lunedì 31 dicembre 2012

la processione


Siamo in ritardo...Natale è passato...oggi è 31...volevo raccontare comunque del nostro momento tradizionale.
Quando ero piccola era usanza trascorrere la sera del 24 dicembre a casa dei nonni paterni: noi (mamma papà e tre sorelle) e i due nonni. Solo noi (per conflitti religiosi, l'altro fratello di mamma con la sua famiglia non era dei nostri).
E allo scoccare della mezzanotte, o quasi, si faceva nascere Gesù: tutti in processione, le piccole avanti con la statuina, il nonno con la candela, il resto in coda. Siamo cresciute e abbiamo cominciato a non veder di buon occhio il rituale, ma per far contenti i nonni non ci siamo mai sottratte. Noi sorelle grandi, in coda alla processione, "sdrammatizzando" l'evento. Passano altri anni, si comincia a festeggiare la vigilia con i parenti di papà, più legati alle "tredici portate a tavola e al menù di pesce" che ai festeggiamenti per la fine della gravidanza di Maria.
Ora, ho una famiglia mia, io Francesco e Marta. Ora la processione si rifà, da noi. E anche se abbiamo canticchiato un "tu scendi dalle stelle" versione valzer-reggae, anche se col sorrisino sulle labbra, abbiamo accompagnato la nostra mini-donna in giro per la casa, osservando con tenerezza la sua emozione nel tenere tra le mani la statuina e nell'adagiarla sulla paglia.
Quindi, con ritardo, BUON NATALE a tutti voi!
E già che ci siamo, che possiate trascorrere serenamente questa serata!
A domani per nuovi auguri.


P.S.: Questo post partecipa al blogstorming





giovedì 13 dicembre 2012

tutte - o quasi - le mattine

Un ripeti-post. Molte di voi, che seguo, si sono imbattute in casi simili, lo so. E questo, sappiate, mi consola molto :-)


Potrei anche provare sentimenti poco piacevoli nei tuoi confronti, cara vicina di palazzo. Mi limiterò ad ammirarti...sul serio.
Ti ammiro perchè alle 8,00 di mattina sei già impeccabile. Quando esco dal portone per accompagnare la nana a scuola tu mi passi davanti (con quell'aria snob che abbassa la "stima" che ho nei tuoi confronti) . Hai già accompagnato tuo figlio a scuola, stai rientrando, fumi una sigaretta e sei esteticamente perfetta. In fondo sei uscita solo per accompagnarlo a scuola. Stai rientrando, ti fermerai a parlare con la portinaia, poi forse andrai a prenderti un caffè, ma sei truccata, hai i capelli in ordine, vestiti - per me - eleganti, un cappello che non ti fa sembrare scema. 
Noi sembriamo due appena scappate di casa, che hanno avuto il tempo di svegliarsi, fare colazione, lavarsi in fretta, vestirsi e uscire. Dopo la affannosa ricerca dell'auto, con vento, gelo, pioggia (tu invece vai dritta e con passo ondulante al garage), corriamo a scuola.

Io...inutile che racconti di me. Il disegno dice tutto.
Volevo solo aggiungere che in realtà, cara vicina, anche io passo un po' del prezioso tempo mattutino a cercare di abbellirmi, a camuffare le occhiaie e le borse - soprattutto le borse...maledette! ma tu, che cuscino usi? - seguendo alla perfezione i consigli di Clio. Anche io perdo tempo davanti all'armadio, per poi indossare i soliti abiti comodi, perchè tanto poi si torna a casa a lavorare - approposito di lavorare...sto perdendo tempo! - e i capelli...i capelli...beh, io mi sveglio così, e non servono a niente spazzola e piastra...il cuscino ha una potenza indicibile.
Però...boh...che ti devo dire...non credo riuscirò ad ottenere mai il tuo stesso risultato. Forse mi manca lo sguardo snob. Sì, certo! è lo sguardo snob! Domattina ci provo.
Buona giornata.
La tua vicina di palazzo



P.S.: se avete tempo fate un salto sul blog di teiera, così vedete il progetto che queste ragazze hanno realizzato.

martedì 11 dicembre 2012

nuove cose

Sono giorni in cui sto imparando tanto. E' un periodo che mi sta ponendo davanti nuovi ostacoli. Alcuni li sto affrontando, altri li sto superando, altri ancora sono dietro l'angolo, non tarderanno a farsi vedere. Sono pronta. In questo istante sono pronta. Probabilmente durante l'attesa ogni tanto mi nasconderò o cercherò di scappare, oppure sarò così tanto presa dalle nuove avventure che non avrò proprio il tempo di fermarmi a pensare (....tse'...vabbe'...diciamo che non avrò il tempo di nascondermi, perchè per pensare lo trovo sempre...SEMPRE!).

Da questa settimana casa è diventata la mia sede (cavolo, per fortuna! siamo arrivati a quasi -7 stipendi, non ci sono nemmeno le condizioni pratiche per mettersi in macchina e raggiungere il posto di lavoro).
Finalmente ho avuto modo di conoscere un paio di genitori della classe di Marta: rappresentante di classe (un papà) e sua moglie. Due persone gentili e disponibili. Felicemente sorpresa, dopo aver parlato con loro, che a scuola non c'è l'usanza di fare i regali alle maestre - non che sia una cosa negativa farli, ma quando diventa un obbligo, l'affetto e la riconoscenza vengono messe da parte e se per caso non puoi permettertelo, allora sei fuori!). All'inizio dell'anno scolastico la direttrice ha annunciato che non è preferibile evitare. Così questi genitori hanno pensato di proporre un salvadanaio di classe, dove chi vuole, anonimamente e liberamente, versa una quota, che verrà donata a due fratellini che hanno perso il papà (credo stiano capendo se è cosa fattibile e soprattutto gradita)...in ogni caso bello! Bello perchè è un'azione che responsabilizza tutti e non delega a una ristretta "commissione" (come nel caso dell'acquisto del regalo).
Vengo da scuole - asilo-elementari-medie-superiori...sì, anche superiori - dove era abitudine comprare un regalo alle insegnanti in occasione di qualsiasi festa, senza escludere la fine dell'anno scolastico. Come ho detto, persino alle superiori. La nostra professoressa del ginnasio si è rifatta la collezione degli animaletti di swarovski con noi (non sto qui a raccontare i numerosi messaggi che ci lanciava durante le ore di lezione - lezione? - per farci intendere il suo amore verso questo materiale). E noi e le nostre famiglie, pivelli all'ennesima potenza, stavamo al gioco. 
Sentire che c'è un modo differente in cui possono funzionare le cose mi rende felice. Ho piacevolmente scoperto - sempre grazie ai genitori del compagno di Marta - l'esistenza di un forum dei genitori della scuola...grande! io, grande navigatrice, sono andata in "ricognizione", e ho già scoperto cose interessanti.
Chiudo con altre due immagini (una banalissima fotocamera di un banalissimo nokia, con l'effetto "retrò") del nostro "Natale in casa Aiello".



