vecchia :-P 58 anni , portati egregiamente. L...