giovedì 22 novembre 2012

lavoro vs famiglia


(La mia reazione, nei lunghi anni di scuola, dopo aver letto la traccia del tema, prima di buttarmi in un fiume di parole, prima di scrivere scrivere scrivere e poi cancellare correggere riscrivere rileggere).
La primissima parola che mi salta in testa è "flessibilità". Banale. Però credo sia la giusta opportunità per un genitore che voglia dedicare parte del suo tempo anche a ciò che ha voluto, che ha costruito, che ha voluto costruire: la famiglia.
Facciamo così, parlerò di quella che è la mia esperienza, racconterò i miei pensieri. Faccio un lavoro che mi piace, precario di suo, indipendentemente dall'epoca in cui viviamo; lavoro nel campo dell'arte, nel senso più ampio del termine. Maturità classica prima, laurea (anzi no, non è ancora considerato laurea come titolo) in scenografia. Ho lavorato da subito, prima in un importante teatro della mia città, come assistente ai costumi; poi ho condotto laboratori di teatro di figura nelle scuole della mia città , e ancora laboratori sulla didattica dell'arte fino ad approdare nel campo dell'animazione stop-motion e del video. E disegno, per lo più per passione, da sempre. Riempio i buchi del lavoro "serio" disegnando, disegno anche per lavoro.
Ora, si deduce che arte=no orario fisso (no stipendio fisso...ma era sottinteso).
Mio marito: tecnico del suono (fonico) = no orario fisso.
Abbiamo una bimba. Abbiamo la fortuna di avere le famiglie vicine. Non abbiamo dovuto spendere soldi per baby-sitter (non rientrava nel nostro budget) o nido. Ma i salti mortali, quelli li facciamo comunque. Per contratto dovrei fare 38 ore settimanali; per contratto non devo timbrare il cartellino. So a che ora entro, spesso non mi è dato conoscere l'orario di uscita. Allora corro al telefono per organizzare la giornata della pupa. Dicevo, ho la fortuna di avere le famiglie vicine, ma ho sofferto tanto pensando che lei non sarebbe cresciuta con me, che avrebbe trascorso il suo tempo migliore con altri, che non avrei visto io, per prima, i suoi progressi. Ho odiato quando qualcuno mi ha raccontato "sai cosa ha fatto oggi?". 
Oggi va meglio. Oggi ho dovuto chiedere una riduzione dell'orario, o meglio ho preteso una maggiore flessibilità: sono a casa spesso; se non ho la necessità di lavorare in sede lavoro da casa; do' la mia disponibilità totale per particolari progetti. Mi sento più serena. Mi sento una donna libera e altrettanto realizzata perchè riesco a gestire meglio i miei tempi; posso scegliere molto spesso a chi dedicarmi (lavoro, figlia, marito, casa, ecc.) e in quale momento della giornata. Forse tutto ciò con un altro tipo di lavoro non l'avrei potuto ottenere...non so.
Guarda caso stamattina ho trovato un articolo interessante proprio su questo tema conciliare lavoro e famiglia - vi rimando il link...preferisco che leggiate direttamente la fonte.



12 commenti:

  1. Quanto mi piacerebbe poter avere questa possibilità, ma nel mio caso non è fattibile...

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  2. la flessibilità degli orari viene vista da molti dipendenti a cartellino come un sogno. niente di più sbagliato! Il cartellino sancisce l'inizio e la fine del lavoro. ok è rigido e a volte è un disastro per conciliare il resto. ma se il cartellino non ce l'hai TUTTI si sentono giustificati a chiamarti in qualunque ora (un anno collaboravo con una persona che mi faceva tornare in ufficio alle 22 di sera. e non perchè era un maniaco sessuale ma perchè voleva che finissi una tabella entro quella sera! giuro!) e situazione. Diventa normale sentirti dire il venerdi all'ora di pranzo: "ovvviamente deve essere pronto per lunedi mattina. alle 9." Capisco che chi deve stare al lavoro fino alle 18 mi invidia perchè due o tre pomeriggi a settimana porto a casa mio figlio e stiamo insieme. ma alle 22 mi tocca accendere il pc e lavorare per recuperare il pomeriggio!

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  3. io abolirei i cartellini... il problema è la visione del lavoro e la vision di tanti manager... Flessibilità è alleanza responsabile tra azienda e lavoratore,giocata sulla canvergenza delle necessità reciproche: quella di lavorare e quella di arricchire l'azienda col lavoro. Dentro questa dinamica l'orario deve avere un'importanza relativa, e molte aziende in altre nazioni da tempo lasciano libertà d'orario abvendo di contro verificato un incremento della produttività. Ma non perchè si fanno più ore ma perchè la persona è maggiormente motivata, si sente più rispettata e coinvolta...
    E credo che questo, dove è possibile (purtroppo nelle fabbriche è molto meno praticabile) , sia il futuro... sia civiltà.

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  4. boh... io lavoro da casa quindi per me dovrebbe essere semplicissimo e per molti versi lo è: non devo chiamare questo o quell'altro per tenermi il figlio quando non sono a casa (perchè sono sempre a casa e il figlio sta con me, niente nido o baby sitter - sono al di fuori anche dei nostri budget) ma spesso (come in questo periodo) mi trovo a lavorare un numero imprecisato di ore al giorno, col mestolo in una mano e il pc sotto l'altra, stampando un disegno da far colorare a tommi e uno da mandare alla casa editrice e sperando di non confondere le due cose, andando a letto alle due di notte e svegliandomi al suono di un tamburo di latta martellato senza pietà... e dedicando del cattivo tempo a entrambe le cose: al lavoro, perchè vengo continuamente distratta e ci metto il doppio a fare qualsiasi cosa, alla famiglia, perchè scappo sempre al pc e quando parlo ho comunque una parte della testa che pensa alle scadenze e a quanto del mio programma giornaliero non ho rispettato... :-(

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  5. sto lavorando 44 ore settimanali...al momento devo conciliare me e le uscite con il mio boy, sperando un giorno di poter vivere insieme...anche se...vabbé prima che mi deprimo troppo scappo a prepararmi per il lavoro. chi sa forse una riduzione potrei chiederla anch'io magari a stage terminato!!!

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  6. Me lo terrò a mente per quando anche io avrò famiglia (tra qualche era)!
    Per il momento sento fortissima la mancanza di tempo da dedicare alle mie passioni ma il lavoro è lavoro e me la metto via!
    ciao
    ila

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  7. beh dire che sei stata fortunata è riduttivo, ma anche te hai sofferto della mancanza di tempo con la tua piccola ed hai avuto un grande coraggio a far valere i tuoi diritti

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  8. Ciao,
    avrei bisogno del tuoi aiuto...Non riesco ad inserire il badge di blog tank. Visto che usiamo la stessa piattaforma potresti aiutarmi? Puoi dirmi come si fa per inserirlo?
    Grazie!

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    1. alloa, vai su layout, aggiungi gasget e poi clicca su immagine: inserisci lì il codice che ti da' donna moderna. Se hai probl.chiedi pure...ciao! :-)

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    2. Perdonami proprio se ti disturbo ancora ma non riesco ancora ad inserirlo se vado su immagine e copio il codice di donna moderna sull' Url immagine mi dice che non è valido.. Ho provato anche inserendolo sulla casella "html javascript" ma mi compare una miniatura che non corrisponde all'immagine..aiutooooooooo!

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    3. uhmmm...io il codice l'ho copiato in "collegamento".Non so dirti...magari puoi provare con un altro browser (io quando ho problemi con chrome, provo a risolverli aprendo i siti con explorer o firefox). Fammi sapere :-)

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