Quest'anno sembra che Babbo Natale non ci farà terrore...sembra...in attesa del 24, io e la nana abbiamo sparso il suo ritratto qua e là...:-)

lunedì 10 dicembre 2012

14 dicembre...



Ci sono anche io a sostenere 14 dicembre#leaveamessage.
E poichè non sono tanto brava con le parole, vi invito a visitare la pagina di Chiara Cecilia Santamaria.
In sintesi: invadere le città con bigliettini che riportino pensieri positivi, felici, incoraggianti, ecc. e twittare i luoghi in cui li abbiamo lasciati o dove li abbiamo trovati. Chiara ha pensato anche ai supporti da stampare e diffondere, e a una locandina di presentazione da poter affiggere nei luoghi di lavoro, a scuola, nel condominio...ehi...sì, il condominio! eheh, che idea...visto che qui a mala pena ci si saluta....hmmmm....:-)
La novità rispetto all'anno scorso è che il progetto sostiene la Fondazione Meyer, per cui chi vorrà potrà fare una piccola donazione.
Allora...al lavoro!



martedì 4 dicembre 2012

peppa pig insegna...

...e poi ci sono giorni in cui tutta la flessibilità e le belle parole che l'accompagnano vanno a farsi benedire; prendi, ad esempio, un fine settimana come questo appena trascorso e come il precedente...
Volte in cui devi essere presente da mattina a sera tardi, non puoi lavorare da casa, devi necessariamente spostarti, fare i salti mortali per accompagnarla all'asilo, organizzare la sua giornata coi nonni (perchè guarda caso, anche tuo marito lavora per lo stesso tuo progetto - anche se con mansioni diverse - e per lo stesso numero di ore); capire come fare per non strapparla troppo alla normalità. Nonostante ciò, a ripresa routine, ti accorgi che la sua psiche ha subito degli scossoni (nulla di grave, ma a volte le "abitudini disabituate", per i nanetti, causano scombussolamenti - fosse solo un amplificazione dei capricci).
Ultimamente sono stata impegnata prima qui e poi qui. in entrambe le situazioni ho rivestito il ruolo di "fotografa"(nel primo caso da sola, nel secondo in compagnia di altri tre "improvvisati" come me)...uahuahuahuah!!!
Diciamo che ho molta strada da fare, che ho deciso di frequentare un corso di fotografia o un fotografo (...malpensanti!), che devo studiare parecchio. Diciamo anche che a volte mi sono sentita poco faccia tosta e poco nel mio ruolo; ho rimpianto di non avere un compito ben definito nella mia cooperativa, ma ho apprezzato anche la versatilità che mi appioppano (sempre due facce della stessa medaglia)...però...però...fare tanto e male o con superficialità...hmmmm....vabbe', studierò, o per lo meno mi eserciterò di più.
Niente. Questo post annulla in parte il precedente. Ho riflettuto molto e ho capito che non sempre flessibilità=soluzione per tutti.
A volte lo è, a volte basterebbe solo che ci fosse più equilibrio nella vita (perchè non è che si lavora bene soltanto quando si dedica alla propria occupazione 12 ore), a volte serve fermarsi, deciderlo da soli (quando è possibile), senza farsi prendere da un eccessivo senso del dovere (parlo per me, per me e per mio marito)...insomma, è un tema difficile, credo che ci tornerò spesso, non riesco ad esaurirlo ora.
E per finire, vignetta del giorno:



giovedì 22 novembre 2012

lavoro vs famiglia


(La mia reazione, nei lunghi anni di scuola, dopo aver letto la traccia del tema, prima di buttarmi in un fiume di parole, prima di scrivere scrivere scrivere e poi cancellare correggere riscrivere rileggere).
La primissima parola che mi salta in testa è "flessibilità". Banale. Però credo sia la giusta opportunità per un genitore che voglia dedicare parte del suo tempo anche a ciò che ha voluto, che ha costruito, che ha voluto costruire: la famiglia.
Facciamo così, parlerò di quella che è la mia esperienza, racconterò i miei pensieri. Faccio un lavoro che mi piace, precario di suo, indipendentemente dall'epoca in cui viviamo; lavoro nel campo dell'arte, nel senso più ampio del termine. Maturità classica prima, laurea (anzi no, non è ancora considerato laurea come titolo) in scenografia. Ho lavorato da subito, prima in un importante teatro della mia città, come assistente ai costumi; poi ho condotto laboratori di teatro di figura nelle scuole della mia città , e ancora laboratori sulla didattica dell'arte fino ad approdare nel campo dell'animazione stop-motion e del video. E disegno, per lo più per passione, da sempre. Riempio i buchi del lavoro "serio" disegnando, disegno anche per lavoro.
Ora, si deduce che arte=no orario fisso (no stipendio fisso...ma era sottinteso).
Mio marito: tecnico del suono (fonico) = no orario fisso.
Abbiamo una bimba. Abbiamo la fortuna di avere le famiglie vicine. Non abbiamo dovuto spendere soldi per baby-sitter (non rientrava nel nostro budget) o nido. Ma i salti mortali, quelli li facciamo comunque. Per contratto dovrei fare 38 ore settimanali; per contratto non devo timbrare il cartellino. So a che ora entro, spesso non mi è dato conoscere l'orario di uscita. Allora corro al telefono per organizzare la giornata della pupa. Dicevo, ho la fortuna di avere le famiglie vicine, ma ho sofferto tanto pensando che lei non sarebbe cresciuta con me, che avrebbe trascorso il suo tempo migliore con altri, che non avrei visto io, per prima, i suoi progressi. Ho odiato quando qualcuno mi ha raccontato "sai cosa ha fatto oggi?". 
Oggi va meglio. Oggi ho dovuto chiedere una riduzione dell'orario, o meglio ho preteso una maggiore flessibilità: sono a casa spesso; se non ho la necessità di lavorare in sede lavoro da casa; do' la mia disponibilità totale per particolari progetti. Mi sento più serena. Mi sento una donna libera e altrettanto realizzata perchè riesco a gestire meglio i miei tempi; posso scegliere molto spesso a chi dedicarmi (lavoro, figlia, marito, casa, ecc.) e in quale momento della giornata. Forse tutto ciò con un altro tipo di lavoro non l'avrei potuto ottenere...non so.
Guarda caso stamattina ho trovato un articolo interessante proprio su questo tema conciliare lavoro e famiglia - vi rimando il link...preferisco che leggiate direttamente la fonte.



