venerdì 30 dicembre 2011

dopo un caffè con un'amica che non vedevo da mesi e dopo essermi guardata un po' attorno, ho deciso anche io, stamattina, di stilare la mia lista di buoni propositi per l'anno 2012 (e oltre). Ho preso spunto (non me ne voglia) da un articolo trovato su "D", redatto da ELASTI (www.nonsolomamma.com).

ecco a voi:

mercoledì 28 dicembre 2011

domenica 25 dicembre 2011

...auguri!!!

questo natale ho capito che:
1. marta ha una "palula" folle di BABBO NATALE
2. il raffreddore non si combatte restando in una campana di vetro...molte volte uscire fa bene!
3. le "signorine" lavorano anche la notte della vigilia...

...AUGURI!!!

o, come dice la nana di casa (che almeno per un po' non sarò io):

tatti agguli!!!!!

martedì 20 dicembre 2011

c'è una filastrocca natalizia, si chiama MARCETTA DI NATALE: la imparai all'asilo, in versione canzoncina. La ricordo perfettamente ancora oggi, anche perchè mio nonno me la fece incidere su un vecchio registratore a nastro (di cui ora ho preso pieno possesso, e ogni tanto...sospiro...riascolto le voci mia, delle mie sorelle e cugine, i nostri dialoghi da bambine di 3-4-5 anni, le nostri canzoni....tutte impresse su quelle bobine, che resistono al passare del tempo).
in questi giorni mi è ritornata in mente: in questi giorni canto di tutto con la nana, e tra questo "di tutto" rientra anche la MARCETTA DI NATALE. A lei piace, anche perchè ci diamo dentro con  interpretazioni e arrangiamenti personalissimi. Il ritornello fa così: 


E' la marcetta di Natale
che saluta con la neve
questo giorno tanto bello
questo giorno tanto atteso.


marta puntualmente, arrivati  a questo punto, mi corregge:
"mamma, mano!"
"no, marta, saluta con la neve!"
"no mamma, maanoooo!" 
dopo tre o quattro o più tentativi di lavaggiodelcervelloallafiglia, alla fine mi arrendo...quindi la filastrocca in casa aiello recita così:

E' la marcetta di Natale
che saluta con la MANO
questo giorno tanto bello
questo giorno tanto atteso.


p.s.:tra un annetto ritornerò all'attacco: le spiegherò e lei capirà...e vincerò io!

domenica 18 dicembre 2011

raffreddore comune, comunque raffreddore...

sono una mamma che si fa prendere dall'ansia, dal terrore del....raffreddore!
devo evitarlo, devo scansarlo a tutti i costi! eliminiamo tutte le vie di accesso, tappiamo tutti i buchi! non un cm di carne scoperta...anche gli occhi, sì, anche loro. Se esistesse un passamontagna con fessure protette lo comprerei. Hai starnutito? via alla soluzione fisiologica! devo combatterlo, devo combatterlo, ce la posso fare; nana, devi stare bene, abbiamo un sacco di cose da fare.........................................................................................................
.............................................................................................................
tanto lui, il raffreddore, vince sempre: è un po' come la storia del basilico...ci puoi mettere tutta la passione del mondo, ma se lui decide che deve andare così, andrà così...e marta si raffredderà (con conseguente tosse, 'chè lei non lo lascia mai solo, è una fedele, lei) proprio il giorno in cui meno te l'aspetti, proprio il giorno in cui hai da fare mille cose, proprio il giorno in cui il marito non c'è, proprio il fine settimana.....

la scalata

giovedì 15 dicembre 2011

le piccolissime gioie della vita

caro, carissimo basilico,
che gioia vederti ancora sorridere...se me l'avessero detto il giorno in cui ti ho comprato...se il fruttivendolo, oltre a deridermi, mi avesse detto "signora, ce la farà", io...io...io non gli avrei creduto. Lui non solo non me l'ha detto, ma ha continuato a fare ironia da quattro soldi sul mio mancato pollice verde.
Tu invece non mi hai ancora abbandonata: che cosa avrò fatto di tanto speciale da meritarmi questo?
Dopo svariati tentativi di sopravvivenza da parte e nei confronti dei tuoi simili, finalmente sei arrivato tu...grazie basilico...grazie...grazie perchè mi aiuti ad avere fiducia in me stessa....
.......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

giovedì 1 dicembre 2011

30 novembre 2011: il giorno della confessione

maledizione! siamo nello schifosissimo periodo dei sensi di colpa:
-senso di colpa perchè hai sgridato la nana
- senso di colpa perchè hai usato un certo tono di voce
- senso di colpa per paranoia fatta
- senso di colpa per il particolare termine scelto e adoperato durante una piacevole e normale conversazione
- senso di colpa perchè pensi di non aver dato il massimo ( e qui ci sono le sottocategorie):

1. a lavoro
2. a casa
3. con il marito
4. con la figlia
5. con i genitori
6. con i genitori altrui
7. con i nonni (quelli in terra e quelli in cielo)
8. e per concludere la giornata, anche con un ragazzino che conosco, che ho incrociato per strada: lui tornava da lavoro, era stanchissimo, andava, a piedi, verso casa. ci siamo fermati a chiaccherare, gli ho offerto caramella e acqua, e...ciao! poi lungo la strada, nella frazione di pochissimi secondi e altrettanti pochi metri, ho pensato gabriella, che cavolo! un passaggio non glielo potevi dare? dai!!! dai, no vabbe', me l'avrebbe chiesto se l'avesse voluto...ma se ti ha detto che era distrutto? beh, sì, hai ragione, però...però che cosa<' forza, se fossi stata al suo posto non puoi negare che un passaggio ti avrebbe fatto comodo, no??? e allora? e sì, hai ragione...in effetti.....". Risultato: sgommata, frenata, curva pericolosissima a U, torno indietro e lui...svanito!
beh,dai, sicuramente avrà trovato qualcun'altro che l'ha accompagnato a casa...sì, sì...deve essere andata così....
maledette vocine!!!!! 
io coi sensi di colpa ci vivo da quando ero piccola. carattere? educazione? boh, fatto sta che non mi lasciano libera. anche quando mi impongo di non pensarci, anche quando mi do' delle spiegazioni per auto-consolarmi...loro sono sempre lì, pronti a mettermi in crisi...conoscete una soluzione efficace?

Domande che richiedono preparazione

Dopo " da dove escono i bambini " siamo passati a " perché siamo fatti così? " (non è che esiste una puntata di Sia...