mercoledì 21 novembre 2012

"li premi!!!"

ed ecco che, con immenso ritardo e con immensa gioia, trovo finalmente il tempo per ringraziare due donne - blogger:

FRANCESCA per questo premio (scusate se sono sbrigativa, ma sono a lavoro :-P)


Grazie mille, ragazze, e scusate se passerò il testimone con ritardo...!

sabato 17 novembre 2012

giochi di ruolo



Per fortuna non ci limitiamo solo ai genitori, ma usiamo anche le bambole, o gli amici alunni immaginari, qui.
Come si può dedurre, io sono stata una bambina altrettanto isterica, che il pomeriggio giocava a "facciamo che io ero la maestra?" con i suoi bambolotti, e li picchiavo con la bacchetta...sì, la mia insegnante delle elementari usava la bacchetta...se la faceva realizzare ogni inizio anno scolastico dal papà falegname di uno dei miei compagni. La usava per portare il segno sulla lavagna (era una donna abbastanza robusta: per non occultare la visuale si doveva necessariamente spostare, e per indicarci qualcosa necessitava della bacchetta, e sì...) o sulla cartina geografica. Poi, vabbe', ogni tanto ci scappava la bacchettata sui banchi (niente di grave, solo per spaventare).
Era severa, la mia maestra; non ricordo di averne avuto timore. Certo, il fatto che alle feste a scuola si dovesse ballare solo "il ballo del qua qua", o che durante il viaggio delle brevi gite si potesse cantare esclusivamente "oh bella ciao", la dice lunga sulla sua malleabilità - rigida come la bacchetta di legno - però sento di aver avuto delle ottime basi che mi hanno aiutata ad affrontare scuole medie, superiori e...l'accademia come la devo considerare?
Ora, che Marta si metta a giocare alla maestra mi diverte. Mi sconcerta solo il suo incavolarsi in continuazione. La sua maestra non deve essere assolutamente 'na tipa dolce, non credo che la nana la reputi particolarmente amabile e simpatica: il suo piangere la mattina quando c'è lei in classe, o il suo piangere al cambio dell'insegnante, quando l'altra va via e arriva lei...beh, credo siano chiari segnali....devo preoccuparmi se si incacchia con le bambole, se sbatte le mani sul tavolo, se picchia coi piedi per terra, se alza la voce per dire "allova bambini, vi vacconto una stovia. La volete sentive???" con tono severo?
'Chè lei poi è pure restia a raccontare ciò che succede in classe: quando esce da scuola entra in modalità off. Rimuove con grande abilità tutto ciò che riguarda l'asilo, per metterlo in scena il pomeriggio.
Inizio a preoccuparmi? Ma no...mi preoccuperò (entrerò in ansia-panico) quando comincerà a picchiarli, i suoi poveri bambolotti...allora che faccio, aspetto? 
:-|

giovedì 8 novembre 2012

situazioni con cui non bisogna esagerare


e ora una "chicca"...ogni giorno è lì, è il cane del proprietario della ditta di onoranze funebri. Non abbaia mai, sosta davanti alla vetrina. Gli fanno compagnia quei tre o quattro signori che, probabilmente in pensione, si intrattengono con il proprietario.
Tornavo a casa dopo aver lasciato Marta all'asilo (in lacrime lei, con cuore "straziato" io). L'ho guardato. Ho sorriso. Anche i cani in pensione si stancano. Ieri mattina lui si è presentato così. E mi ha fatto sorridere.

venerdì 2 novembre 2012

questo è halloween, halloween, halloween!


Passi che l'asilo ci abbia "costrette" a festeggiare Halloween.
Passi che abbiamo trascorso qualche ora a realizzare la maschera (se proprio dovevamo festeggiarlo, allora perchè non omaggiare il signor Burton?).
Passi che la nana, dopo sole due mattine di asilo, s'è beccata la tonsillite (e da sabato è in isolamento...domani vedrà la luce del sole per andare a una festa piena di nani! Che "il signore degli antibiotici" sia con noi!)...
...ma lo smalto nooo!!!
Tutta colpa della zia (che sa che non è cosa gradita il colore sulle dita della nana); lei decide che deve farmi spaventare sul serio e pitta le mani della nana, logicamente col suo (esultante) consenso.
Sono stata piccola anche io, lo so; e anche io, come quasi tutte le femminucce, mi divertivo a colorarmi le unghie, anche con i pennarelli. Non ci posso fare nulla: lo smalto mi piace un sacco sugli altri; io mi sento ridicola (non l'ho messo nemmeno il giorno del matrimonio); ancor più non mi piace sulle mani delle bimbe.
Ops! sembro mio padre, quando parlava e ci rimproverava dimenticandosi che era stato giovane anche lui...brrrr!



lunedì 29 ottobre 2012

buon appetito

Per fortuna che il web c'è (strana assonanza)!
Sennò avrei perso di vista questo disegno spedito per un concorso, di cui distrattamente - e come al solito, aggiungerei - non mi ero fatta nemmeno 'na copia.
Da oggi è possibile ammirare la pagina del concorso tapirulan, concorso a cui hanno partecipato 605 illustratori "famosi e non". Di questi 605 ne saranno selezionati solo 40. Sulla pagina è possibile guardare-osservare-commentare-forse votare (giuria popolare). Io ho già i miei preferiti (se vorrete ve li comunicherò).
Inutile dirvi che, da persona con un'alta autostima, nel vedere la mia illustrazione,
ho trovato una serie innumerevole di brutture e errori
(ma anche questo fa parte della mia normalità).


giovedì 25 ottobre 2012

giorno d'asilo n.1, quello ufficiale




Cavolo, quant'è difficile (anche per noi mamme)!


P.S.: glielo dite voi alla maestra che forse l'inserimento dovrebbe essere un po' più graduale?

mercoledì 24 ottobre 2012

cronaca del giorno "0" all'asilo (e della notte precedente)

la notte di Marta:

la mia notte:
" è capitata nella sezione F...l'ultima sezione....sarà la peggiore! i migliori li mettono sempre nelle prime sezioni!!! e se la maestra sarà cattiva? ARGH!!!!"




la mattina di Marta

la mia mattina:
"come, non fate l'inserimento?
guarda quella bambina, la prima che ha stretto amicizia con Marta..
...ha le croste di muco al naso!!!
e quel bambino? che tosse catarrale...e quest'altro? diamine, le ha starnutito in faccia!"


Bene. Alla fine un'asilo ci ha volute....il terzo asilo, quello che io avrei scartato volentieri, per tutta una serie di motivi.
L'approccio è stato positivo, Marta sembra entusiasta. Secondo la maestra può già cominciare col tempo pieno, fino alle 16,00. Io ho premuto perchè la potessi prendere alle 12,00, almeno i primi giorni (VI PREGO, UN CORSO DI INSERIMENTO PER MAMME!!!).
Abbiamo già acquistato colori, raccoglitore, matita, gomma, fazzoletti per il naso, rotoloni di carta (la scuola non passa nemmeno la carta assorbente-strano che non abbiano chiesto la carta igienica, visto che i bagni ne erano sforniti).
Abbiamo parlato con l'economa: abbiamo perchè Marta si intrometteva sempre nel discorso. Lei alla fine ha tessuto una serie di lodi alla nana e io, lo devo ammettere, mi son sentita una mamma orgogliosa (piccoli momenti di esaltazione).
Abbiamo testato il percorso casa scuola a piedi....'na tragedia! Marta si fermava in continuazione per guardare qualsiasi cosa (compresi gli annunci di vendita case), odorare fiori di plastica del negozio dei cinesi, e quelli veri del fioraio, chiacchierare con l'elettrauto-il meccanico-il vecchietto-il bambino nel carrozzino.
Domani il test ufficiale.
Domani si vedrà.



domenica 21 ottobre 2012

lavori in corso

ma è così evidente la mia insoddisfazione? o qualcuno mi sta inviando segnali che io non voglio cogliere? avete presente una settimana da Dio? provate a guardarlo e capirete.

Domenica: pranzo da mia sorella con nonni (sei per la precisione: i miei, la mia nonna materna, i miei nonni paterni e il papà del marito di mia sorella, nonno di Juri, figlio di Amelia,cognata di mia sorella, la stessa di prima). Pranzo gustoso e da domenica barese: orecchiette al sugo, bragiuole (o brasciole o braciole) cotte nel sugo, insalata, castagne, frutta, dolce, amaro, caffè....citrosodina :-)
Alle 17,00 mi ricordo di uno spettacolo per bambini, decidiamo di portarci Marta e Juri. Arriviamo, ci accomodiamo, nell'attesa mi si avvicina il direttore artistico del posto (dove ho cominciato a lavorare poco dopo l'Accademia) e mi chiede se sono disponibile per alcuni laboratori, dicendomi che avevano pensato proprio a me....cavolo, a me....a me anche se sanno perfettamente che lavoro con la cooperativa, a me che li ho "abbandonati" 8 anni fa per andare a lavorare con la cooperativa...a me....certo, è un laboratorio, lavoro precario, ora c'è ora potrebbe non esserci....farei cose simili a quelle che facevo quando ho abbandonato....però...però...è un segno! se ripenso alla mia carriera lavorativa, posso affermare con certezza che non sono mai rimasta con il sedere per terra, che le occasioni per darsi da fare non sono mai mancate, e che questa proposta potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso e che mi farà decidere una volta per tutte di mollare con l'attuale occupazione (quella da cui aspetto quasi 6 stipendi perchè attualmente carente di denaro per una serie di motivi - sicuramente non dettati da tirchieria del personale...purtroppo la situazione del conto in banca la vediamo quotidianamente coi nostri occhi-, per chi si fosse perso delle puntate)...e la proposta è capitata a fagiolo, in un giorno in cui avevo aperto gli occhi leggendo un sms (di lavoro) che mi aveva fatto drizzare i capelli, ingarbugliare colon-intestino tenue-vene, gonfiare il fegato e che mi costringeva a occuparmi di una situazione di cui avrei volentieri fatto a meno, considerando che avevo deciso di risolvere una volta per tutte la questione "asilo marta" (ebbene sì, siamo ancora in lista d'attesa).

E così: il lavoro tramite una casa editrice romana fatto prima dell'estate; la grafica del cd del mio amico tarantino Emanuele, le richieste di illustrazioni che a volte arrivano, la scoperta di poter partecipare al concorso per insegnanti perchè pur non essendo abilitata, POF! mi son "laureata" proprio l'anno richiesto per gli studenti delle Accademie, appunto....e poi questa proposta, e poi tante idee che mi frullano in testa che non riesco a concretizzare e che comincio, ma non porto a termine....i soldi che sul conto finiscono per colpa della benzina e di una seconda auto di cui vorremmo liberarci; una figlia che oggi ha due anni e mezzo, ma che domani ne avrà già 14, con tutti i problemi le paranoie che l'adolescenza porta con sè...insomma...
...cosa diamine aspetto ancora???


sabato 20 ottobre 2012

di matrimonio in matrimonio


altro matrimonio, altro invito!
L'illustrazione è stata suggerita dagli sposi...sapete, si scherzava sulla scelta della donna maturata un po' (?) di tempo prima rispetto all'uomo...non so perchè è così, non credo sia da generalizzare come informazione, ma da esperienza personale e confidenze amiche, ho notato che la donna molto spesso arriva prima a tale decisione rispetto all'uomo, indipendentemente dall'età, dalla differenza d'età, o ancora da chi è più grande tra i due. 
Dicevamo...matrimonio! matrimonio di un'amica di gioventù. Lei era la piccola, la sorella che ci si portava appresso quando si usciva, quello che ho visto crescere, di cui ho ascoltato i problemi, le confidenze...la dolce amica col carattere cazzuto; l'amica intelligente che dopo la laurea decide di trasferirsi a Firenze, dove attualmente risiede, dove ha conosciuto Sandrino, studente (allora) d'architettura...insomma, dopo anni e dopo vari tiramenti di cravatta, i due fanciulli sono convolati a nozze...belli!
E gli aiellos erano presenti al grande evento, agghindati per l'occasione, ma sempre senza esagerazione...tre agghindati modesti, ma diversamente dai loro standard quotidiani. Mica è roba da tutti i giorni poter ammirare papà aiello in cravatta e completo, mamma aiello in tacchi e abitino, figlia-nana-aiello con scarpettine ballerine -acquisto su zara on-line perfettamente riuscito!- vestitino e capelli sciolti (no, i capelli sciolti non le vengono concessi tutti i giorni...sono tanti e troppo lunghi). Insomma, una giornata fuori dal comune, una giornata commovente, una giornata con amici che si vedono in città raramente, ma che ci sono sempre....
:-)




martedì 16 ottobre 2012

il mattino ha l'oro in bocca

...lo so, quando tocca a me accompagnare Marta dai nonni, che abitano nel paese opposto a quello in cui vado a lavorare nonni a sud, sede coop. a nord, casa centro), mi lamento, penso subito alla benzina ($$$), al dover fare le cose con largo anticipo per essere sul posto di lavoro a un orario accettabile (che poi...vabbe'), al doversi alzare prima per preparare me stessa e la nana...ma poi...tutto sommato mi piace...è un momento solo nostro nella giornata. Lei la mattina, nonostante la stanchezza, è più simpatica e collaborativa, anche se più silenziosa.
Mi piace uscir di casa mano nella mano, guidare, ascoltare le canzoncine che le piacciono tanto, guidare e guardare il mare brillantoso, le barche dei pescatori...arrivare sotto casa dei nonni, salutarci, sentire le sue raccomandazioni e salutarci ancora....

venerdì 12 ottobre 2012

io e la mia signorina


Le vedo quasi tutti i giorni, le signorine. La strada che va da casa al paese dei miei è costellato di signorine. C'è stato un periodo in cui erano sparite, poi a poco a poco hanno ripopolato la zona (ma forse non se ne sono mai andate). Bionde, brune, belle, brutte, colorate...

Mi chiedo come riescano a sorridere, mi chiedo dove prendano la forza, mi immagino le facce che si presentano loro davanti, ma spesso le vedo anche quelle facce: in auto sono tutti gradassi e intraprendenti, ma quando escono allo scoperto, all'ingresso delle case, hanno tutti la testa tra le spalle e un sorriso timido. Mi chiedo se non abbiano paura, mi chiedo come facciano a non provare ribrezzo, mi chiedevo perchè mai si cambiassero per strada (domanda stupida a cui mi son data una risposta). 
Le guardo e provo tristezza. Li guardo e...immagino che tra loro ci siano tanti padri-mariti-compagni...e provo tristezza mista a nausea.
Mi chiedo cosa si possa fare per liberarle (sempre che tutte vogliano essere liberate); mi dico che qualche volta si potrebbe far trascorrere loro un'oretta diversa, pur pagandole. poi mi chiedo se a loro farebbe piacere. Vorrei ascoltare le loro storie. Vorrei poter far qualcosa. Vorrei che in giro ci fossero solo quelle veramente convinte. Vorrei che le altre non cascassero più in false illusioni.

giovedì 27 settembre 2012

la spesa

Ora capisco perchè li "guidano" sempre gli uomini.
Sicuramente eviterò questo mezzo ogni volta che potrò.
Fingerò che sia rotto.
Frequenterò luoghi in cui la tradizione fa da padrona.

Voi...c'avete mai provato?
Per un attimo...per tutta la durata della spesa ho temuto che mi si strappassero i legamenti, mi scoppiasse il cuore, mi bagnassi di sudore (cosa che non mi capita nemmeno quando faccio sport), ho temuto di perdere fiato, voce, respiro, polmoni. Ho temuto di restare bloccata nel supermercato per sempre, ho temuto di restare bloccata nel bagno del supermercato per sempre...e nel frattempo Marta era felice e diceva "io dalla mia macchina non scendo più".....che coooosa????? Tu non ci sali più, semmai, o per lo meno non ci salirai finchè non verrà papà con noi.


Oggi sono stanca psicologicamente. Oggi Marta dovrebbe dormire dai nonni (anche se questa volta non la vedo facile), sempre per lavoro: 3 giorni di fuoco per me e Franc, 3 giorni di lavoro fino a notte, 3 giorni che manderei tranquillamente a................
Io ho di nuovo la s.m.s., e in più stamattina sono stata colpita da un attacco di pianto dovuto a...stress? forse sì, forse sono al limite, forse...non riesco a farmi capire.
Dopo questo fine settimana saprò - spero - darmi delle risposte.

domenica 23 settembre 2012

venerdì 21 settembre 2012

è butto...

Marta, stai attenta...Marta...stai attenta...Marta smettila....pof!
Ecco il risultato. Un lamento dovuto allo spavento, un lamento di convenienza...un lamento e stop.
Sì, stop: un piatto di pollo rovesciato sul pavimento, impiastricciato con l'acqua, buttato nella spazzatura. Ringrazio il mio inconscio che m'ha fatto prevenire il dramma, facendomi apparecchiare con piatto e bicchiere di plastica...sennò....!
Una stretta di mano per me che ancora una volta ho mantenuto un atteggiamento più che decoroso (sarà che ho scoperto che i tipi del garage qua giù - noi abitiamo al terzo piano - conoscono il nome della nana senza che io gliel'abbia mai rivelato...presuppongo abbiamo udito le mie urla)...complimenti!

M:  << mamma, sei allabbiata?>>
G: <<sì marta, sono molto arrabbiata.>>
M: <<e pelchè sei allabbiata?>>
G: <<perchè hai buttato il cibo per terra...non mi devo arrabbiare?>>
M: <<no, non ti devi allabbiale!>>
G: <<e perchè?>>
M: <<pelchè è butto!!!>>

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domenica 16 settembre 2012

per non dimenticare

solo una precisazione: la madre in questione ha dato prova che, qualche volta, si riesce anche a non sbraitare, nonostante la situazione richieda (evidentemente) un urlo d'accompagnamento.
Sarà stata la momentanea occupazione, sarà che non ne aveva proprio voglia, sarà che non era nel periodo a ridosso delle sue cose...insomma, la madre in questione ha mantenuto la calma, terminata la doccia, indossato l'accappatoio e provveduto a pulire...e la bambina in questione? Forse intimidita da cotanta tranquillità, celata comunque dietro un tono severo, si è seduta sul vasino (a pipì fatta ormai altrove), e ha atteso pazientemente che la donna portasse a termine la pulizia del pavimento.
...urrà!

mercoledì 12 settembre 2012

...ma voi, cosa fate durante le riunioni?



Domanda legittima, se mi vedeste lì. Scarabocchio...beh? perchè, voi che fate durante le riunioni? prendete appunti? e beh? questi sono appunti di vita. Distrazione, dite? macchè! Io metto fuori i miei stati d'animo...e poi durante le assemblee soci ho tirato fuori il meglio della mia creatività (non è questo il caso).
Ho letto da qualche parte che "lo scarabocchio aiuta a concentrarsi" (non cito la fonte perchè non la ricordo...si vede che in quel momento non stavo scarabocchiando).
Se mi chiedeste di cosa abbiamo parlato ieri vi saprei riportare per filo e per segno tutto - anche perchè, da quando faccio parte di questa cooperativa, le nostre riunioni hanno sempre seguito il solito copione, e quello che ne è venuto fuori ne è stato "ne riparliamo alla prossima riunione, perchè ora non c'è più tempo"...anche ieri, infatti - e anche se l'apparenza inganna, ha ingannato, ingannerà sempre, io ho prestato la massima attenzione.
Per evitare di rimuovere tutto dalla mia testolina, ho provveduto a riferire i preziosi contenuti al marito, che per fortuna era in pausa. per cui adesso siamo in due ad essere depositari di queste pregiate informazioni.

A dire la verità, avrei voluto che andasse così:

Non è accaduto, non l'ho fatto accadere ('chè se aspetti il momento giusto...stai fresco! io ho scelto la freschezza, per ora...:-P).
Però martedì prossimo ci sarà la seconda parte...sarò preparata, è la mia ennesima opportunità...la situazione non è rosea, bisogna far sentire la propria voce...

domenica 9 settembre 2012

San Canuto Lavard (che centra poco, ma un po' ci sta bene)

cosa succede quando:
- ci si guarda allo specchio e quello che vediamo non ci piace
- non si ha molto tempo per una corsa al parrucchiere
- il mese prossimo siamo stati invitati a un matrimonio, per cui il primo pensiero taccagno è "risparmio e ci vado una volta sola, e che sia quella buona"
- tra se stessi in carne e ossa e la figura riflessa nello specchio trova la propria collocazione un paio di forbici e un pettine con taglierino
- vostro marito è a lavoro e vostra figlia dorme
- si è pervasi da un'insana voglia di cambiamento?




giovedì 6 settembre 2012

sbalzi di personalità



...oggi parliamo di reazioni di una mamma ad azioni (sconsiderate) del figlio-a.
Non so vai, ma io subisco una trasformazione spaventosa, terrificante, orribile...mi temo da sola.  
Mi reputo una mamma comprensiva, paziente, amorevole. A giorni alterni. O ogni 28 giorni, fate voi.
A uguale azione, a parità di situazione, corrisponde una reazione diversa (da parte della sottoscritta).
Ci sono giorni in cui riesci a contare fino a 10 (anche 20), chiudere un occhio (entrambi gli occhi), sorridere, fingere uno sguardo accigliato, rimproverare, dare un bacio e proseguire la giornata.
Altri giorni invece in cui inizi a contare e al massimo arrivi a tre; le tue urla le sente persino la nonnina dell'ottavo piano con l'apparecchio acustico); chiudi entrambi gli occhi, ma solo per gridare, ti parte lo sculaccione...lo sculaccione...forse mia mamma me ne avrà dai un paio, mio padre poi mi faceva piangere solo alzando il tono di voce...e io, io a volte a marta glieli do'...quando mi innervosisco e non riesco a gestire la situazione a parole, glielo do' uno sul culetto (ma leggero, credetemi...tant'è vero che non sortisce alcun effetto il più delle volte, perchè lei mi ride in faccia). Lo so, non serve proprio a nulla, lo so perfettamente, lo so mentre parte la mano...non è così che si ragiona, non si ragiona così, non è un buon metodo educativo, lei capisce solo che si può rispondere contraccambiando il gesto (e no, dannazione! non si danno schiaffi alla mamma!...e perchè no? perchè la mamma può?)...lo so...ma non riesco a controllare il mio nervosismo...ohi ohi...detta così qualcuno potrebbe correre a chiamare il telefono azzurro -se ancora esiste- o i servizi sociali (michela, se stai leggendo, tu che mi conosci da anni...sono una brava mamma!!!). Allora, ricominciamo: invidio-ammiro profondamente tutte quelle mamme che mantengono un certo contegno e controllo di fronte ai capricci dei propri figli. Io, come dicevo, ci riesco a giorni alterni. Le mie reazioni non sono sconsiderate, è solo che, alcuni giorni, sono meno propensa a farmi scivolare addosso i picci della nanetta...e così litighiamo. Poi vengo assalita dal classico senso di colpa (GIGANTE) e vado da lei per fare pace e chiederle scusa. I bambini dimenticano, i bambini hanno una buonissima memoria....


martedì 4 settembre 2012

futuro 2

la foto è venuta malissimo...non so se rende l'idea...a proposito di idee, eheh! insomma, per dire che, leggendo qua e là, molte-molti sono rientrati dalla pausa estiva carichi di buoni propositi,progetti mentali e non solo, cambiamenti, entusiasmi...e tutto ciò è fantastico, io gioisco per-con voi.
Ma...ma...uffa, il mio cervello è una fucina...sta producendo idee, illuminazioni grandiose (ehi, sono veramente grandiose :-D), progetti...ma...accipicchia (leggeteci l'esclamazione che preferite), come faccio a trasformare queste formule della mia testa, questo ammasso di pensieri, in un PROGETTO che ha una sua consistenza materiale? come diamine faccio? mi guardo intorno...ho trovato un finanziamento per giovani disoccupati (io che non prendo lo stipendio da 5 mesi, però, non sono da annoverare tra questi), al di sotto dei 33 anni....'azz! i 35 sono una brutta razza; dai 35 in poi, ogni cosa che trovi, è solo per i più giovani di 35 anni. E sì, perchè almeno un paio di queste elucubrazioni della mia testa richiedono un capitale di partenza. 
Durante queste vacanze, o meglio prima di questa pausa lavorativa, mi ripetevo che avrei reso fruttuosissimi per la mia onorata carriera i giorni, o per lo meno le pause sonno di Marta, ma poi...che volete, la stanchezza era tanta, il desiderio di oziare, di stare con Marta, di andare in giro, altrettanto imponente, per cui...niente, ni-en-te (lo so che la divisione in sillabe è sbagliata)!
Cioè, ho prodotto qualcosa (e a breve spero di potervi mostrare 'sti lavori), ma non sono riuscita a costruire un cambiamento efficace per uscire da questa situazione lavorativa che sta prendendo sempre più una piega nauseante.
E se...e se...e se tutte le proposte piccole arrivatemi in questi ultimi mesi (per lo più gratuite, ma anche per mia volontà), altro non fossero che uno stimolo a mettere da parte quello che ho, per un futuro nuovo? se lette da questo punto di vista, allora non mi resta altro tempo da perdere! se mi fermo a ragionarci su, non so ancora quale dei due piatti della bilancia pesi di più: un lavoro mal retribuito e sbatte "stratificante", o un entusiasmo creativo produttivo che può aprirmi nuove strade...in entrambi i casi,  non so proprio a cosa porterebbero ciascuna delle due decisioni, per cui....

venerdì 31 agosto 2012

futuro

...forse scatenerò polemiche, forse verrò ignorata, forse qualcuno si incuriosirà...scrivo per sfogo...scrivo per uno sfogo romantico (alla mia maniera).
c'ero, nel 1995, nel 2000, e con il pensiero e il cuore anche oggi.
Tra mille meditazioni inutili, tra mille preoccupazioni insulse, tra mille nervosismi quotidiani, tra mille paranoie...c'è gente che lotta quotidianamente per ideali grandi, per costruire qualcosa di importante, che lotta in silenzio, che si sporca le mani al di là di ogni difficoltà, indipendentemente dal credo religioso, al di là di ogni fede o non fede, oltre ogni età.
Fanno cose grandi, hanno fatto cose grandi, ma nessuno lo sa...lavorano in silenzio, nei posti in cui si trovano...e nessuno lo sa...ogni tanto fanno festa, e contagiano molti...
Io c'ero, ci sono, anche ora, con i miei 35 anni, con una bimba e un marito (che ha condiviso e condivide ancora con me...anche se non ce lo diciamo)...ero sola, nella massa...forse l'entusiasmo è scemato, forse la vita mi ha portata a: preoccuparmi troppo, meditare inutilmente, innervosirmi per sciocchezze, a farmi paranoie...ma oggi sento di poter dire che ci sono. E che ricominciamo

giovedì 16 agosto 2012

15 agosto

Ho finito di lavorare ieri mattina: l'ennesimo cortometraggio che porterà solo gloria, ma niente denaro. Il regista questa volta non uno di noi, ma Paolo Sassanelli. Il corto drammatico...una storia forte, dura...temevo per la bambina (il mio spirito di mamma ad un certo punto ha preso il sopravvento); lei l'ha presa bene, non credo abbia preso coscienza di quello che stava girando, della parte che stava interpretando; forse perchè piccina, forse perchè c'eravamo noi a "distrarla" (non sempre cosa buona e giusta), forse perchè nel dietro le quinte spesso i momenti drammatici si smorzano. Sono curiosa di vederlo montato...secondo me sarà un bel lavoro.
Parte della troupe di Roma: due gruppi a contatto, molte difficoltà da superare, causate dall'integrazione, differenti metodi  di lavoro, differenze caratteriali. Per fortuna solo tre giorni (7 giorni concentrati in tre giorni).
Alla fine ringraziamenti e abbracci (alcuni di convenienza). Io non amo i saluti, sono andata via dal set con un ciao generale, salutando i pochi con cui ho avuto veramente stretto contatto durante le riprese (le donne del mio reparto, la piccola attrice e la mamma, e qualche altro).
Ho assistito una costumista: difficile, ma utile. Utile perchè carpisci i metodi, i modi (anche se non sempre condivisi), le scelte...da domani sarò una costumista diversa, anche se continuerò a fare mille errori....però una lunga gavetta mi manca, per cui, ci sta bene prendere anche i cazziatoni (se pure a volte ingiustificati).

Ancora niente vacanze...siamo alla disperata ricerca di un posto dove "traslocare temporaneamente" la settimana prossima, un posto che:
- sia economico
- disponga di un minimo di comodità
- sia praticabile da bambini
- sia economico
- sia interessante da vedere,visitare, assaporare
- per arrivarci non devi fare migliaia di km
- sia raggiungibile in auto
- sia economico
- sia bello

- sia economico

- possibilmente abbia il mare
- se non dispone di mare bello nelle vicinanze, che abbia un quadrato d'acqua per potersi bagnare
- sia economico

la ricerca è difficilissima, soprattutto se si considera che mancano pochissimi giorni alla data della possibile partenza (come al solito, fregatura da lavoro del capo di famiglia...capo...?).
Io la mia scelta l'ho fatta, devo solo convincere lui....IL CAMPEGGIO! una bella tenda da 4, di quelle facili da montare (ce ne sono di super economiche in giro). Posti liberi per tende ci sono, soprattutto dopo ferragosto, e si risparmia, e puoi permetterti anche di mangiare fuori, senza doverti portare pentolini e arnesi vari da cucina. Lui non ama particolarmente questo tipo di vacanza, anche se da giovani l'ha fatto (penando un po'), perchè per lui si dorme scomodamente (ma dai! ora ci sono i fantastici materassini!), si suda (ma dai, i campeggi buoni hanno la pineta!)...insomma...però, cavolo, tu caro marito sei ripartito per lavoro stamattina, tornerai a casa il 18, il 19 vorremmo partire perchè i giorni a nostra disposizione sono limitati. Sono sola a organizzare la vacanza con la nana...cosa devo fare? 

Vabbe', ora è tardi per pensarci, arresto il sistema (il mio) e me ne vado a dormire, non prima però di raccontare al volo il nostro ferragosto: io, marta e taaanti nonni. I nostri, i suoi e quelli delle sue amichette nane. Abbiamo accettato l'invito dei miei ad andare a mangiare in un agriturismo qui vicino (altrimenti sole solette a casa) con l'allegra compagnia: 20 persone, appunto io, marta e 18 nonni e bisnonni. Tutto sommato giornata abbastanza piacevole, posto rilassante, no piatti da lavare, e la mia nonna che ha pagato per me (eheh, il mio animo tirchio è stato premiato).

alias: le famose oche del campidoglio, trasferitesi in Puglia 







sabato 4 agosto 2012

I.L.E. ( e non le ranocchie)

INSOSTENIBILE...LEGGEREZZA...ESTATE...
hmmm...sono stata a rifletterci a lungo e poi ho pensato "mica mi è stato chiesto di fare un trattato di filosofia!"; così ho pensato di buttar giù tutto ciò che mi viene in mente (un brainstorming, che fa rima con blogstorming).
Siccome non son tanto brava a scrivere, cercherò di colmare le mie lacune con i disegni delle scorse estati, così, tanto per farvi immergere in quella che "è stata(da marta in poi)-è-spero non sarà a vita" la mia estate:


A) agosto 2009
alle prese con una gravidanza scoperta da meno di un mese, ricerca di casa (troppo piccola quella in cui abitavamo prima della nana), faccende domestiche. Due settimane di ferie trascorse a casa: no vacanza, solo puntatine a mare, con le amiche, perchè lui era a lavoro (l'estate è il periodo "peggiore" per i fonici-l'estate è il periodo "peggiore" per i fonici-l'estate è il periodo "peggiore" per i fonici...sì, vabbe', l'estate...allora perchè non facciamo le vacanze a novembre? perchè anche novembre è il mese peggiore per i fonici...e anche pasqua, e anche dicembre, e anche le domeniche, e anche...)


B) agosto 2010
casa nuova, inquilina (marta) nuova, fine maternità a giugno...due settimane di ferie trascorse per lo più a casa, facendo piccole puntatine a mare e una parentesi di 4 giorni di libera uscita del marito, perchè si sa: l'estate è il periodo peggiore per i fonici...




C) agosto 2011


stessa storia...più una piacevole parentesi a perugia: prenotazione fatta qualche ora prima di partire, perchè fino al ritorno a casa del marito, un lunedì di agosto all'1 di notte, ancora non ci era dato da sapere se era in libertà vigilata, o libera uscita,  o niente di niente...
Dimenticavo! anche breve viaggetto di tre giorni nel salento, per avvicinarsi al luogo di lavoro di F.: io, Marta e la mia amica Angela. Vacanza in hotel due stelle, camera tripla, relax (Marta permettendo)...


D) agosto 2012


?

io non demordo, ci provo, anche se, si sa, l'estate è il periodo "peggiore"...blablabla. Nel frattempo sto continuando a lavorare, dal 14 dovrei essere in ferie, mi godo il parcheggio facile sotto casa quando rientro, la strada non trafficata, la passeggiata in riva al mare con la nanetta, prima di cena (abitiamo di fronte alla spiaggia cittadina...non sarà il mare più pulito del mondo, ma...io considero questa abitazione una figata! torni, abbandoni borse-computer-scarpe e corri giù...immergi i piedi in acqua, giochi con la sabbia, per un attimo accantoni le mille cose da fare (pulizie,ulteriori lavori, cena) perchè vuoi che quei momenti siano solo per te e per la piccoletta, perchè  vuoi, per una volta, non avere fretta e non dover dire "veloce, è tardi, cammina in fretta", perchè è estate ed è giusto che il tempo scorra più lentamente e che te la prenda con più calma ( e perchè la pressione è così bassa a fine giornata che non riusciresti a fare diversamente).

Ok, ho terminato con il quadro disastrato: moglie single con figlia a carico.
Lo ammetto, a volte non è facile. La normalità vuole che le cose vadano diversamente. Le famiglie normali programmano le ferie in sincrono, partono "in gruppo", si dividono i pesi...almeno così funziona nella mia immaginazione. Noi viviamo alla giornata (o per lo meno mi sforzo di farlo), per cui gli imprevisti sono più facilmente accettabili, le sorprese sono ancor più sorprendenti. Una sera trascorsa in famiglia ha un sapore diverso, un'uscita è speciale, una vacanza, poi, è sensazionale!
Per cui, riflettendoci, insostenibile ci sta, leggerezza ci sta, estate ci sta...ci sta tutto!

*Questo blog partecipa a blogstorming.

Domande che richiedono preparazione

Dopo " da dove escono i bambini " siamo passati a " perché siamo fatti così? " (non è che esiste una puntata di Sia...